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Terremoto in Marocco, tutte le notizie. Sono oltre 2.000 i morti e 1.400 feriti in condizioni gravi. “A Moulay Brahim si scava con le mani”

I soccorsi incontrano enormi difficoltà a raggiungere le aree rurali nel Sud del Paese che sono state pesantemente colpite
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Continuano le ricerche dei soccorritori per estrarre dalle macerie intere famiglie che restano intrappolate dopo il terremoto che ha colpito il Sud del Marocco sabato notte. I soccorsi si stanno confrontando con enormi difficoltà per raggiungere le aree rurali che sono state più duramente colpite. In queste zone montagnose al Sud di Marrakech le strade sono state pesantemente danneggiate dal sisma rendendo difficile l’arrivo di macchinari e personale.

Secondo il Ministero dell’Interno marocchino almeno 2.012 persone sono state uccise dal terremoto di sabato notte. Oltre 2.000 i feriti, di loro 1.400 in condizioni gravi.

Per la paura di nuove scosse di assestamento migliaia di persone hanno dormito all’aperto anche la scorsa notte.

Scuole chiuse in 42 comuni colpiti. Altrove, si riprende lunedì

Il Ministero dell'Istruzione nazionale del Marocco sospende le lezioni in 42 comuni e douar situati nelle province di Al Haouz, Chihaoua e Taroudant. In questa zona, segnala il ministero, sono state danneggiate 530 scuole e 55 collegi. Altrove, le scuole riprenderanno normalmente da lunedì 11 settembre.

Rabat, consiglio dei ministri in seduta straordinaria

Il Consiglio dei ministri del governo marocchino si è riunito in sessione straordinaria per affrontare le conseguenze del drammatico sisma che ha causato oltre 2100 morti. Intanto le due commissioni Finanze del parlamento di Rabat hanno convocato per domani una seduta congiunta per la creazione di un Fondo speciale per il post terremoto. Lo riferisce il portale marocchino Le 360.

La protezione civile italiana: “Pronti a mandare vigili del fuoco e 1000 posti letto, se richiesti”

"Alle autorità del Marocco abbiamo fatto pervenire la prima offerta del nostro Sistema di protezione civile, in supporto alle loro strutture operative, a seguito del drammatico evento sismico. Potremmo inviare subito, comunque entro 4-5ore, una squadra Search and Rescue (SAR) italiana composta da 48 unità specializzate dei vigili del fuoco (che sarebbero trasportate in loco da mezzo dell'Aeronautica militare). Inoltre, tende ed effetti letterecci per 1000 unità e un Posto medico avanzato con o senza personale medico. Ovviamente abbiamo concordato col il capo Dipartimento nazionale Fabrizio Circio, che siamo pronti a valutare anche eventuali richieste specifiche da parte del Marocco, da poter attivare nell'ambito del Servizio di protezione civile italiano". Lo dice il ministro per la protezione civile Nello Musumeci.

Tajani: già 500 italiani assistiti

Nel restare in contatto con l'Ambasciatore d'Italia in Marocco, Armando Barucco, il ministro degli Esteri Antonio Tajani segue costantemente gli sviluppi della situazione, soprattutto in relazione alle attività di assistenza agli italiani interessati dal terremoto. Lo riferisce una nota della Farnesina, precisando che, fino ad oggi, l'Ambasciata a Rabat e il Consolato Generale a Casablanca, in raccordo con l'Unità di Crisi e anche grazie al desk istituito presso l'Aeroporto di Marrakesh, hanno fornito supporto ad oltre 500 connazionali.

L’ultimo tragico aggiornamento: i morti salgono a 2122

Sono già 2.122 le vittime del terremoto di venerdì notte. I feriti sono 2.421. Numeri destinati a salire. Il nuovo rapporto reso noto nel tardo pomeriggio dalle autorità marocchine parla di ben 1.351 morti nella provincia di Al Haouz, 492 nella provincia di Taroudant, 201 in quella di Chichaoua e 17 nella prefettura di Marrakech. Nel precedente bollettino del ministero dell'Interno marocchino si parlava di 2.012 morti e 2.059 feriti.

