ZAPORIZHZHA – Tra le foglie scure, c’era una cosa brillante. Come un gioiello, ma era solo “un occhio, così azzurro, quasi bianco”. Basso, altezza ginocchio, “non poteva essere uno dei nostri, perché io ero il primo, e gli altri li avevo dietro”. Perciò ha sparato in quel bersaglio – un occhio spalancato dalla sorpresa – “non c’era altro da fare che sparare”, a colpo singolo, a 10 metri di distan…