Germania, la ministra Baerbock definisce Xi un "dittatore". L’indignazione di Pechino che convoca l'ambasciatrice
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – Guai a chiamare i dittatori con il loro nome. Ne sa qualcosa Mario Draghi, che quando era a Palazzo Chigi usò quel termine per definire il presidente turco Erdogan, sollevando una bufera ad Ankara. Ora è il turno di Annalena Baerbock, ministra degli Esteri tedesca, che in un’intervista a Fox News ha definito il presidente cinese Xi Jingping un “dittatore”.
Durante la sua visita negli Stati Uniti, Baerbock ha risposto la scorsa settimana a una domanda sulla guerra in Ucraina così: “Se Putin vincesse questa guerra, che segnale sarebbe per altri dittatori nel mondo, come Xi, il presidente cinese? Ecco perché l’Ucraina deve vincere questa guerra”.
Pechino ha reagito con chiassosa indignazione, bollando le dichiarazioni della ministra verde com…
BERLINO – Guai a chiamare i dittatori con il loro nome. Ne sa qualcosa Mario Draghi, che quando era a Palazzo Chigi usò quel termine per definire il presidente turco Erdogan, sollevando una bufera ad Ankara. Ora è il turno di Annalena Baerbock, ministra degli Esteri tedesca, che in un’intervista a Fox News ha definito il presidente cinese Xi Jingping un “dittatore”.
Durante la sua visita negli Stati Uniti, Baerbock ha risposto la scorsa settimana a una domanda sulla guerra in Ucraina così: “Se Putin vincesse questa guerra, che segnale sarebbe per altri dittatori nel mondo, come Xi, il presidente cinese? Ecco perché l’Ucraina deve vincere questa guerra”.
Pechino ha reagito con chiassosa indignazione, bollando le dichiarazioni della ministra verde come “estremamente assurde” e “gravemente lesive della dignità politica della Cina” e addirittura una “aperta provocazione”. E l’ambasciatrice tedesca in Cina, Patricia Flor, è stata convocata dal ministero degli Esteri.
In realtà non è la prima volta che il presidente cinese che ha imposto una robusta stretta autoritaria al suo paese viene definito da un leader occidentale come un tiranno. A giugno, durante lo scandalo dei palloncini-spia cinesi scoperti nei cieli americani, il presidente americano Joe Biden aveva accusato Xi di essere un “dittatore”. Anche allora Pechino aveva respinto la definizione come “assurda”.