La testimonianza di italiani al rientro dal Marocco: “Tanta paura”

È atterrato alle 16.45 a Fiumicino il volo della Royal Air Marocco proveniente da Casablanca con a bordo un gruppo di italiani di rientro dal Marocco. Fra i 156 passeggeri anche una coppia di turisti italiani che si trovavano in hotel al momento della scossa. "Abbiamo avuto tanta paura.In hotel ci siamo sentiti un po' allo sbando. Dopo la prima scossa nessuno ci ha dato indicazioni precise. Io e mia moglie abbiamo deciso di dormire nel giardino dell'hotel. Siamo tornati nella nostra camera di albergo al sesto piano per prendere le coperte, con il rischio di nuove scosse. Siamo stati lì dove siamo stati tutta la notte con altre persone. Altri ospiti hanno deciso di rientrare e trascorrere la notte nelle loro camere. Il nostro tour operator ci ha tranquillizzato e ci ha detto di essere in già contatto con la Farnesina". Eliseo Oliva, di Napoli, è in attesa della moglie Giovanna di rientro da Marrakech. Il volo è in ritardo, ma ci racconta che la signora era in Marocco per una convention di lavoro. "Il loro albergo ha subito qualche danno, ma per fortuna stanno tutti bene. L'ho sentita stamattina intorno alle 10.00 che stava andando in aeroporto per rientrare in Italia. Ieri avrebbero dovuto fare la serata di gala di chiusura della convention con ospiti Elodie e Marco Mengoni, ma per il lutto nazionale il concerto non si è tenuto".

Il Marocco accetta aiuti da quattro paesi: Spagna, Regno Unito, Emirati Arabi e Gran Bretagna

Il Marocco accetta aiuti da quattro paesi: Spagna, Regno Unito, Emirati Arabi e Gran Bretagna. La fonte, che ha ringraziato i Paesi che hanno offerto aiuto, ha sottolineato che il Marocco sta seguendo un "approccio responsabile, rigoroso ed efficace" per gestire le richieste di sostegno internazionale, collegandole ai bisogni che si presentano sul campo."Una volta individuata la necessita', comunichiamo con coloro che hanno fatto l'offerta corrispondente a quella necessita' per dire loro di fornire quell'aiuto". A questo proposito, la fonte ha sottolineato che il Marocco non ha bisogno di tende, quindi "sarebbe inutile gestire magazzini di tende quando non ce n'e' bisogno". E ha aggiunto che il Paese potra' accettare altri tipi di offerte di aiuto, se necessario.La Spagna partecipa con un contingente dell'Unita' Militare di Emergenza di 65 uomini per aiutare nelle attivita' di ricerca e salvataggio e con una squadra spagnola si e' recata in Marocco per mettersi a disposizione delle autorita'.

Il quartiere ebraico di Marrakesh è il più colpito ma la sinagoga è rimasta in piedi

La sinagoga di Mellah, a Marrakesh, è miracolosamente rimata intatta. L’antico quartiere ebraico è la zona più colpita di Marrakesh. La polizia ha chiuso diversi accessi ma in tanti si rifiutano di andare via, nei campi per sfollati

dalla nostra inviata Gabriella Colarusso

Ad Ait Othmane si scava con la pala: i soccorsi non sono arrivati

Ad Ait Othmane si scava con le pale in cerca di corpi, più che di superstiti. La gente è totalmente disperata, esausta perché l’acqua scarseggia totalmente, non mangiano da tre giorni. Il paese è ridotto a un cumulo di massi, su cui le persone camminano scalze o con sandali di fortuna. Tutti hanno perso qualcuno. Difficile la contabilità dei morti ma sono decine. Dicono che lì non sono mai arrivati aiuti.

