Il retroscena di Boris Johnson: “Quando la Regina mi chiese se ero nudo”
di Enrico FranceschiniLONDRA – In prossimità del primo anniversario della morte della regina, Boris Johnson rivela qualcosa dei suoi incontri privati con Elisabetta II. Nella rubrica che tiene sul Daily Mail, l’ex-primo ministro britannico racconta che un giorno, ricevuto a Buckingham Palace per il rituale incontro settimanale tra la sovrana e il capo del governo, le confessò di avere fatto un sogno che la riguardava, anzi un incubo.
“Ho sognato che arrivavo in ritardo al nostro colloquio”, disse Johnson a Sua Maestà. E la regina, senza batter ciglio, gli rispose con una domanda: “Ah sì, e nel sogno eravate nudo, primo ministro?”. Un’allusione al fatto che molta gente, negli incubi notturni, sogna di essere senza ves…
LONDRA – In prossimità del primo anniversario della morte della regina, Boris Johnson rivela qualcosa dei suoi incontri privati con Elisabetta II. Nella rubrica che tiene sul Daily Mail, l’ex-primo ministro britannico racconta che un giorno, ricevuto a Buckingham Palace per il rituale incontro settimanale tra la sovrana e il capo del governo, le confessò di avere fatto un sogno che la riguardava, anzi un incubo.
“Ho sognato che arrivavo in ritardo al nostro colloquio”, disse Johnson a Sua Maestà. E la regina, senza batter ciglio, gli rispose con una domanda: “Ah sì, e nel sogno eravate nudo, primo ministro?”. Un’allusione al fatto che molta gente, negli incubi notturni, sogna di essere senza vestiti. Ma anche un segno della spontaneità e franchezza con cui Elisabetta parlava nei suoi incontri riservati.
Nell’articolo l’ex-leader conservatore premette che non può riferire le opinioni espresse dalla sovrana nelle udienze a palazzo reale, che per tradizione devono restare riservate, e in effetti nessuno dei quindici leader britannici avvicendatisi nell’arco del regno di Elisabetta ha mai rivelato la sostanza delle conversazioni: il primo, Winston Churchill, riferì soltanto che ridevano molto e che la regina, all’epoca giovanissima, lo commuoveva fino alle lacrime per il suo senso del dovere. Johnson le rivolge un elogio postumo per la sua conoscenza della storia e della politica britannica. E si permette una piccola rivelazione con il particolare sul sogno.
La sovrana più longeva del Regno Unito è scomparsa l’8 settembre scorso a 96 anni. Non sono in programma eventi pubblici per l’anniversario della sua morte. Re Carlo, che a sua volta ascese automaticamente al trono l’8 settembre, e la famiglia reale la ricorderanno in forma privata al castello di Balmoral, in Scozia, dove stanno trascorrendo tutti insieme (tranne Harry e Meghan) le vacanze estive.
Prima di entrare in politica, Boris Johnson è stato a lungo un giornalista, come corrispondente da Bruxelles del Daily Telegraph e direttore del settimanale conservatore Spectator. Costretto a dimettersi un anno fa per le accuse di avere mentito al parlamento sui party illeciti a Downing Street all’epoca dei lockdown per il Covid, l’ex-premier ha iniziato una collaborazione molto ben retribuita con il Mail: secondo le indiscrezioni riceve un milione di sterline all’anno, pari a più di un milione di euro, per un pezzo alla settimana, l’equivalente di circa 20 mila sterline ad articolo.