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Von der Leyen: COP28, urgente correggere la rotta per la transizione del pianeta verso l'energia pulita

Una manifestazione a favore delle fonti rinnovabili di energia a Nairobi, a margine del summit sul clima

 (reuters)
In un anno di fenomeni estremi per il clima si impone la riflessione. Occorre intervenire per ridurre le emissioni accelerando la diffusione delle rinnovabili
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IL MONDO non ha ancora imboccato la strada giusta per conseguire l'obiettivo degli 1,5 °C previsto dall'accordo di Parigi e la transizione del pianeta verso l'energia pulita è pericolosamente fuori rotta. La relazione del bilancio globale dell'accordo di Parigi conferma nuovamente quanto già sappiamo e percepiamo nella nostra vita quotidiana. Quest'anno sarà tra i più caldi mai registrati e gli incendi boschivi, la siccità, le inondazioni e i fenomeni meteorologici estremi dovuti ai cambiamenti climatici hanno causato perdite e danni devastanti in tutto il mondo. Il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente indica che gli effetti dei cambiamenti climatici potrebbero costare ai paesi di tutto il mondo fino a 300 miliardi di $ all'anno da qui al 2030.


Ma c'è speranza. Siamo determinati a fare la differenza per il futuro del nostro pianeta. Possiamo ancora tornare sulla buona strada intervenendo ora con urgenza. Possiamo ancora sfruttare quelle che riteniamo siano tra le leve più impo…

IL MONDO non ha ancora imboccato la strada giusta per conseguire l'obiettivo degli 1,5 °C previsto dall'accordo di Parigi e la transizione del pianeta verso l'energia pulita è pericolosamente fuori rotta. La relazione del bilancio globale dell'accordo di Parigi conferma nuovamente quanto già sappiamo e percepiamo nella nostra vita quotidiana. Quest'anno sarà tra i più caldi mai registrati e gli incendi boschivi, la siccità, le inondazioni e i fenomeni meteorologici estremi dovuti ai cambiamenti climatici hanno causato perdite e danni devastanti in tutto il mondo. Il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente indica che gli effetti dei cambiamenti climatici potrebbero costare ai paesi di tutto il mondo fino a 300 miliardi di $ all'anno da qui al 2030.


Ma c'è speranza. Siamo determinati a fare la differenza per il futuro del nostro pianeta. Possiamo ancora tornare sulla buona strada intervenendo ora con urgenza. Possiamo ancora sfruttare quelle che riteniamo siano tra le leve più importanti per ridurre le emissioni: accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Le soluzioni sono tecnologicamente mature e competitive in termini di costi. Oltre a fornire energia più pulita e a ridurre la domanda di energia meno pulita, la diffusione delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica possono apportare innumerevoli benefici aggiuntivi. Creano posti di lavoro adeguati alle esigenze future, rafforzano il nostro ambiente e migliorano la qualità dell'aria, salvaguardando in tal modo la salute e il benessere collettivi. Possono inoltre metterci sulla strada giusta per promuovere un'industrializzazione più equa e sostenibile, anche nei paesi emergenti e in via di sviluppo. Dopotutto è una questione che ci riguarda tutti. Anche se non sono le uniche risposte alla lotta ai cambiamenti climatici, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica sono fondamentali per riportare il mondo sulla buona strada verso l'obiettivo degli 1,5 °C prima che sia troppo tardi.


Il mondo ha bisogno di un impegno globale per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica

Le soluzioni sono disponibili, e negli ultimi anni abbiamo già compiuto enormi passi avanti in termini di ampliamento della capacità mondiale di produzione di energie rinnovabili e di aumento dell'efficienza energetica. Ma finora i progressi sono stati troppo lenti. Come dimostrato dall'analisi dell'Agenzia internazionale per l'energia (AIE) e dell'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), dobbiamo triplicare collettivamente la capacità di produzione di energie rinnovabili a livello mondiale fino a raggiungere 11 000 GW e, nello stesso arco di tempo, dobbiamo raddoppiare l’aumento annuale dei livelli di efficienza energetica in tutto il mondo.

Tali obiettivi possono essere conseguiti attraverso un'azione politica più incisiva che colga questo momento propizio. La diffusione dell'energia solare ed eolica è in aumento in tutto il mondo perché i paesi ne riconoscono sempre più i vantaggi in termini di sicurezza energetica. E quasi 50 governi, riuniti dall'AIE, hanno firmato la recente dichiarazione di Versailles, con cui si sono impegnati a conseguire l'obiettivo di raddoppiare l'efficienza energetica. Dobbiamo tuttavia fissare un'ambizione a globale, un orizzonte comune per indurre tutti i paesi ad abbracciare questi obiettivi critici e inviare un segnale forte a tutta l'umanità.

Non sottolineeremo mai abbastanza l'importanza e la necessità di un approccio regionale nel conseguire gli obiettivi climatici e nell'agevolare una transizione giusta ed equa verso sistemi energetici sostenibili. Nel mondo dobbiamo affrontare contemporaneamente le sfide tenendo conto delle specificità regionali. Nei piccoli Stati insulari, particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica offrono la prospettiva di una rapida decarbonizzazione di sistemi energetici di dimensioni ridotte e spesso non interconnessi.

In Africa, dove quasi 600 milioni di africani non hanno accesso all'energia elettrica e quasi un miliardo di essi non ha accesso a soluzioni pulite per la cottura, l'abbondanza di risorse rinnovabili offre prospettive più favorevoli di consentire a tutti, entro il 2030, di accedere all'energia in modo affidabile ed efficace sotto il profilo dei costi. Dobbiamo sfruttare tutta la forza della collaborazione globale potenziandola attraverso iniziative e approcci solidi a livello nazionale e regionale, come pure amplificando il promettente slancio generato dal vertice africano sul clima di questa settimana, e facendola confluire nel G20 e nelle prossime settimane del clima che conducono alla COP28.

Uniti per l'azione

La COP28 offrirà al mondo un'opportunità cruciale per una correzione di rotta sui cambiamenti climatici. Nessun paese può farlo da solo. La lotta ai cambiamenti climatici è la sfida decisiva di questo secolo per l'umanità.

Come primo passo dobbiamo agire insieme in un'ottica di solidarietà e realizzare azioni decisive a livello internazionale e nazionale in funzione delle diverse realtà nazionali, anche rafforzando le strategie, le politiche e gli obiettivi interni, come pure i contributi determinati a livello nazionale nel resto di questo decennio. Questo include la garanzia di maggiori finanziamenti, in particolare nei paesi in via di sviluppo, il rafforzamento delle reti e delle relative infrastrutture, la concessione tempestiva delle autorizzazioni e la predisposizione di norme di mercato per incentivare gli investimenti. Ogni anno è importante per essere sicuri di non perdere la rotta. Invitiamo tutti i governi a sostenere questo sforzo comune: un impegno globale a triplicare la capacità di produzione di energie rinnovabili e a raddoppiare i miglioramenti annuali dell'efficienza energetica entro il 2030, come pure ad accelerare una transizione verso l'energia pulita che sia giusta e rispettosa dell'ambiente. Cogliamo questa opportunità unica insieme in occasione della COP28 e manteniamo raggiungibile l'obiettivo degli 1,5 °C, a beneficio di tutti e della prossima generazione.

Gli autori:
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea
Sultan Al-Jaber, presidente designato della COP28, inviato speciale degli Emirati arabi uniti per i cambiamenti climatici
William Ruto, presidente del Kenya
Mia Mottley, prima ministra delle Barbados
Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale per l'energia
Francesco La Camera, direttore generale dell'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili

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