Biden in visita alle Hawaii devastate dagli incendi: “Ricostruiremo Lahaina”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - “Il fuoco non è riuscito a raggiungere le sue radici, sta ancora in piedi”. Si riferiva ad un albero banyan vecchio di oltre 150 anni, il presidente Joe Biden, quando ieri ha pronunciato questa frase durante la sua visita a Lahaina.
Però il presidente la intendeva come una metafora dell’isola di Maui, che ha promesso di aiutare fino a fondo affinché sia ricostruita "come la vogliono i suoi abitanti”, dopo il fuoco che l’ha devastata uccidendo almeno 114 persone.
Ma i dispersi sono ancora circa 800, e quindi il capo della Casa Bianca ha parlato di "un buco nero che sembra risucchiare tutti”, dentro un dolore ancora in sospeso.
Biden è volato alle Hawaii ieri mattina, sfidando le polemiche di chi lo accusa di aver reagito con lentezza alla tragedia. La responsabilità per la prevenzione …
NEW YORK - “Il fuoco non è riuscito a raggiungere le sue radici, sta ancora in piedi”. Si riferiva ad un albero banyan vecchio di oltre 150 anni, il presidente Joe Biden, quando ieri ha pronunciato questa frase durante la sua visita a Lahaina.
Però il presidente la intendeva come una metafora dell’isola di Maui, che ha promesso di aiutare fino a fondo affinché sia ricostruita "come la vogliono i suoi abitanti”, dopo il fuoco che l’ha devastata uccidendo almeno 114 persone.
Ma i dispersi sono ancora circa 800, e quindi il capo della Casa Bianca ha parlato di "un buco nero che sembra risucchiare tutti”, dentro un dolore ancora in sospeso.
Biden è volato alle Hawaii ieri mattina, sfidando le polemiche di chi lo accusa di aver reagito con lentezza alla tragedia. La responsabilità per la prevenzione del disastro non era sua, ma delle autorità locali. Però nel clima di tensione provocato dalla tragedia l’accoglienza del presidente non è stata sempre amichevole.
Lui ha compreso e accettato la rabbia, visitando le rovine della città bruciata con la moglie Jill e parlando con i sopravvissuti che ancora non conoscono la sorte dei loro cari. Quindi ha ricordato la sua tragedia personale, quando la moglie e la figlia erano morte in un incidente d’auto, per dimostrare empatia e comprensione verso chi ha perso tutto in poche ore, o magari spera sempre di ricevere una notizia incoraggiante sui dispersi.
Il capo della Casa Bianca non ha annunciato l’emergenza nazionale per i danni già provocati e le minacce poste dai cambiamenti climatici, visto che arrivava dalla California appena inondata dall’uragano Hilary. Però ha riconosciuto l’allarme, rivendicato i soccorsi forniti dal governo federale, e promesso ogni aiuto necessario a far rifiorire Maui: "Resteremo con voi per tutto il tempo necessario. Lahaina verrà ricostruita, rispettando la vostra tradizione e le vostre volontà”.
Le polemiche sulla prevenzione e la reazione all’incendio hanno colpito la comunità locale, inclusa la compagnia dell’energia elettrica dalla cui rete sono partite le fiamme. I cambiamenti climatici però stanno rendendo più fragili queste infrastrutture, e aiutano i disastri naturali, ad esempio attraverso la siccità del territorio e i venti inusualmente forti che hanno spinto il fuoco. Un’emergenza sempre più evidente ovunque, che richiede una seria presa di coscienza per essere affrontata e possibilmente risolta, o almeno mitigata.