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Sondaggio Cnn: metà degli americani pensa che qualunque repubblicano sarebbe meglio di Biden per guidare gli Usa

Joe e Jill Biden

 
La rilevazione svolta da Ssrs per conto dell’emittente dà addirittura sei punti di vantaggio alla ex ambasciatrice all’Onu Nikki Haley. A pesare il fattore età, ma non solo
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NEW YORK - Metà americani ritiene che qualsiasi candidato repubblicano sarebbe migliore di Joe Biden per guidare gli Stati Uniti nel 2024. Il segnale arriva dall’ultimo sondaggio shock della Cnn, secondo cui il presidente insegue Donald Trump di un punto, e addirittura di sei l’ex ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley.

Da quando Biden ha annunciato la decisione di ricandidarsi, le perplessità sul suo conto, vista l’età, sono aumentate. Il sondaggio, svolto da Ssrs per conto del network progressista, appare molto severo nei confronti del presidente in carica: Biden si ferma al 46 per cento di consensi, contro il 47 di Trump, nonostante il tycoon sia stato incriminato quattro volte e debba rispondere a più di novanta capi d’accusa.

Ma l’eccezione rappresenta Haley, 51 anni, ex ambasciatore Onu e ex governatrice della South Carolina l’unica donna in corsa tra i candidati repubblicani alle primarie, che se si votasse oggi batterebbe il democratico per 49 a 43. Il suo è il vantag…

NEW YORK - Metà americani ritiene che qualsiasi candidato repubblicano sarebbe migliore di Joe Biden per guidare gli Stati Uniti nel 2024. Il segnale arriva dall’ultimo sondaggio shock della Cnn, secondo cui il presidente insegue Donald Trump di un punto, e addirittura di sei l’ex ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley.

Da quando Biden ha annunciato la decisione di ricandidarsi, le perplessità sul suo conto, vista l’età, sono aumentate. Il sondaggio, svolto da Ssrs per conto del network progressista, appare molto severo nei confronti del presidente in carica: Biden si ferma al 46 per cento di consensi, contro il 47 di Trump, nonostante il tycoon sia stato incriminato quattro volte e debba rispondere a più di novanta capi d’accusa.

Ma l’eccezione rappresenta Haley, 51 anni, ex ambasciatore Onu e ex governatrice della South Carolina l’unica donna in corsa tra i candidati repubblicani alle primarie, che se si votasse oggi batterebbe il democratico per 49 a 43. Il suo è il vantaggio più ampio tra tutti i duelli registrati nel rilevamento. Haley ha cominciato la sua campagna elettorale attaccando Biden sull’età, visto che ha 80 anni ed è già il più vecchio presidente della storia americana, e lanciando una macabra previsione: l’ex governatrice è convinta che Biden non vivrà a lungo e verrà sostituita dalla sua vice, Kamala Harris.

Persino Mike Pence prevarrebbe di due punti (46-44) così come il senatore Tim Scott (46-44), l’ex governatore del New Jersey Chris Christie (44-42) e, di un punto, il giovane finanziere dell’ultra destra Vivek Ramaswamy (46-45). L’unico che non sarebbe in grado di batterlo risulta il governatore della Florida Ron DeSantis, che si piazzerebbe alla pari (47-47).

Considerando che nei sondaggi di partito questi candidati hanno percentuali molto basse, tutti stracciati da Trump, il fatto che possano battere Biden suscita qualche dubbio. La Cnn da settimane sta sfornando dati che spaventano la campagna di Biden. Se è un rilevamento studiato per spingere il Partito democratico a prendere in mano la situazione, nessuno può dirlo. Ma nel partito da mesi c’è una diffusa preoccupazione.

La Bidecoomics ha ottimi numeri, ma il suo regista continua a essere considerato dagli americani poco adatto ad affrontare i temi economici. Tra gli elettori democratici il 67 per cento preferirebbe un altro candidato. A marzo rappresentava il 54 per cento, nel febbraio del 2022 il 51. Nel luglio dell’anno scorso era il 72 per cento. Per fare un raffronto con il passato, nel 2010 i democratici che avrebbero preferito un’alternativa a Barack Obama, in vista del secondo mandato, rappresentavano il 16-20 per cento, meno di un terzo di quelli che ora non vorrebbero più Biden.

I sondaggi non vengono quasi mai considerati un Vangelo dagli staff dei candidati, ma nelle 71 pagine che compongono il report Cnn emergono solo notizie negative per il presidente. Il 73 per cento degli intervistati si considera “seriamente preoccupato” delle condizioni di salute di Biden. Tra i democratici la percentuale è del 60 per cento. E il presidente non viene considerato un campione in quello che appare il suo tratto più evidente: l’umanità, il senso di prendere a cuore i casi della gente. Solo per il 45 per cento degli americani Biden suscita questa sensazione, mentre per il 55 no. E solo al 28 per cento “ispira fiducia”. Poi lo schiaffo finale: per il 46 per cento degli intervistati “ogni candidato repubblicano sarebbe una scelta migliore di Joe Biden”. A rendere il sondaggio meno devastante, c’è almeno un altro dato: per un altro 44 anche qualsiasi candidato democratico sarebbe migliore di Trump.

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