Australia, missione urgente al Polo Sud per salvare tra i ghiacci antartici un ricercatore ammalato
di Enrico FranceschiniUna immagine di una stazione antartica australiana
LONDRA – L’Australia ha lanciato una urgente missione di soccorso per salvare un ricercatore che si è sentito male in una delle più remote basi scientifiche internazionali all’Antartico. Né l’identità del ricercatore, né la malattia che lo ha colpito, sono state per il momento rese note. Una nave rompighiaccio è partita dalla località più vicina, in Tasmania, a sud della costa dell’Australia, per raggiungere la base al Polo Sud, ma è un viaggio di 3400 chilometri e l’imbarcazione ha una velocità massima di 30 chilometri orari, per cui passeranno giorni prima che arrivi a destinazione.
Predisporre la nave per la missione ha inoltre richiesto tempo, per equipaggiarla con elicotteri e dotarla delle attrezzature e del personale medico per un primo intervento. L’ipotesi di andare a prelevare il ricercatore malato con un aereo è stata scartata, perché le condizioni atmosferiche, nell’inverno dell’emisfero meridionale, rendono impossibile l’atterraggio nei pressi della base. Ci vorrebbero se…
LONDRA – L’Australia ha lanciato una urgente missione di soccorso per salvare un ricercatore che si è sentito male in una delle più remote basi scientifiche internazionali all’Antartico. Né l’identità del ricercatore, né la malattia che lo ha colpito, sono state per il momento rese note. Una nave rompighiaccio è partita dalla località più vicina, in Tasmania, a sud della costa dell’Australia, per raggiungere la base al Polo Sud, ma è un viaggio di 3400 chilometri e l’imbarcazione ha una velocità massima di 30 chilometri orari, per cui passeranno giorni prima che arrivi a destinazione.
Predisporre la nave per la missione ha inoltre richiesto tempo, per equipaggiarla con elicotteri e dotarla delle attrezzature e del personale medico per un primo intervento. L’ipotesi di andare a prelevare il ricercatore malato con un aereo è stata scartata, perché le condizioni atmosferiche, nell’inverno dell’emisfero meridionale, rendono impossibile l’atterraggio nei pressi della base. Ci vorrebbero settimane soltanto per ripulire la pista da neve e ghiaccio.
Situata a Casey e utilizzata per ricerche scientifiche di vario tipo da una squadra di studiosi internazionali, la base è abitata da non più di venti persone durante l’inverno. Tutti gli altri occupanti delle base, afferma un comunicato dell’Australian Antarctic Program, sono in buone condizioni. Ogni ricercatore inviato a Casey viene sottoposto a rigorose analisi mediche prima della partenza, per assicurare che non abbia problemi di salute che ne rendano necessaria l’evacuazione. Ma il ricercatore che si è sentito male ha “sviluppato” un disturbo mentre si trovava alla base: non viene chiarito se per un incidente o per qualche altro motivo. La rompighiaccio Rsv Nuyina è impegnata in una corsa contro il tempo per soccorrerlo.