Finte e depistaggi per i funerali segreti. L’addio a Prigozhin snobbato da Putin
di Riccardo RicciLa tomba del defunto leader della Wagner a San Pietroburgo
SAN PIETROBURGO — Tra le lapidi di marmo nero, un cumulo di terra fresca è coperto di rose rosse e rami di abete e sormontato da una croce di legno che torreggia tra il tricolore russo e la bandiera nera della Wagner. Tra i fiori un ritratto in mimetica con le onorificenze appuntate in bella vista, alcuni versi incorniciati della poesia “Natura morta” di Josif Brofskij e una targa: “Evgenij Prigozhin 1961-2023”. Il capo di Wagner riposa nel cimitero Porokhovskoe alla periferia Nord-orientale di San Pietroburgo accanto al padre defunto. Un funerale privato, ignorato dalle tv e tenuto segreto fino all’ultimo, ha detto addio alla tumultuosa vita del delinquente di strada diventato capo dei mercenari al soldo del Cremlino, morto nello schianto del suo aereo una settimana fa. C’erano soltanto 20 o 30 persone, tutte in abiti civili. «Solo parenti, li conosco. La cerimonia è durata 40 minuti», racconta un dipendente. «Niente di straordinario per me, solo un funerale da vip». Tutta l’are…
SAN PIETROBURGO — Tra le lapidi di marmo nero, un cumulo di terra fresca è coperto di rose rosse e rami di abete e sormontato da una croce di legno che torreggia tra il tricolore russo e la bandiera nera della Wagner. Tra i fiori un ritratto in mimetica con le onorificenze appuntate in bella vista, alcuni versi incorniciati della poesia “Natura morta” di Josif Brofskij e una targa: “Evgenij Prigozhin 1961-2023”. Il capo di Wagner riposa nel cimitero Porokhovskoe alla periferia Nord-orientale di San Pietroburgo accanto al padre defunto. Un funerale privato, ignorato dalle tv e tenuto segreto fino all’ultimo, ha detto addio alla tumultuosa vita del delinquente di strada diventato capo dei mercenari al soldo del Cremlino, morto nello schianto del suo aereo una settimana fa. C’erano soltanto 20 o 30 persone, tutte in abiti civili. «Solo parenti, li conosco. La cerimonia è durata 40 minuti», racconta un dipendente. «Niente di straordinario per me, solo un funerale da vip». Tutta l’area era sorvegliata dagli agenti anti sommossa di Omon.
Le esequie sono avvenute intorno alle 16 locali, le 15 in Italia, ma l’annuncio è stato dato soltanto dopo le 17, quando il cimitero era ormai chiuso. «L’addio a Evgenij Viktorovich è avvenuto in privato», ha scritto l’ufficio stampa di Prigozhin sul suo canale Telegram che taceva dai giorni immediatamente successivi al fallito ammutinamento. Il primo messaggio dopo il 26 giugno, probabilmente anche l’ultimo. Un finale privato, secondo i desideri della famiglia, hanno scritto i media russi citando fonti non identificate. Riserbo più probabilmente voluto dal Cremlino e dalle forze di sicurezza ansiose di evitare proteste e provocazioni. Per tutta la giornata, non avevano fatto altro che diffondere una girandola di voci che vedevano il funerale in atto ora in questo, ora in quell’altro cimitero di San Pietroburgo.
Un «Carnevale - lo ha definito il giornalista Dmitrij Kozelev - nello spirito di Prigozhin» che in vita viaggiava accompagnato da sosia, usava documenti falsi e cambiava mezzo di trasporto all’ultimo momento per celare i suoi spostamenti.
Stando a fonti del quotidiano pietroburghese Fontanka, il funerale si sarebbe dovuto svolgere al cimitero di Serafimovskij, dove si trova il pantheon dei soldati sepolti con onori militari – e benché non fosse un soldato, Prigozhin aveva ricevuto l’onorificenza di Eroe della Russia – il sepolcro dei marinai del sottomarino Kursk affondato nel 2000, nonché la tomba dei genitori del presidente russo Vladimir Putin. Già alla vigilia erano stati installati metal detector a tutti gli ingressi e la polizia controllava i documenti di ogni visitatore. Ma in mattinata misure di sicurezza erano state approntate anche in altri tre cimiteri dell’ex città imperiale: Bogoslovskoe, Severnoe e Smolenskoe. E sulla data e sul luogo non c’era alcuna informazione. «Non abbiamo informazioni», aveva detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov limitandosi ad aggiungere che «la presenza del presidente Putin non è prevista».
A metà giornata un corteo funebre, compresa un’auto su cui era solito viaggiare Prigozhin, era stato visto nel Maneggio del Corpo dei Cadetti. Sembrava che la cerimonia funebre si stesse tenendo lì, ma non c’era che una sala vuota. Più tardi, lo stesso corteo era apparso al cimitero Beloostrovskij. Dalle auto era sceso un gruppetto di persone che aveva deposto corone di fiori per poi andare via poco dopo. Nessuna traccia della tomba di Prigozhin.
Intanto nel cimitero Severnoe si svolgevano le esequie del capo della logistica di Wagner, Valerij Chekalov, tra le dieci vittime dello schianto. Agenti ispezionavano le auto in arrivo e impedivano di effettuare riprese. Tra la folla in lutto, c’erano anche la guardia del corpo di Prigozhin, Sergej Plashchenko, e il capitano della Marina Andrej Palej.
Ora si attendono i funerali di Dmitrij Utkin che nel 2014 diede alla compagnia militare privata il suo nome di battaglia “Wagner”. Secondo un canale Telegram vicino ai mercenari, dovrebbero tenersi domani nel cimitero militare Mytishchi nei pressi di Mosca. Sempre che non si tratti dell’ennesimo depistaggio.