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Usa, Mitt Romney si fa da parte: “Sono vecchio, Biden e Trump seguano il mio esempio”

(afp)
Il senatore repubblicano, sconfitto da Barack Obama nel 2012, lascerà libero il seggio dello Utah: “Servono leader giovani”
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Era stato l’avversario di Barack Obama nel 2012, quando il primo presidente afroamericano della storia americana ottenne il suo secondo mandato alla Casa Bianca. Ora Mitt Romney, senatore 76enne dello Utah, ha deciso di farsi da parte: il prossimo anno lascerà libero il seggio “per fare spazio a una nuova generazione di leader”. E suggerendo che tanto Donald Trump quanto Joe Biden dovrebbero seguire il suo esempio e fare altrettanto.

Nel 2012, quando vinse la nomination del Partito Repubblicano, Romney aveva 65 anni e Obama 51. Nel novembre del 2024, quando gli americani saranno chiamati a eleggere il presidente per il quadriennio successivo, Trump ne avrà 78 e Biden quasi 82, ma nessuno dei due sembra avere alcuna intenzione di andare in pensione.

Il tema dell’età del prossimo “comandante in capo” continua a gettare un’ombra sulla campagna presidenziale, con i sondaggi che mostrano chiaramente come l’elettorato preferirebbe avere candidati più giovani. Ma l’impossibilità di sfiduciar…

Era stato l’avversario di Barack Obama nel 2012, quando il primo presidente afroamericano della storia americana ottenne il suo secondo mandato alla Casa Bianca. Ora Mitt Romney, senatore 76enne dello Utah, ha deciso di farsi da parte: il prossimo anno lascerà libero il seggio “per fare spazio a una nuova generazione di leader”. E suggerendo che tanto Donald Trump quanto Joe Biden dovrebbero seguire il suo esempio e fare altrettanto.

Nel 2012, quando vinse la nomination del Partito Repubblicano, Romney aveva 65 anni e Obama 51. Nel novembre del 2024, quando gli americani saranno chiamati a eleggere il presidente per il quadriennio successivo, Trump ne avrà 78 e Biden quasi 82, ma nessuno dei due sembra avere alcuna intenzione di andare in pensione.

Il tema dell’età del prossimo “comandante in capo” continua a gettare un’ombra sulla campagna presidenziale, con i sondaggi che mostrano chiaramente come l’elettorato preferirebbe avere candidati più giovani. Ma l’impossibilità di sfiduciare un presidente in carica da parte dei Democratici da un lato, e la presa ferrea di Trump sulla base repubblicana dall’altro, sembrano aver cristallizzato le posizioni, anche se il tycoon – che nei sondaggi ha un vantaggio enorme sugli avversari interni – deve ancora guadagnarsi la nomination attraverso le primarie.

A Romney non è restato dunque che dare l’esempio. D’altronde, benché farsi rieleggere non sarebbe certo stato problematico, la sua parabola politica è comunque in declino. Conservatore vecchio stampo, guidato in politica dalla sua fede Mormone, è caduto in disgrazia tra i Repubblicani dopo aver votato a favore della rimozione di Trump dalla presidenza, pochi giorni prima della scadenza del mandato, per le sue responsabilità nella tentata insurrezione del 6 gennaio 2021 culminata con l’assalto a Capitol Hill.

Da allora, da senatore, ha cercato più volte una posizione mediana su alcuni temi caldi, come i controlli sulle armi e il programma di investimenti infrastrutturali, ma sempre in posizione defilata. Ieri, nell’annunciare in video l’addio alla scena politica, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: non solo sull’età avanzata di Biden e Trump, ma anche sulle loro posizioni politiche, attaccandoli sia sulla politica estera americana che sulla sfida del cambiamento climatico: “Sulla Cina Biden disinveste dalle forze armate, mentre Trump disinveste dalle nostre alleanze. E sul riscaldamento globale, Trump lo ritiene una bufala mentre Biden insiste su soluzioni che mettono a posto la coscienza ma non faranno alcuna differenza”.

Insomma, largo ai giovani: “Alla fine del prossimo mandato (che per i senatori dura 6 anni, ndr) avrò più di 80 anni. Spetta alle nuove generazioni prendere le decisioni che plasmeranno il mondo in cui devono vivere”.
 

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