dal nostro inviato Matteo Pinci

L’Algeria propone un piano urgente di aiuti al vicino terremotato

L'Algeria ha proposto un piano urgente per fornire aiuti alla popolazione marocchina per far fronte alle conseguenze del terremoto, qualora Rabat dovesse accettarlo. Lo ha riferito la televisione di Stato algerina, citando un portavoce del ministero degli Affari esteri. La stessa fonte ha spiegato che questa iniziativa rientra "nell'ambito dell'assistenza logistica e materiale di emergenza che l'Algeria si prepara a fornire al fraterno popolo marocchino per contrastare gli effetti del terremoto". L'aiuto proposto dall'Algeria consiste in una squadra di intervento della Protezione civile composta da 80 soccorritori specializzati, tra cui personale addestrato alle operazioni di ricerca e salvataggio, un'équipe medica, oltre ad aiuti umanitari per il primo soccorso, tende e materassi. Ieri, le "autorità supreme algerine" hanno deciso di aprire il proprio spazio aereo ai voli che trasportano aiuti umanitari e persone ferite dal terremoto che ha colpito il Marocco. Nell'estate del 2021, le autorità algerine avevano annunciato la chiusura del proprio spazio aereo agli aerei civili e militari marocchini, dopo la decisione di interrompere le relazioni diplomatiche con Rabat

Nelle vie di Marrakesh c’è chi riapre e chi dorme in strada

Tre giorni dopo la terribile scossa che ha devastato ampie zone del Sud Ovest del Marocco, Marrakech si è svegliata divisa in due. Nei vicoli della Medina, vicino alla centrale piazza Jemaa El Fnaa, molti commercianti hanno riaperto le botteghe. C’è chi ripulisce in fretta le macerie, con mezzi di fortuna, pur di riprendere gli affari. Gruppi di turisti spaesati scavalcano i calcinacci per muoversi nella città vecchia. Ma a poche centinaia di metri, nell’antico quartiere ebraico Mellah, la distruzione si fa più evidente. Molte case antiche sono crollate e un centinaio di sfollati si sono accampati sotto i portici di piazza Ferblantiers. Donne, bambini, anziani che hanno perso tutto e non vogliono finire nei campi allestiti dalla protezione civile: “Vogliono nasconderci al mondo ma noi non ce ne andremo. Vogliamo una casa vera” dice una donna di 58 anni.

dalla nostra inviata Gabriella Colarusso

Nei villaggi si iniziano a seppellire i morti

In molti villaggi del Marocco colpiti dal sisma si cominciano a seppellire i morti. Lo riporta il Guardian, che racconta la storia di Bouchra, una residente di Moulay Brahim, che si asciuga le lacrime con la sua sciarpa mentre osserva gli uomini che scavavano tombe per seppellire le vittime. Essendo un Paese musulmano, la cremazione non è consentita in Marocco. In genere i fedeli della religione islamica vengono sepolti entro 24 ore dalla morte o comunque entro il minor tempo possibile.

Ambasciatore italiano in Marocco: “Seguiamo con particolare attenzione la situazione della famiglia bloccata su monte Atlas”

L'ambasciata italiana in Marocco continua a seguire "con particolare attenzione" la situazione e le eventuali emergenze dei connazionali nel Paese maghrebino, "in maniera particolare quella di una famiglia rimasta bloccata su una montagna dove ci sono state varie frane". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Marocco, Armando Barucco, ricordando la famiglia toscana bloccata a Tizi n' Test, un passo montano dell'Alto Atlante.

Il rientro degli italiani procede in modo regolare

Il rientro degli italiani dal Marocco procede in maniera graduale e regolare: lo fanno sapere fonti della Farnesina, ricordando che i voli sono cominciati giò ieri sera.Intervenuto allo Speciale Tg4, l'ambasciatore italiano in Marocco, Armando Barucco, ha aggiunto che anche l'aeroporto di Marrakech – dove l'ambasciata ha allestito un desk per rispondere alle richieste dei connazionali eventualmente in difficoltà - "al momento lavora molto bene: sono già partite oltre 500 persone"

Le équipe di Msf arrivate in Marocco sui luoghi dell'epicentro

Le équipe di Medici Senza Frontiere sono arrivate in Marocco dopo il terremoto e sono attualmente ad Amizmiz, vicino all'epicentro, per valutare i bisogni della popolazione. Lo rende noto Msf sottolineando che: "I medici in Marocco stanno lavorando da 36 ore consecutive. “Stiamo capendo come possiamo aiutare in questa situazione" aggiunge Michel-Olivier Lacharité, responsabile per le urgenze di Medici Senza Frontiere.

Blinken: “Offerta tutta l'assistenza necessaria al Marocco”

"Devastante, abbiamo offerto tutta l'assistenza necessaria al Marocco". Lo afferma il segretario di Stato Antony Blinken in un'intervista a Cnn.

