Usa, si allarga il fronte che chiede di squalificare Trump dalle elezioni invocando il 14° emendamento
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Si allarga il fronte che chiede di squalificare Donald Trump dalle prossime presidenziali, perché ha aiutato l’insurrezione del 6 gennaio 2021. Il gruppo di attivisti Free Speech For People ha infatti mandato lettere ai segretari di Stato di Florida, Ohio, Wisconsin, New Hampshire e New Mexico, sollecitandoli ad usare la loro autorità basata sul Quattordicesimo emendamento della Costituzione, per cancellare il nome dell’ex capo della Casa Bianca dalle schede elettorali. Al momento solo il New Hampshire sta prendendo in considerazione questa possibilità, ma la pressione sta salendo a livello nazionale.
Cosa dice il 14° emendamento
Il Quattordicesimo emendamento della Costituzione americana era stato adottato nel 1868, per ridefinire i diritti di cit…
NEW YORK - Si allarga il fronte che chiede di squalificare Donald Trump dalle prossime presidenziali, perché ha aiutato l’insurrezione del 6 gennaio 2021. Il gruppo di attivisti Free Speech For People ha infatti mandato lettere ai segretari di Stato di Florida, Ohio, Wisconsin, New Hampshire e New Mexico, sollecitandoli ad usare la loro autorità basata sul Quattordicesimo emendamento della Costituzione, per cancellare il nome dell’ex capo della Casa Bianca dalle schede elettorali. Al momento solo il New Hampshire sta prendendo in considerazione questa possibilità, ma la pressione sta salendo a livello nazionale.
Cosa dice il 14° emendamento
Il Quattordicesimo emendamento della Costituzione americana era stato adottato nel 1868, per ridefinire i diritti di cittadinanza dopo la Guerra Civile. La Section 3, però, riguarda la "Interdizione dall’ufficio per insurrezione o ribellione", e recita così: «Nessuno potrà essere Senatore o Rappresentante al Congresso, o elettore del Presidente e del Vice Presidente, o ricoprire alcuna carica, civile o militare, sotto gli Stati Uniti, o sotto qualsiasi Stato, che, dopo aver prestato precedentemente giuramento, come membro del Congresso, o come funzionario degli Stati Uniti, o come membro di qualsiasi legislatura statale, o come funzionario esecutivo o giudiziario di qualsiasi Stato, per sostenere la Costituzione degli Stati Uniti, si sarà impegnato in un'insurrezione o ribellione contro la stessa, o dato aiuto o conforto ai suoi nemici».
Il professore emerito di Harvard Laurence Tribe, forse il più famoso costituzionalista americano, e l’autorevole ex giudice conservatore J. Michael Luttig, hanno scritto sull’Atlantic che questo paragrafo esclude Trump dalle prossime presidenziali, anche senza una condanna in tribunale, perché ha pubblicamente difeso gli assalitori del Congresso. I professori William Baude della University of Chicago e Michael Paulson della University of St. Thomas hanno scritto un articolo sulla University of Pennsylvania Law Review in cui affermano che la Section 3 è «self-executing», ossia andrebbe applicata automaticamente da chiunque abbia il potere di farlo. Poi presumibilmente seguirebbe un ricorso, e l’ultima parola spetterebbe alla Corte Suprema, dove c’è una maggioranza conservatrice di 6 giudici contro 3, creata proprio da Trump. Il primo obbligo dei magistrati però è far rispettare la Costituzione e la loro sentenza dovrebbe arrivare prima del voto.
I dubbi dei repubblicani
Durante il primo dibattito tra i candidati presidenziali repubblicani a Milwaukee, l’ex procuratore, parlamentare e governatore dell’Arkansas Asa Hutchinson, ha avvertito i compagni del Gop che scegliendo ancora Trump rischiano di nominare una persona che poi sarà interdetta dalla carica.
La questione ora è finita nelle mani dei funzionari che hanno il potere di applicare il Quattordicesimo emendamento, tipo David Scanlon, che come segretario di Stato regola le elezioni nel New Hampshire. Lui, repubblicano, ha rivelato che sta considerando il problema e ha sollecitato opinioni legali per stabilire come comportarsi. Nel frattempo Bryant Messner, altro repubblicano già candidato al Congresso nello stato, ha annunciato che valuta di fare causa a Scanlon per obbligarlo ad applicare l’emendamento.
A questo ora si aggiunge la lettera 21 pagine inviata da Free Speech For People, che sollecita Florida, Ohio, Wisconsin e New Mexico a squalificare Trump, proponendo anche il testo da usare per decretarne l’interdizione. La lettera sostiene che i segretari di Stato hanno insieme il potere e il dovere di applicare il Quattordicesimo emendamento, e quindi non c’è bisogno di un processo o una condanna per cancellare dalle schede elettorali il nome dell’ex presidente. Donald infatti ha certamente "dato aiuto o conforto" agli insorti, prima con il suo discorso la mattina del 6 gennaio, e poi difendendo le loro azioni, al punto di promettere il perdono ai condannati per l’attacco se verrà rieletto alla Casa Bianca.