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New York e il Texas ai ferri corti per i migranti. Ma hanno un nemico comune: Biden

Protesta anti-migranti a New York

 (reuters)
“Pazzo”. “Ipocrita”. Il sindaco dem della Grande Mela e il governatore repubblicano dello Stato del Sud si scambiano accuse, ma entrambi criticano il presidente. Per ragioni opposte
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NEW YORK - Il sindaco di New York Eric Adams ha parlato di “apocalisse” migranti che finirà per “distruggere” la città d’acciaio. Il governatore del Texas Greg Abbott lo ha accusato di “essere ipocrita”. Tra la Grande Mela e lo Stato dei cowboys non c’è mai stato feeling: i primi considerano i secondi bovari mangiatacos con il fucile poggiato sul tavolo, i secondi bollano i newyorkesi come radical chic dall’ego smisurato come l’Empire.

La crisi dei migranti

Da mesi il governatore Abbott sta inviando a New York, una delle “città santuario” liberal aperte ai migranti, vagonate di clandestini, presi al confine Sud con il Messico, messi in fila e imbarcati sui pullman destinati a coprire i 2.300 chilometri di distanza con viaggi di oltre trenta ore. Ne ha …

NEW YORK - Il sindaco di New York Eric Adams ha parlato di “apocalisse” migranti che finirà per “distruggere” la città d’acciaio. Il governatore del Texas Greg Abbott lo ha accusato di “essere ipocrita”. Tra la Grande Mela e lo Stato dei cowboys non c’è mai stato feeling: i primi considerano i secondi bovari mangiatacos con il fucile poggiato sul tavolo, i secondi bollano i newyorkesi come radical chic dall’ego smisurato come l’Empire.

La crisi dei migranti

Da mesi il governatore Abbott sta inviando a New York, una delle “città santuario” liberal aperte ai migranti, vagonate di clandestini, presi al confine Sud con il Messico, messi in fila e imbarcati sui pullman destinati a coprire i 2.300 chilometri di distanza con viaggi di oltre trenta ore. Ne ha inviati più di 13mila, più di un decimo degli oltre 100mila che sono arrivati a New York. Mesi fa Adams disse di essere “orgoglioso” di accogliere i migranti arrivati dal confine Sud, ma il problema è che la carovana dei bus non ha mai smesso di scaricare persone. Così lo scontro con il Texas è arrivato ai massimi, ma su un punto sono d’accordo: Joe Biden, accusato di non fare abbastanza per affrontare l’emergenza migranti.


“Nella mia vita - ha ammesso due giorni fa Adams - ho sempre visto la conclusione di un problema che si poneva davanti, ma stavolta, per la prima volta, non vedo la fine”. I costi per garantire l’accoglienza potrebbero arrivare a dodici miliardi di dollari in tre anni. Solo quest’anno ammontano a quattro miliardi. Gli shelter sono pieni, i posti sono finiti ovunque. Adams ha indicato una lista di edifici da trasformare in centri di accoglienza. Tra questi, il vecchio carcere metropolitano dove quattro anni fa venne trovato morto in cella il milionario Jeffrey Epstein, accusato di traffico sessuale di minori. La scelta di Adams ha provocato polemiche ma intanto molti migranti vivono per strada. Abbott è orgoglioso di aver provocato il caos a New. York: “Adesso i newyorkesi hanno capito cosa proviamo da anni noi”. Adams lo ha accusato di essere un “pazzo” che sfrutta i migranti per fini politici. Abbott ha risposto, definendolo “ipocrita”. “Dovresti prendertela con chi sta alla Casa Bianca”.

Le critiche a Biden

Ecco, il nuovo punto della crisi: Biden. Adams lo ha attaccato il mese scorso definendo “anti-americano” il divieto federale a dare ai centomila migranti arrivati nella Grande Mela la possibilità di lavorare. “La città - ha aggiunto - sta mostrando uno spirito divino nell’accogliere queste persone, ma non è accettabile lasciare che i migranti restino migranti. Non permettere loro di lavorare è anti-americano”. Abbott ha lo stesso bersaglio, ma per lui il problema non è far lavorare i migranti, ma farli entrare negli Stati Uniti. “Fino a quando il presidente non si metterà a fare il suo lavoro - ha promesso Abbott - il Texas continuerà a inviare migranti nelle città santuario”.

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