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Fra le strade di Marrakech devastata dal terremoto: “La gente ha dormito in strada. Crollato il minareto”

(afp)
Nella Medina la vita continua ma la città è evidentemente ferita. La gente si aggira sgomenta: “Sembra un brutto sogno”
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MARRAKECH – La terra ha tremato per venti secondi. Abbastanza per rovesciare una città, una regione, e trasformarla in un inferno mai visto, mai vissuto da nessuno qui. La mattina dopo alla Medina c’è chi riesce a fingere che sia tutto come prima. Venditori ambulanti, sciami di motorini senza casco, il mercato seppure in attività ridotta resiste. Ma intorno, c'è ancora tanta gente in strada. Ci hanno passato la notte, da quando alle 23 un terremoto ha squassato Marrakech e i paesi intorno.

Foto di Matteo Pinci

 

Anche a Jamaa el Fna, cuore della Città Rossa, i segni delle ferite sono evidenti. Il minareto della moschea è ridotto in un cumulo di macerie. una ruspa contiene i calcinacci che hanno sepolto un mezzo di trasporto. La gente si nuove intorno a quella catasta di un ricordo comune come ipnotizzata. "Abbiamo dormito in strada, io fino alle 3, perché poi dovevo andare a l…

MARRAKECH – La terra ha tremato per venti secondi. Abbastanza per rovesciare una città, una regione, e trasformarla in un inferno mai visto, mai vissuto da nessuno qui. La mattina dopo alla Medina c’è chi riesce a fingere che sia tutto come prima. Venditori ambulanti, sciami di motorini senza casco, il mercato seppure in attività ridotta resiste. Ma intorno, c'è ancora tanta gente in strada. Ci hanno passato la notte, da quando alle 23 un terremoto ha squassato Marrakech e i paesi intorno.

Foto di Matteo Pinci

 

Anche a Jamaa el Fna, cuore della Città Rossa, i segni delle ferite sono evidenti. Il minareto della moschea è ridotto in un cumulo di macerie. una ruspa contiene i calcinacci che hanno sepolto un mezzo di trasporto. La gente si nuove intorno a quella catasta di un ricordo comune come ipnotizzata. "Abbiamo dormito in strada, io fino alle 3, perché poi dovevo andare a lavorare e avevo bisogno di dormire, ma mia figlia e mia moglie le ho lasciate in strada. Per sicurezza", ci racconta Adil, uno di loro.

Foto di Matteo Pinci

 

Le persone del posto guardano la torretta crollata increduli. "Sembra un sogno. Un brutto sogno". Sono ormai le 11 quando iniziano a rimuovere i detriti dell’edificio sacro: "Era il minareto della moschea. Il nostro minareto. Ci vorrà tutta la giornata a sgomberare. Volete delle spezie?".

Foto di Matteo Pinci

 

L'assistenza è già un caso. "Abito lontano da Marrakech, a 50 minuti. Per strada, dove vivo sono crollate case. Erano di terra e fango, sono venute giù in un secondo" dice ancora Adil. Tutta la notte la gente ha chiesto aiuto, per strada. Inascoltata. "Non è arrivata nemmeno un'ambulanza, nemmeno un camion dei vigili del fuoco. Sono andati solo in centro, e solo la polizia. E basta. Da noi, in tutta la regione, non è venuto nessuno".
 

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