Le moto di Emanuele Filiberto e le decorazioni di Marina: all’asta i beni di Ginevra della famiglia Savoia. “Non si può tenere tutto”
di Benedetta PerilliAlcuni lotti in vendita / Foto Genéve Enchéres
“Collezione Savoia, gioielli e orologi”, si intitola così il discreto catalogo della casa d’aste Genève Enchères, responsabile della vendita di oltre duecento oggetti provenienti dall’ex casa ginevrina di Vittorio Emanuele di Savoia e della moglie Marina, dove è cresciuto Emanuele Filiberto, nipote dell’ultimo re d’Italia Umberto II e proprietario di alcuni dei lotti in vendita.
Tra questi, tra le moto d’epoca, uno Scoiattolo Rumi, una Mv Augusta Brutale e una Indian Sport Scout, per un valore complessivo stimato tra i 25mila e i 35mila franchi svizzeri. "Visto che i miei genitori non vivono più a Ginevra, abbiamo deciso di separarci di oggetti che non reputavamo più utili per le nostre altre case – risponde a Repubblica Emanuele Filiberto di Savoia – Purtroppo non si può tenere tutto e siamo certi che troveranno acquirenti che sapranno dare il giusto valore a questi oggetti. Per le moto, ne ho già tante, anche lì non posso tenere tutto. L’Agusta è u…
“Collezione Savoia, gioielli e orologi”, si intitola così il discreto catalogo della casa d’aste Genève Enchères, responsabile della vendita di oltre duecento oggetti provenienti dall’ex casa ginevrina di Vittorio Emanuele di Savoia e della moglie Marina, dove è cresciuto Emanuele Filiberto, nipote dell’ultimo re d’Italia Umberto II e proprietario di alcuni dei lotti in vendita.
Tra questi, tra le moto d’epoca, uno Scoiattolo Rumi, una Mv Augusta Brutale e una Indian Sport Scout, per un valore complessivo stimato tra i 25mila e i 35mila franchi svizzeri. "Visto che i miei genitori non vivono più a Ginevra, abbiamo deciso di separarci di oggetti che non reputavamo più utili per le nostre altre case – risponde a Repubblica Emanuele Filiberto di Savoia – Purtroppo non si può tenere tutto e siamo certi che troveranno acquirenti che sapranno dare il giusto valore a questi oggetti. Per le moto, ne ho già tante, anche lì non posso tenere tutto. L’Agusta è un bellissimo modello unico fatto per me”.
La moto Augusta di Emanuele Filiberto di Savoia
Così con uno spirito che evoca il potere magico del riordino di Marie Kondo che ha fatto fortuna insegnando al mondo a separarsi dagli oggetti di troppo – ma poi se ne è pentita – il principale membro di casa Savoia sembra voler fugare qualsiasi altro sospetto inespresso sulle motivazioni della vendita che si svolgerà online e in sala tra il 18 e il 20 settembre.
Un tuffo nella vita quotidiana di una “famiglia reale” – spiega la casa d’aste – un modo per gli appassionati di sangue blu di portarsi a casa cimeli per ogni tasca, alcuni legati anche al patrimonio della famiglia reale dei Savoia come l’argenteria incisa con gli stemmi o la tazza del XVIII secolo. Ci sono anche un cavalluccio in argento simil Buccellati, un tappeto monogrammato Calder, sedie, un tavolo da calcio balilla. Il totale della vendita è stimato tra i 100 e i 150mila franchi svizzeri.
"Abbiamo un mix di cimeli storici, tra cui un servizio da tavola del XIX secolo realizzato per un ballo dato dalla regina Vittoria nella City Hall di Londra, e oggetti molto più pop come scatole di Bulgari e Van Cleef & Arpels, mentre dall’altro lato abbiamo questa moto Indian Sport Scout del 1941", ha spiegato Cyril Duval, uno dei soci della casa d'aste, presentando la collezione all'agenzia francese Afp. Moto che, aggiunge, "apparteneva al principe ereditario Emanuele Filiberto, un principe del rock'n'roll del XX secolo, con le braccia tatuate, che amava andare in moto con Johnny Hallyday".
Ed è sempre Duval a raccontare la storia della residenza dalle quale provengono gli oggetti, fatta costruire dai Savoia negli Sessanta a Vésenaz, appena fuori Ginevra. "Il principe e la principessa hanno lasciato e venduto" la loro casa di Ginevra "quest'anno per un'altra delle loro residenze", a Gstaad, una località di villeggiatura nelle Alpi svizzere, "ed è questo che li ha spinti a proporre questa vendita che permette ai collezionisti di avere alcuni degli oggetti che forse hanno sognato di vedere nelle riviste o sugli schermi", conclude Duval.
Recentemente la famiglia Savoia è tornata a far parlare di se. Prima per la docuserie Netflix Il principe, con la regia di Beatrice Borromeo Casiraghi, che affronta in particolare il caso di Vittorio Emanuele e dello sparo che uccise un ventenne tedesco sull’isola di Cavallo nel 1978; poi per il volto nuovo della casa ovvero la giovane Vittoria di Savoia, modella e influencer figlia 19enne di Emanuele Filiberto e Clotilde Courau, che il padre ha designato erede a un trono che non c’è, abdicando in suo favore e spiegando: “Sono femminista”.
Lo scorso anno, infine, la famiglia Savoia con Vittorio Emanuele e le sorelle Maria Gabriella, Maria Pia e Maria Beatrice, ovvero i quattro figli ed eredi di Umberto II, hanno avviato un procedimento contro la presidenza del Consiglio, il ministero dell'Economia e la Banca d'Italia per la restituzione delle "gioie della Corona", custodite da 75 anni dalla Banca d'Italia.