Erdogan: “Pronti ad aiutare il Marocco con tutti i mezzi”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si trova in India per il vertice del G20, ha dichiarato che Ankara è pronta "ad aiutare il Marocco con tutti i nostri mezzi". Lo riporta Anadolu.

Marocco: nel sisma morti 4 francesi, 15 feriti

Il terremoto in Marocco ha causato la morte finora di quattro francesi e ferito quindici persone: lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri francese, aggiornando il bilancio che aveva registrato finora solo una vittima.
"Deploriamo la morte di altri tre cittadini francesi vicino a Marrakech, il che porta il bilancio delle vittime, in questa fase, a quattro vittime francesi. Sono stati inoltre identificati quindici cittadini francesi feriti", ha fatto sapere il Quai d'Orsay. Sabato il ministero degli Esteri aveva annunciato la morte di un francese ad Agadir. Stasera le luci della Torre Eiffel saranno spente alle 23:00 "per rendere omaggio alle vittime" del terremoto in Marocco. Lo si legge in un tweet dell'account ufficiale della Torre.

Turisti italiani ancora bloccati sull’Atlante

È ancora bloccata sul passo montano del Tizi n' Test, sull'Atlante, la famiglia di turisti italiani in vacanza in Marocco che ieri mentre si trovava in hotel è rimasta isolata a causa del terremoto.

A Moulay Brahim, uno dei villaggi più colpiti: “Si scava a mani nude”

“La strada per raggiungere Moulay Brahim, una delle località più colpite, è costellata da enormi massi che occupano le carreggiate. Arrivati al villaggio, destinazione popolare tra i turisti per la sua vicinanza a Marrakech, veniamo accolti da un hotel pesantemente sfigurato dal sisma. Sul posto ci sono i vigili del fuoco, si scava a mani nude per trovare i sopravvissuti. Questa mattina è stato estratto vivo un uomo. La popolazione è per strada”

Dal nostro inviato Matteo Pinci

L’inviato di Repubblica sul luogo: “Sulla strada verso Agadir, interi villaggi distrutti”

“Sulla strada che da Marrakech corre verso Agadir iniziano a vedersi i danni pesanti del sisma. A Thanhout hanno dormito tutti per strada, tutte le case del villaggio sono state distrutte. La protezione civile non è ancora arrivata e i locali si stanno organizzando con dei rifugi per la notte. Il villaggio di Mazjd Azdro è stato completamente distrutto”.

Dal nostro inviato Matteo Pinci

Il re Mohamed ordina preghiere funebri in tutte le moschee

Su ordine di re Mohammed VI, tutte le moschee del Marocco hanno celebrato oggi a mezzogiorno il rito delle 'Janazah', le preghiere funebri, in memoria delle vittime del drammatico terremoto che ha colpito il paese arabo. Oggi tutte le bandiere sono a mezz'asta in segno di lutto, riferiscono i media locali. Al momento si contano almeno 2mila morti, ma il bilancio è purtroppo ancora provvisorio.

(reuters)


Media: “Re Mohamed in Francia al momento del sisma”

A quanto scrive il quotidiano francese Le Parisien, il sovrano del Marocco, Mohammed Vi, si trovava a Parigi per cure mediche al momento del sisma. Il re sarebbe arrivato il primo settembre, ma la notizia non è stata confermata ufficialmente. Il sovrano sarebbe tornato immediatamente in patria. Il sito Cotam Fleet,che monitora i voli degli aerei privati, ha segnalato sul social X un'andata e ritorno con Parigi dell'aereo ufficiale di Mohammed VI, qualche ora dopo il sisma.

Il Papa: “Siamo vicini al popolo del Marocco”

"Desidero esprimere vicinanza al caro popolo del Marocco colpito da un devastante terremoto. Prego per i feriti, per coloro che hanno perso la vita, tanti, e per i loro familiari. Ringrazio i soccoritori e quanti si stanno adoperando per alleviare le sofferenze della gente. Il concreto aiuto di tutti possa sostenere la popolazione in questo tragico momento. Siamo vicini al popolo del Marocco". Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell'Angelus in piazza San Pietro.

