ATLANTA - Il politologo della University of Virginia Larry Sabato avverte: «I repubblicani contrari a Trump non hanno più alcun potere di fermarlo, perciò abbassano la testa anche davanti alle incriminazioni. Le presidenziali sono apertissime, perché Biden è molto impopolare».
Che impatto avranno gli arresti?
«Dipende da quando avverranno i processi, ma non saranno veloci. Se Trump riuscirà a rimandarli fino alla nomination repubblicana, o alle elezioni generali, galvanizzerà i suoi sostenitori e aumenterà le possibilità di vincere. In gioco c’è la redenzione dalla grande sconfitta del 2020, che ancora non ammette, e la possibilità di auto perdonarsi, che non e…
ATLANTA - Il politologo della University of Virginia Larry Sabato avverte: «I repubblicani contrari a Trump non hanno più alcun potere di fermarlo, perciò abbassano la testa anche davanti alle incriminazioni. Le presidenziali sono apertissime, perché Biden è molto impopolare».
Che impatto avranno gli arresti?
«Dipende da quando avverranno i processi, ma non saranno veloci. Se Trump riuscirà a rimandarli fino alla nomination repubblicana, o alle elezioni generali, galvanizzerà i suoi sostenitori e aumenterà le possibilità di vincere. In gioco c’è la redenzione dalla grande sconfitta del 2020, che ancora non ammette, e la possibilità di auto perdonarsi, che non esiste ad Atlanta e New York, ma c’è nei processi federali del procuratore Smith. Questo è il piano, chi lo sottovaluta ha scordato la lezione del 2016».
Larry Sabato
Alcuni repubblicani scettici dicono che le incriminazioni gli faranno vincere le primarie ma perdere le presidenziali.
«E’ un argomento sensato. Il problema però è che Biden ha 82 anni e appare fragile, mentre Trump non lo è, anche se ha solo quattro anni di meno. Sottovalutarlo è folle».
Visto il primo dibattito, la nomination è sua?
«Non al cento per cento. E’ favorito, ma l’età può avere un peso anche per lui. Il governatore della Florida DeSantis non sta andando bene, ma a Milwaukee l’ex ambasciatrice all’Onu Haley ha dimostrato che potrebbe sfidarlo».
Perché 6 candidati su 8 lo appoggiano anche in caso di condanna?
«Sono terrorizzati dalla sua base. Sanno che non possono sperare di essere candidati, se vengono percepiti come nemici di Trump. Il Partito repubblicano non è più quello che conoscevamo, è diventato un culto».
Perché è cambiato?
«Da trent’anni andava a destra, e Trump è stato il fiammifero che ha appiccato l’incendio».
Perché i sostenitori non vogliono neppure sentire i capi d’accusa?
«E’ un culto. Ascoltano solo il leader, quello che dice deve essere giusto e va seguito. Lo sosterranno anche in prigione».
E i repubblicani tradizionali hanno rinunciato ai loro valori?
«Avevano la possibilità di uccidere il bambino nella culla nel 2016. Hanno scelto di non farlo, perché pensavano che Trump avrebbe perso e loro avrebbero rifondato il partito. Sappiamo com’è finita, ma ora non hanno più il potere di fermarlo».
In base agli studi del suo sito Crystal Ball, dove si decideranno le presidenziali?
«Le distanze sono molto ravvicinate. Si risolverà tutto in una manciata di stati: Georgia, Arizona, Nevada, Wisconsin e forse Pennsylvania. Biden è molto impopolare, per l’età, l’inflazione e il fatto che la gente non avverte la ripresa economica. Perciò Trump può vincere».