Negli Stati Uniti sono aumentati gli aborti: la stretta della Corte Suprema ha avuto un effetto boomerang
di Massimo BasileNEW YORK - C’è una statistica che spaventa gli evangelici bianchi e i conservatori d’America: migliaia di donne si mettono in viaggio ogni giorno, in aereo, auto, bus, treno, per andare ad abortire e mettere fine, lontano da casa, a un’esperienza che spesso rappresenta un trauma lacerante. La decisione della Corte Suprema, un anno fa, di revocare il diritto federale all’interruzione di gravidanza, sta producendo un effetto impensato. Gli aborti legali negli Stati Uniti sono aumentati nei primi sei mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo di tre anni fa.
Un discorso di Joe BIden a favore dell'aborto
La fuga per abortire
È quanto emerge dai dati pubblicati da Guttmacher Institute, da cui risulta come l’afflusso di donne dagli Stati che hanno vietato l’aborto è aumentato in modo verticale. Da gennaio a giugno 2020 gli aborti praticati nei cinquanta Stati più la capi…
NEW YORK - C’è una statistica che spaventa gli evangelici bianchi e i conservatori d’America: migliaia di donne si mettono in viaggio ogni giorno, in aereo, auto, bus, treno, per andare ad abortire e mettere fine, lontano da casa, a un’esperienza che spesso rappresenta un trauma lacerante. La decisione della Corte Suprema, un anno fa, di revocare il diritto federale all’interruzione di gravidanza, sta producendo un effetto impensato. Gli aborti legali negli Stati Uniti sono aumentati nei primi sei mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo di tre anni fa.
Un discorso di Joe BIden a favore dell'aborto
La fuga per abortire
È quanto emerge dai dati pubblicati da Guttmacher Institute, da cui risulta come l’afflusso di donne dagli Stati che hanno vietato l’aborto è aumentato in modo verticale. Da gennaio a giugno 2020 gli aborti praticati nei cinquanta Stati più la capitale Washington erano stati 465mila. Nello stesso periodo di quest’anno sono saliti a 511mila, ma riguardano solo 36 Stati, quelli dove l’interruzione di gravidanza è ancora legale. L’incremento maggiore riguarda quegli Stati confinanti con aree in cui, dopo la sentenza della Corte Suprema, le restrizioni sono diventate più rigide.
In Illinois, dove l’aborto è legale, si è registrato un incremento del 69 per cento rispetto a tre anni fa: nel 2020 le interruzioni erano state 26mila, nel 2023 sono state 45mila.
Molte donne arrivano dagli Stati confinanti. Situazioni simili anche in Colorado, Kansas, New Mexico e South Carolina, dove l’aborto è legale. I dati sono in calo, invece, in Arizona, Georgia e Indiana, dove le restrizioni si sono fatte ancora più dure dopo la sentenza dei giudici di Washington. I ricercatori di Guttmacher Institute spiegano che questi numeri non indicano che la messa al bando a livello federale non abbia avuto un impatto, ma i numeri mostrano che migliaia di donne cercano una soluzione da sole. I dati ufficiosi potrebbero essere ancora più alti.
Le pillole online
Non c’è solo chi si mette in viaggio. Molte si fanno arrivare pillole abortive ordinandole online in Paesi che sono al di là dell’oceano. Sul sistema digitale non può esserci controllo. Ma sui “viaggi” qualcuno è convinto di sì. In un contesto nevrotico come quello americano, il boom di donne pronte a mettersi in viaggio potrebbe presto produrre un effetto negli Stati conservatori: alzare i controlli nelle strade, in aeroporto, nei treni, per fermare la transumanza.
Non è un’ipotesi fantasiosa: in Texas, dove l'aborto è vietato dopo la sesta settimana di gravidanza, molte piccole città hanno approvato leggi per rendere illegale viaggiare verso altri Stati per abortire. In alcune aree rurali la polizia ha intensificato i controlli in uscita lungo strade a grande percorrenza. Dopo aver dichiarato guerra ai migranti illegali, pronti a raggiungere il Paese attraverso ogni sentiero, per nemesi il Texas sembra destinato a vivere anche una migrazione interna fatta di donne che cercano strade alternative, come clandestine, per raggiungere Stati dove l’aborto è ancora legale.