Veloce e silenziosa: dagli Stati Uniti arriva Epiphany, l’auto volante progettata con le tecnologie della Nasa
di Massimo BasileUn modello dell'Epiphany Transporter (X)
NEW YORK - Non c’è futuro senza le auto volanti. Dalle città di Blade Runner e i cartoni animati dei Pronipoti di Hanna e Barbera alla realtà, un giorno le auto volanti sorvoleranno le nostre teste. Uno degli ultimi modelli è stato realizzato da Applied eVtol Concepts, un’azienda che ha usato la tecnologia della Nasa.
Specializzata in velivoli che decollano e atterranno in verticale, la compagnia ha presentato Epiphany Transporter, un’auto volante senza ali che nella mente dei progettisti dovrebbe trasportare passeggeri da un punto all’altro delle città, muovendosi come un elicottero ma alla velocità di un aereo.
Le sue dimensioni si avvicinano a quella di una Tesla Model S, lunga circa cinque metri, e potrebbe stare in un normale garage per auto. Epiphany è in grado…
NEW YORK - Non c’è futuro senza le auto volanti. Dalle città di Blade Runner e i cartoni animati dei Pronipoti di Hanna e Barbera alla realtà, un giorno le auto volanti sorvoleranno le nostre teste. Uno degli ultimi modelli è stato realizzato da Applied eVtol Concepts, un’azienda che ha usato la tecnologia della Nasa.
Specializzata in velivoli che decollano e atterranno in verticale, la compagnia ha presentato Epiphany Transporter, un’auto volante senza ali che nella mente dei progettisti dovrebbe trasportare passeggeri da un punto all’altro delle città, muovendosi come un elicottero ma alla velocità di un aereo.
Le sue dimensioni si avvicinano a quella di una Tesla Model S, lunga circa cinque metri, e potrebbe stare in un normale garage per auto. Epiphany è in grado raggiungere i 258 chilometri orari ma con un rumore limitato a 55 decibel, una misura a metà tra il rumore prodotto da una forte pioggia e una normale conversazione umana.
ll segreto di questa auto volante, che si inserisce nella ricca produzione globale di velivoli del futuro, sta nei sei propulsori testati dalla Nasa che circondano la struttura appuntita, con vetri panoramici, dotata di sei motori elettrici e due turbo generatori che possono essere alimentati a diesel o biocarburante. Sembra un piccolo aereo ma senza ali e coda.
Il progetto è stato messo a punto nel corso di vent’anni da quando il prototipo venne testato dal fondatore della compagnia, Michael Moshier, ex pilota di caccia della Marina americana. “Noi - ha dichiarato il Ceo e capo progettista - abbiamo tutte le ragioni di credere nelle capacità della nostra invenzione, e dei propulsori provati sul campo, di poter volare come ci aspettiamo”.
Epiphany è progettato per trasportare due persone insieme ai loro bagagli, mazze da golf comprese. Il primo test nella vita reale è avvenuto tre anni fa a Newport Beach, in California, ed è stato giudicato entusiasmante. Da allora sono stati fatti ulteriori studi per garantire sicurezza nel decollo, atterraggio e spostamento, con ogni condizione di tempo.
La compagnia dice che questa invenzione ricorda il tappeto magico di Aladino, in grado di produrre collegamenti iperveloci, porta a porta, attraverso le città, ma anche oltre, considerando che le auto volanti hanno un’autonomia di almeno centocinquanta chilometri. L’obiettivo è arrivare a cinquecento.
Sebbene i propulsori abbiano dato rassicuranti segnali, il via libera alle auto volanti non è vicino. Ci vorranno ancora altre ricerche, ma la compagnia e gli stessi ingegneri della Nasa cominciano a ritenere che un certo conto alla rovescia, anche se lungo, sia cominciato.