Amjad Amini, il padre di Mahsa, morta esattamente un anno fa a Teheran dopo essere stata messa in custodia dalla polizia morale perché non portava il velo in modo corretto, è stato arrestato mentre lasciava la sua abitazione a Saqqez e rilasciato dopo poche ore. Si troverebbe ora ai domiciliari.
Lo fanno sapere la ong 'Hengaw' e vari account di dissidenti iraniani sui social media. Nei giorni scorsi, con l'avvicinarsi dell'anniversario della morte della figlia e delle proteste antigovernative che esplosero subito dopo, l'uomo era stato messo sotto sorveglianza e gli era stato chiesto di non tenere cerimonie per commemorare Mahsa.
Gli agenti delle forze di sicurezza iraniana hanno sparato contro i manifestanti scesi oggi in piazza per commemorare il primo anniversario di Mahsa, morta il 16 settembre dello scorso anno dopo essere stata arrestata a Teheran dalla “polizia morale”. La sua "colpa", quella di non aver indossato correttamente il velo islamico, l'hijab. Sotto accusa sono i Pasdaran, che da quello che appare nei video condivisi sui social hanno sparato contro persone che marciavano a Mashbad, nel nord est dell'Iran.