Russia, silurato il generale Surovikin, il comandante delle forze aeronautiche sparito dopo la rivolta di Wagner
di Riccardo RicciMOSCA - Il generale Viktor Afzalov, è comandante a interim delle Forze aerospaziali russe in sostituzione di Sergej Surovikin. È la conferma che arriva da una fonte dell’agenzia governativa Ria Novosti” alle voci diffuse in precedenza da alcuni media non allineati.
"L'ex comandante in capo delle forze aerospaziali russe Sergej Surovikin è stato ora sollevato dall’incarico, il generale Viktor Afzalov, capo di stato maggiore delle Forze aerospaziali, agirà temporaneamente come comandante in capo delle Forze aerospaziali", ha dichiarato la fonte di Ria Novosti.
Afzalov ha già ricoperto lo stesso incarico quando Surovikin era alla guida del raggruppamento forze nella zona della cosiddetta “operazione militare speciale”.
Il 22 agosto Aleksej Venediktov, l’ex redattore capo dell’emittente radio in esilio Ekho Moskvy, citando un documento riservato aveva annunciato su Telegram la rimozione del generale Surovikin. L’informazione era stata diffusa anche da fonti del network Rbk, le cui fo…
MOSCA - Il generale Viktor Afzalov, è comandante a interim delle Forze aerospaziali russe in sostituzione di Sergej Surovikin. È la conferma che arriva da una fonte dell’agenzia governativa Ria Novosti” alle voci diffuse in precedenza da alcuni media non allineati.
"L'ex comandante in capo delle forze aerospaziali russe Sergej Surovikin è stato ora sollevato dall’incarico, il generale Viktor Afzalov, capo di stato maggiore delle Forze aerospaziali, agirà temporaneamente come comandante in capo delle Forze aerospaziali", ha dichiarato la fonte di Ria Novosti.
Afzalov ha già ricoperto lo stesso incarico quando Surovikin era alla guida del raggruppamento forze nella zona della cosiddetta “operazione militare speciale”.
Il 22 agosto Aleksej Venediktov, l’ex redattore capo dell’emittente radio in esilio Ekho Moskvy, citando un documento riservato aveva annunciato su Telegram la rimozione del generale Surovikin. L’informazione era stata diffusa anche da fonti del network Rbk, le cui fonti parlavano appunto di "passaggio a nuovo incarico". Surovikin non era stato visto in pubblico dall'ammutinamento della Compagnia Wagner, avvenuto a fine giugno.
Dopo aver comandato il raggruppamento di forze russo in Siria gli era stata affidata la guida del Distretto militare orientale. Nell'ottobre 2017 era arrivato al comando delle Forze aerospaziali. Dall’ottobre 2022 al gennaio 2023 ha guidato il gruppo congiunto di truppe nell’area dell’“operazione speciale militare” in Ucraina. Dal momento della nomina, i media governativi gli avevano dato il soprannome di generale “Armageddon”, "per la capacità di agire fuori dagli schemi e duro".
Fonti di Meduza gli attribuiscono la paternità delle nuove tattiche introdotte dopo la sua nomina: una serie di massicci attacchi missilistici contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, nel tentativo di mettere il Paese in ginocchio entro l’inverno.
Nella sua prima apparizione pubblica alla fine di ottobre annuncia “decisioni difficili da prendere”. Poche settimane dopo, Surovikin fa rapporto sulla difficile situazione al ministro della Difesa, Sergej Shoigu, e propone di cedere Kherson e ritirare le truppe russe sulla riva sinistra del Dnepr.
L’11 gennaio il ministro Shojgu nomina il capo di stato maggiore Valerij Gerasimov nuovo comandante del gruppo di truppe russe in Ucraina, retrocedendo Surovikin a suo vice. Posizione che avrebbe occupato fino alla data odierna.
Al culmine della “marcia della giustizia”organizzata da Evgenij Prigozhin, che da Rostov sul Don si dirigeva verso Mosca, Surovikin ha rivolto un appello ai mercenari esortandoli a "fermarsi" e "tornare ai loro punti di schieramento permanenti". Da quel momento non ha fatto più alcuna apparizione.
Il 28 giugno, a meno di una settimana dall’ammutinamento, il New York Times ha citato fonti tra i funzionari americani secondo le quali Surovikin avrebbe potuto essere a conoscenza in anticipo dell'imminente ribellione della compagnia di mercenari. Gli interlocutori del quotidiano statunitense avevano affermato che stavano indagando su un possibile coinvolgimento del generale anche nel pianificare le azioni di Prigozhin. Ipotesi prontamente smentita dal portavoce presidenziale Dmitrij Peskov.
Lo stesso giorno, il "corrispondente di guerra" Vladimir Romanov ha però scritto sul suo canale Telegram che Surovikin era "stato portato a Lefortovo", il carcere moscovita dove vengono condotti gli interrogatori dei detenuti per reati con ricadute politiche. Il 29 giugno anche il Financial Times, citando proprie fonti informate, ha riferito del probabile arresto di Surovikin. A sua volta, Bloomberg, citando una fonte anonima, ha scritto che il generale era stato interrogato per diversi giorni sui legami con Prigozhin. Secondo l'informatore dell'agenzia, Surovikin sarebbe stato sì in arresto, ma non in prigione.