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Zelensky silura il ministro della Difesa Reznikov: al suo posto Umerov

Oleksii Reznikov

 
Il responsabile uscente del dicastero era stato accusato di essere coinvolto in un caso di corruzione su alcune forniture militari a prezzo gonfiato, ed era dato per dimissionario da giorni
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ZAPORIZHZHIA – Il caso delle divise troppo costose e di scarsa qualità fa saltare una carica importante nel governo dell’Ucraina in guerra. Il ministro della Difesa Oleksji Reznikov deve lasciare la poltrona, come ha deciso il presidente Volodymyr Zelensky.

Nel solito discorso serale alla nazione ha annunciato di aver “deciso di sostituire il ministro con Rustem Umerov”, attualmente al vertice del Fondo del Demanio di Stato. “Reznikov ha vissuto più di 550 giorni di guerra su larga scala. Credo che il ministero abbia bisogno di nuovi approcci e di altre forme di interazione sia con i militari che con la società. Rustem Umerov dovrebbe ora dirigere il ministero. La Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, ndr) lo conosce bene, e Umerov non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Mi aspetto che il Parlamento sostenga questo candidato”.

ZAPORIZHZHIA – Il caso delle divise troppo costose e di scarsa qualità fa saltare una carica importante nel governo dell’Ucraina in guerra. Il ministro della Difesa Oleksji Reznikov deve lasciare la poltrona, come ha deciso il presidente Volodymyr Zelensky.

Nel solito discorso serale alla nazione ha annunciato di aver “deciso di sostituire il ministro con Rustem Umerov”, attualmente al vertice del Fondo del Demanio di Stato. “Reznikov ha vissuto più di 550 giorni di guerra su larga scala. Credo che il ministero abbia bisogno di nuovi approcci e di altre forme di interazione sia con i militari che con la società. Rustem Umerov dovrebbe ora dirigere il ministero. La Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, ndr) lo conosce bene, e Umerov non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Mi aspetto che il Parlamento sostenga questo candidato”.

Reznikov era stato accusato di essere coinvolto in un caso di corruzione su alcune forniture militari a prezzo gonfiato, ed era dato per dimissionario già da alcuni giorni. Lo scandalo che lo coinvolgeva era stato scoperto dai media ucraini, e riguardava una grossa fornitura invernale per l’esercito (si parla della scorsa stagione). Ben 223mila divise pesanti, fabbricate in Turchia grazie a un discutibile appalto, visto che all’inizio dell’accordo dovevano costare 26 dollari a capo, ma una volta sbarcate in Ucraina, ecco che il prezzo era salito a 86 dollari per ciascuna divisa. Reznikov ha sempre respinto ogni accusa di corruzione, nonostante il suo ministero avesse firmato quel mega contratto con l’azienda produttrice turca.

Si può immaginare che, a fronte del rigido inverno passato (e del prossimo) in condizioni di scarsa protezione dal freddo, i vertici dell’esercito si siano lamentati con Zelensky. Ovvero: non possiamo mandare in guerra i soldati, vestiti così miseramente. Zelensky ha rimediato, seppure mesi dopo le prime rivelazioni sugli appalti. Ma Reznikov non farà una brutta fine. Il suo nome è già stato fatto per l’incarico di ambasciatore presso il Regno Unito. Un ruolo praticamente inesistente, visto che i rapporti con i partner occidentali, e soprattutto con americani e inglesi, passano direttamente dalle mani del presidente, e dei suoi consiglieri.

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