Prigozhin torna in video per 26 secondi: il trucco dei troll Wagner per trovare un nuovo lavoro
di Riccardo RicciUn canale Telegram riconducibile alla compagnia Wagner ha pubblicato un video inedito di Evgenij Prigozhin, morto il 23 agosto nello schianto del suo jet privato nei pressi di Tver. Tutto farebbe pensare che sia stato girato tra il 19 e il 20 agosto, quindi prima dell’incidente aereo. Alcuni utenti dei canali frequentati dai combattenti della Wagner ritengono che possa essere più recente, o che possa rappresentare il primo elemento di un fascicolo più ampio di informazioni sugli ultimi passi di Prigozhin.
Nel video, pubblicato poco dopo la mezzanotte senza commenti e della durata di soli 26 secondi, Prigozhin è ripreso sul sedile posteriore di quello che sembra un veicolo blindato in movimento. Il monologo del leader della Wagner suona così: “Per quelli che discutono se sono vivo o meno, su come sto... È un fine settimana della seconda metà di agosto del 2023. Sono in Africa, quindi chi vuole discutere della mia liquidazione, della mia vita intima, dei miei guadagn…
Un canale Telegram riconducibile alla compagnia Wagner ha pubblicato un video inedito di Evgenij Prigozhin, morto il 23 agosto nello schianto del suo jet privato nei pressi di Tver. Tutto farebbe pensare che sia stato girato tra il 19 e il 20 agosto, quindi prima dell’incidente aereo. Alcuni utenti dei canali frequentati dai combattenti della Wagner ritengono che possa essere più recente, o che possa rappresentare il primo elemento di un fascicolo più ampio di informazioni sugli ultimi passi di Prigozhin.
Nel video, pubblicato poco dopo la mezzanotte senza commenti e della durata di soli 26 secondi, Prigozhin è ripreso sul sedile posteriore di quello che sembra un veicolo blindato in movimento. Il monologo del leader della Wagner suona così: “Per quelli che discutono se sono vivo o meno, su come sto... È un fine settimana della seconda metà di agosto del 2023. Sono in Africa, quindi chi vuole discutere della mia liquidazione, della mia vita intima, dei miei guadagni o di qualcos'altro ... è tutto ok”.
È difficile verificare sia il luogo delle riprese che la data, ma dalle immagini sembra indossare gli stessi abiti della clip resa pubblica lunedì 21 agosto che, secondo gli esperti sarebbe stato girato in Mali. In precedenza il Wall Street Journal aveva riferito che il 18 agosto Prigozhin era volato a Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, dove era rimasto fino alla partenza per a Mosca. Da lì si è poi imbarcato sul suo ultimo volo per a San Pietroburgo.
Secondo il canale Telegram Reverse side of the medal si tratterebbe di un video già noto: “Cari abbonati, smettetela di inviare vecchi video con Evgenij Viktorovich nel mio bot”. “In rete circola un video inedito con Prigozhin, probabilmente registrato prima del disastro. Tuttavia, gli utenti sostengono nei commenti, molti credono che Prigozhin sia vivo”, ha scritto il giornalista Abbas Djuma, della holding mediatica Patriot, legata alla Compagnia Wagner. Il blogger militare Kirill Fedorov scrive: “Prigozhin era ancora in Africa, dopo di che è arrivato in Russia. Anche se ovviamente si vuole credere il contrario”.
Non è possibile risalire all’autore del video ma sulle immagini gli esperti riconoscono una filigrana, che indica un montaggio. “Ovviamente, questa è una selezione di alcune dichiarazioni”, ha commentato con l’emittente Rtvi l’esperto militare Boris Rozhin, autore del canale Telegram Colonelcassad. Il fatto che nessuno abbia visto il corpo di Prigozhin, seppellito con una cerimonia privata, lascia spazio a varie teorie del complotto secondo pe quali non sarebbe morto, ma “andato deliberatamente nell'ombra” nel quadro di un’operazione speciale.
Il video, si colloca temporalmente all'inizio delle nuove operazioni della Wagner in diversi Paesi africani, “c'erano contatti in atto con vari governi pronti a concludere accordi per vari tipi di lavoro”, ha osservato Rozhin.
Сhe si creda Prigozhin vivo o meno, che il video sia autentico o ritoccato, a contare ora sembrano essere le informazioni ancora in possesso dell’apparato di informazione, e disinformazione, messo in piedi dal leader mercenario negli anni e che potrebbero essere diffuse nel prossimo futuro. Dopo la morte dello “chef di Putin”, la macchina informativa di Wagner sarebbe ora in cerca di un nuovo padrone e c’è chi sospetta che stia prendendo la direzione del controllo statale. D’altronde, lo ha lasciato intendere anche il giornalista Ilja Shepelin, la Wagner non sarebbe mai esistita senza qualche forma di finanziamento da parte dello Stato.
Scrive infine l’autore del canale Dontstopwar: “Non commenterò”. E subito dopo aggiunge: “Fino alle dichiarazioni ufficiali. Intrigo!”.