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Stati Uniti, la Camera annuncia l’avvio di un’inchiesta per l’impeachment a Joe Biden

Kevin McCarthy

 (reuters)

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L’indagine riguarda le presunte complicità del presidente Usa con gli affari esteri del figlio Hunter. La Casa Bianca commenta: “Estremismo politico nella sua forma peggiore”
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NEW YORK - Lo Speaker della Camera del Congresso americano, Kevin McCarthy, ha annunciato il sostegno a un’inchiesta formale che possa portare all’impeachment del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Nell’ordinamento americano l’impeachment è la messa in stato d’accusa più alta a livello istituzionale. L’accusa nei confronti del presidente, anche se al momento non sono state trovate prove, è di aver tratto benefici finanziari dagli accordi stipulati dal figlio Hunter con governi stranieri, tra cui Cina e Ucraina. “Oggi - ha annunciato il repubblicano McCarthy - indirizzo la commissione della nostra Camera ad aprire una richiesta formale di impeachment del presidente Joe Biden”.

“Questo passaggio logico - ha aggiunto - darà alle nostre commissioni il pieno potere di raccogliere tutti i fatti e le risposte da presentare al popolo americano. È esattamente ciò che vogliamo: le risposte. Credo che anche il presidente vorrà rispondere a tutte le domande e alle accuse”. McCarthy…

NEW YORK - Lo Speaker della Camera del Congresso americano, Kevin McCarthy, ha annunciato il sostegno a un’inchiesta formale che possa portare all’impeachment del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Nell’ordinamento americano l’impeachment è la messa in stato d’accusa più alta a livello istituzionale. L’accusa nei confronti del presidente, anche se al momento non sono state trovate prove, è di aver tratto benefici finanziari dagli accordi stipulati dal figlio Hunter con governi stranieri, tra cui Cina e Ucraina. “Oggi - ha annunciato il repubblicano McCarthy - indirizzo la commissione della nostra Camera ad aprire una richiesta formale di impeachment del presidente Joe Biden”.

“Questo passaggio logico - ha aggiunto - darà alle nostre commissioni il pieno potere di raccogliere tutti i fatti e le risposte da presentare al popolo americano. È esattamente ciò che vogliamo: le risposte. Credo che anche il presidente vorrà rispondere a tutte le domande e alle accuse”. McCarthy ha aggiunto che a condurre l’inchiesta saranno il presidente della commissione di Vigilanza James Comer, quello della commissione Giustizia Jim Jordan e della commissione per l’impiego dei fondi Jason Smith. Tutti repubblicani.

“Non ho preso questa decisione con leggerezza - ha spiegato lo Speaker - non riguarda quale sia il vostro partito, o per chi avete votato, questi fatti preoccupano tutti gli americani”. Ci sarà un voto della Camera per la richiesta di impeachment, ma al momento non è sicuro che il Partito repubblicano abbia i numeri. Anche rappresentanti conservatori sono perplessi perché ritengono che, in assenza di prove, processare Biden potrebbe rivelarsi un boomerang e in piena campagna elettorale.

McCarthy era sotto pressione da settimane, dopo che l’ala destra del partito, guidata da Matt Gaetz, gli aveva lanciato l’ultimatum: o approvava l’avvio di un’inchiesta che portasse all’impeachment, o gli avrebbero votato la sfiducia, per farlo decadere dal ruolo di Speaker. L’impeachment può alzare lo scontro e coinvolgere anche lo stesso Donald Trump. Qualcuno aggiunge che mentre si parla di consulenze del figlio di Biden per centinaia di migliaia di dollari, il marito della figlia di Trump, Jared Kushner, ex consulente della Casa Bianca per il Medio Oriente, alla fine è riuscito a strappare con l’Arabia Saudita un accordo da due miliardi di dollari. È quasi scontato che la storia tornerà a galla alla Camera.

Lunedì, in una riunione tra i rappresentanti del Partito repubblicano, McCarthy ha parlato di “accuse serie e credibili che messe tutte insieme tratteggiano un quadro di una cultura di corruzione”. Lo staff di Biden ha già respinto le accuse. “Le indagini dei Repubblicani della Camera - ha commentato uno dei portavoce della Casa Bianca, Ian Sams - non hanno portato a prove di condotta sbagliata. Anzi, i loro testimoni e i documenti prodotti fin qui hanno mostrato che non c’è nessun legame che porti al presidente degli Stati Uniti”.

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