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Missile o bomba a bordo? Cosa sappiamo sullo schianto dell’aereo di Prigozhin

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Se il jet fosse stato abbattuto da un missile antiaereo la responsabilità ricadrebbe sulla Russia. La conferma di un’esplosione a bordo, invece, aprirebbe la strada a qualsiasi altra versione
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MOSCA – Ad ora, la morte di Evgenij Prigozhin, non è ancora stata ufficialmente confermata. A partire dalle 4.30 locali i medici forensi hanno iniziato a portare via dal luogo dell’incidente i corpi delle vittime, in direzione dell'obitorio di Tver.

Il corpo di Prigozhin non è ancora stato identificato ma, riferisce Al Jazeera citando una fonte della compagnia Wagner, il suo telefono è stato trovato sul luogo dell'incidente.

Le prime notizie di un incidente aereo nella regione di Tver sono apparse intorno alle 19:20 ora locale. L'incidente stesso, è avvenuto intorno alle 18:20. Ben presto i dettagli vengono resi noti dettagli: si tratta di uno dei business riconducibili alla Compagnia Wagner, il jet Embraer Legacy 600 con numero di registrazione RA-02795.

L'aereo volava dalla regione di Mosca a San Pietroburgo e si è schiantato vicino al villaggio di Kuzhenkino, distretto di Bologovsky, non lontano dalla statale che collega le “due capitali”, il Leningradskoe shosse. L’incidente …

MOSCA – Ad ora, la morte di Evgenij Prigozhin, non è ancora stata ufficialmente confermata. A partire dalle 4.30 locali i medici forensi hanno iniziato a portare via dal luogo dell’incidente i corpi delle vittime, in direzione dell'obitorio di Tver.

Il corpo di Prigozhin non è ancora stato identificato ma, riferisce Al Jazeera citando una fonte della compagnia Wagner, il suo telefono è stato trovato sul luogo dell'incidente.

Le prime notizie di un incidente aereo nella regione di Tver sono apparse intorno alle 19:20 ora locale. L'incidente stesso, è avvenuto intorno alle 18:20. Ben presto i dettagli vengono resi noti dettagli: si tratta di uno dei business riconducibili alla Compagnia Wagner, il jet Embraer Legacy 600 con numero di registrazione RA-02795.

L'aereo volava dalla regione di Mosca a San Pietroburgo e si è schiantato vicino al villaggio di Kuzhenkino, distretto di Bologovsky, non lontano dalla statale che collega le “due capitali”, il Leningradskoe shosse. L’incidente è avvenuto a 50 chilometri dalla residenza di Vladimir Putin a Valdai.


Il Ministero delle Emergenze ha confermato la morte di tutte le 10 persone a bordo: 7 passeggeri e 3 membri dell'equipaggio. L'Agenzia federale per il trasporto aereo Rosaviatsja, quasi contemporaneamente, ha informato che Prigozhin era sulla lista dei passeggeri e nel corso delle ore si è appreso della presenza sull’aereo anche del suo braccio destro, il comandante della Wagner Dmitrij Utkin.

Per qualche tempo si è pensato che Prigozhin si sarebbe potuto trovare un altro dei tre velivoli riconducibili alla Wagner, in arrivo all’aeroporto di Ostafevo, a Sud di Mosca. Ma allo sbarco non era presente tra i passeggeri.


In serata l’emittente Tsargrad ha riferito che i corpi di entrambi erano stati identificati. L’informazione è stata rilanciata dai media e sui canali legati alla compagnia Wagner, che iniziano a pubblicare necrologi e materiale d’archivio; nella sede della società di sicurezza a San Pietroburgo, a vari piani sono state accese le luci degli uffici per formare una croce luminosa.


Dai primi istanti dopo lo schianto dell'aereo, a bordo del quale, presumibilmente, c'era Evgenij Prigozhin i residenti della regione di Tver hanno pubblicato filmati dell’incidente dai quali è palese che il velivolo ha perso il controllo. A giudicare dal suono, almeno un motore continua a funzionare. L'aereo in caduta verticale rilascia una colonna di fumo bianco. L’ala e la coda, si separano dalla fusoliera e cadono separatamente.

Tutto ciò indica chiaramente che la caduta è stata preceduta da un'esplosione, ma ad ora non è chiaro se l'esplosione sia avvenuta all'interno dell'aereo o all'esterno, per un colpo di artiglieria.


Se l'aereo fosse stato abbattuto da un missile antiaereo, la responsabilità ricadrebbe inequivocabilmente delle Forze di sicurezza russe. Al contrario la constatazione di un'esplosione a bordo aprirebbe la strada a qualsiasi altra versione, che non esclude comunque il possibile coinvolgimento delle autorità russe. A determinarlo, secondo le regole dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (Icao), saranno il Comitato per l'aviazione internazionale russo e il produttore del velivolo, Embraer.
Ci sono elementi a favore della prima tesi:
- Rappresentanti dell'Agenzia federale per il trasporto aereo hanno già affermato che l'aereo sarebbe stato "fatto saltare in aria".

Secondo altre fonti sarebbero al vaglio tutte le possibili opzioni:
- Testimoni oculari, infatti, parlano di due esplosioni precedenti allo schianto. Elemento riconducibile alla comune prassi della difesa aerea di lanciare contemporaneamente più razzi.
- Su alcuni dei rottami dell'aereo sono visibili tracce riconducibili all’impatto con missili antiaerei, ma non ci sono gli stessi segni sui rottami caduti separatamente dall'aereo.


Ci sono argomenti anche a favore dell’esplosione interna:
- Secondo Flightradar24, l'aereo è salito ad un'altezza di oltre 8,5 chilometri prima di schiantarsi e non tutti i sistemi di difesa aerea possono abbattere un aereo a tale altitudine, in particolare quelli a corto raggio e quelli a spalla (il cui impiego e alla portata anche di eventuali sabotatori).
- Nel caso di impiego di sistemi a medio raggio - ad esempio il Buk – i danni sarebbero molto più gravi di quelli mostrati nei video pubblicati dai testimoni: difficilmente cadrebbe arrivato intero al suolo.

Secondo l'interpretazione dei dati di tracciamento fornita dalla Bbc, l'aereo avrebbe acceso il transponder quando era già in aria, mentre sorvolava a 3.700 metri il sobborgo moscovita di Zelenograd. Flightradar ha registrato il volo dalle 17:59 alle 18:11, ora locale, poi ha perso il segnale quando l’aereo era all’altezza di Tver.

L'aereo è salito a circa 8,5 chilometri alle 18:10 ora di Mosca e ha mantenuto la quota fino alle 18:19, dopodiché è salito sopra i 9 chilometri, per poi scendere a 8,3 km. Infine, ha perso definitivamente quota - 2,4 chilometri in 30 secondi - e ha trasmesso gli ultimi dati alle 18:20 quando si trovava a un'altitudine di circa 6 chilometri. "Qualunque cosa sia accaduta, è avvenuta rapidamente", ha detto a Reuters il portavoce di Flightradar24, Jan Petchenik.

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