MARRAKECH — A mezzogiorno, sotto il sole cocente, Ibrahim scava un piccolo corridoio nel mucchio di macerie davanti alla sua bottega di tessuti. «Venite, di qua, è sicuro anche per i turisti!», si sbraccia nella tunica verde mentre un gruppetto di due inglesi e uno spagnolo si fa strada tra i calcinacci. «Mantengo la famiglia con il negozio, non posso permettermi di stare chiuso», taglia cor…