(ansa)

Francia: “Il Marocco non ha chiesto gli aiuti internazionali”

La diplomazia francese ha assicurato che il governo del Marocco non ha ancora chiesto aiuti internazionali per affrontare le conseguenze del catastrofico terremoto che ha colpito il Paese maghrebino nella notte di venerdì e che ha provocato già oltre 2mila morti. "Il Marocco non ha presentato alcuna richiesta di aiuto internazionale per il momento", ha detto oggi la portavoce del Ministero degli Esteri francese, Anne-Claire Legendre, alla rete tv Bfm. La portavoce ha spiegato che ci sono state "conversazioni" tra Parigi e Rabat e ha aggiunto che le autorità dei due Paesi si trovano in "contatto costante".

Marrakech, nuova scossa di assestamento di magnitudo 4.5

Questa mattina sono state avvertite a Marrakech e nelle città circostanti nuove scosse di terremoto, probabilmente di assestamento. Secondo l'European Mediterranean Seismological Centre (Emsc) alle 9 ora locale, le 8 in Italia, è stato registrato un terremoto di magnitudo 4.5 a 88 chilometri da Marrakech a 77 chilometri di profondità.

La Spagna invierà squadre di soccorso per aiutare nelle ricerche

La Spagna invierà in Marocco squadre di soccorso per aiutare nella ricerca dei sopravvissuti al devastante terremoto che ha provocato più di duemila morti, dopo che Rabat ha ufficialmente chiesto aiuto a Madrid. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri spagnolo, Josè Manuel Albares senza specificare quante quante persone che verranno inviate. Il capo della diplomazia ha fatto sapere di aver contattato i ministri dell'Interno e della Difesa per coordinare questi primi aiuti.

Si scava tra le macerie, 2.012 i morti accertati, 1.400 i feriti gravi

Sono andate avanti tutta la notte in Marocco le operazioni di ricerca di eventuali sopravvissuti al terremoto di magnitudo 6.8 che ieri ha distrutto la zona a sud di Marrakech. Nelle scorse ore le autorità marocchine hanno diffuso un nuovo pesantissimo bilancio che parla al momento di 2.012 morti accertati. I feriti sono 2.059. Di questi, 1.400 versano in gravi condizioni. Il sisma, il più violento mai registrato nella storia del Paese magrebino, ha devastato interi villaggi e quartieri sbriciolando case e palazzi.

(reuters)

Banca Mondiale: “Offriamo pieno sostegno”

"Il nostro pensiero è rivolto al popolo del Marocco, che sta soffrendo gli effetti dei devastanti terremoti che hanno causato una tragica perdita di vite umane, feriti e danni nelle aree a sud di Marrakech. Abbiamo trasmesso le nostre più sentite condoglianze al Regno ai massimi livelli e offerto il nostro pieno sostegno al Paese in seguito a questa catastrofe. La nostra unica attenzione in questa fase è rivolta al popolo marocchino e alle autorità che stanno affrontando questa tragedia". Lo scrive la Banca mondiale in una nota.

(reuters)

Continuano le attività di soccorso, rientrati i primi italiani

Le operazioni di soccorso continuano in Marocco, colpito venerdì notte da un violentissimo sisma di magnitudo 6,8 che ha investito la zona a sud-ovest di Marrakech, provocando oltre 2 mila morti. Nessuna vittima tra gli italiani nel Paese, i primi sono già rientrati in patria. Le zone più toccate dal sisma sono quelle di al-Haouz, Marrakech, Ouarzazate, Azilal, Chichaoua e Taroudant. Difficili i soccorsi nelle zone montuose: ad Amizmiz, vicino all'epicentro, non si sono ancora visti aiuti e gli abitanti sono impegnati in prima persona nelle ricerche tra le macerie, riferisce Le Monde.

Biden: “Dolore profondo, pronti ad offrire assistenza”

Sono profondamente addolorato per la perdita di vite umane e la devastazione causata dal terremoto in Marocco. Gli Stati Uniti sono al fianco del Marocco e del mio amico re Mohammed VI in questo momento difficile. E la mia Amministrazione è pronta a fornire tutta l'assistenza necessaria al popolo marocchino". Lo scrive su X il presidente americano, Joe Biden.

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