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Trump si consegna. Domani l’arresto nel carcere di Atlanta

L’inchiesta è quella sul tentativo di sovvertire il voto 2020. Il tycoon: “Non scappo in Russia”
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Trump si consegnerà domani ad Atlanta per la quarta incriminazione, subito dopo il dibattito presidenziale in programma stasera tra i suoi otto rivali repubblicani a Milwaukee, proprio per togliere loro tutta l’attenzione. Nel frattempo scherza sulla possibilità di fuggire in Russia da Putin, e prepara già iniziative draconiane per il ritorno alla Casa Bianca, come una tassa del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti.

Lunedì sera l’ex presidente ha annunciato che domani andrà a consegnarsi: «Ci potete credere? Verrò arrestato». In realtà non è così difficile crederlo, perché è la quarta volta che succede dall’inizio dell’anno. L’incriminazione decisa dalla procuratrice Fani Willis riguarda il complotto ordito per cambiare i risultati delle elezioni in Georgia, che è documentato fra …

Trump si consegnerà domani ad Atlanta per la quarta incriminazione, subito dopo il dibattito presidenziale in programma stasera tra i suoi otto rivali repubblicani a Milwaukee, proprio per togliere loro tutta l’attenzione. Nel frattempo scherza sulla possibilità di fuggire in Russia da Putin, e prepara già iniziative draconiane per il ritorno alla Casa Bianca, come una tassa del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti.

Lunedì sera l’ex presidente ha annunciato che domani andrà a consegnarsi: «Ci potete credere? Verrò arrestato». In realtà non è così difficile crederlo, perché è la quarta volta che succede dall’inizio dell’anno. L’incriminazione decisa dalla procuratrice Fani Willis riguarda il complotto ordito per cambiare i risultati delle elezioni in Georgia, che è documentato fra le altre cose dalla telefonata con cui aveva chiesto al segretario di Stato Brad Raffensperger di trovargli da qualche parte gli 11.780 voti di cui aveva bisogno per scavalcare Biden. L’accusa è basata sul Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act (RICO), ossia la legge contro il racket, perché Trump si era servito di una gang composta da altri 18 imputati per tentate questo imbroglio. Il primo, l’avvocato John Eastman, si è consegnato già ieri. L’accusa è seria perché è documentata, e preoccupa Donald perché si regge sulle leggi statali, non federali. Quindi in caso di condanna non potrebbe auto perdonarsi, se tornasse alla Casa Bianca.

Lui ieri ha scherzato sui 200.000 dollari di cauzione richiesti per rilasciarlo dopo l’arresto: «La procuratrice teme che salga sul mio aereo anonimo per scappare in Russia, nascondendomi sotto un tetto dorato con Putin». In realtà la cauzione è una prassi, ma per un ex capo della Casa Bianca ricandidato alla presidenza è anche un insulto. La sua posizione legale però si sta complicando pure nel caso dei documenti segreti trafugati, perché secondo la Abc il suo ex capo di gabinetto Mark Meadows ha rivelato al procuratore Smith che Trump si era portato i piani per l’attacco militare all’Iran nel suo resort di Bedminster, lasciandoli in bella vista sopra un divano a disposizione di chiunque passasse.

Lui però fa già i piani per la prossima amministrazione, e per attaccare Biden sull’economia in ripresa medita di proporre una tassa del 10% sulle importazioni negli Usa da qualsiasi paese: non solo la Cina, ma anche l’Italia e l’Europa. Poi vuole rafforzare le misure anti-immigrazione, adottando il blocco navale contro i trafficanti e una specie di inquisizione per negare l'accesso negli Usa agli immigrati considerati marxisti.

Su questo sfondo, gli otto avversari repubblicani nelle primarie cercheranno disperatamente di farsi notare stasera, nel dibattito di Milwaukee disertato da Donald. Soprattutto per il governatore della Florida DeSantis, sarà forse l’ultima occasione.

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