Congelati in Germania i fondi per le Ong nel Mediterraneo: la realtà smentisce le accuse di Salvini
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – Il governo tedesco non ha stanziato un centesimo per le navi delle Ong che operano nel Mediterraneo. E lo ha fatto proprio per non irritare il governo Meloni. Non è vero, dunque, quello che sostiene Matteo Salvini. Sull’emergenza profughi, la scorsa settimana il leader della Lega ha parlato di un presunto “attacco all’Italia”, ha fornito i soliti dati tarocchi sostenendo che “solo da noi ci sono questi numeri”, quando la Germania da sola ha accolto oltre un milione di ucraini e altri 220mila profughi, prevalentemente siriani, già nei primi sei mesi di quest’anno.
Soprattutto, colto sovente da fobia antitedesca, Salvini ha sostenuto che “ci sono istituzioni tedesche che danno milioni di euro a Ong tedesche per portare i migranti in Italia”. Non è così. E proprio perché a Berlino stanno tenendo conto della difficile situazione in cui versa l’Italia. Non solo per l’attuale emergenza a Lampedusa: la decisione di destinare quei fondi più genericamente a tutte le Ong, spostando i…
BERLINO – Il governo tedesco non ha stanziato un centesimo per le navi delle Ong che operano nel Mediterraneo. E lo ha fatto proprio per non irritare il governo Meloni. Non è vero, dunque, quello che sostiene Matteo Salvini. Sull’emergenza profughi, la scorsa settimana il leader della Lega ha parlato di un presunto “attacco all’Italia”, ha fornito i soliti dati tarocchi sostenendo che “solo da noi ci sono questi numeri”, quando la Germania da sola ha accolto oltre un milione di ucraini e altri 220mila profughi, prevalentemente siriani, già nei primi sei mesi di quest’anno.
Soprattutto, colto sovente da fobia antitedesca, Salvini ha sostenuto che “ci sono istituzioni tedesche che danno milioni di euro a Ong tedesche per portare i migranti in Italia”. Non è così. E proprio perché a Berlino stanno tenendo conto della difficile situazione in cui versa l’Italia. Non solo per l’attuale emergenza a Lampedusa: la decisione di destinare quei fondi più genericamente a tutte le Ong, spostando il focus dal Mediterraneo, è caduta già a luglio.
Il governo Scholz aveva promesso effettivamente sin dalla stesura del contratto di coalizione del governo semaforo, due anni fa, di sostenere le Ong che operano nel Mediterraneo. Una misura, ricorda a microfoni spenti una fonte dei verdi, voluta soprattutto dal suo partito e dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock, notoriamente sensibile alle questioni umanitarie. Per il governo tedesco, la promessa di un contributo alle Ong che salvano vite in mare è stato anche un modo per ovviare alla decisione dell’Unione europea di cancellare quattro anni fa - e proprio su istigazione dell’allora ministro dell’Interno Salvini - le missioni navali nel Mediterraneo come Sophia.
A novembre del 2022 il Bundestag ha approvato lo stanziamento di sei milioni di euro per United 4 Rescue, la Ong fondata dalla Chiesa cristiana che supporta le navi che garantiscono i salvataggi dei migranti. Un contributo spalmato su tre anni. Ma ad oggi la prima tranche, i due milioni di euro previsti per il 2024, sono stati volutamente congelati. Una fonte parlamentare della Spd non nasconde la sua irritazione: “Uno strano modo di procedere”, commenta off the record.
Ma la fonte dei verdi spiega che, pur essendosi il governo impegnato nel sostegno alle Ong, “è chiaro che non vogliamo creare ulteriori tensioni in Europa. E soprattutto con l’Italia, e in questo momento di drammatica emergenza a Lampedusa”. A luglio, il ministero degli Esteri guidato da Baerbock, dopo aver organizzato alcuni incontri a porte chiuse con le Ong, aveva fatto sapere di aver cambiato la destinazione di quei fondi. Non saranno più destinati soltanto alle missioni civili nel Mediterraneo ma genericamente a progetti umanitari. Già due milioni di euro non sono una cifra colossale, ma ulteriormente diluiti rischiano di essere briciole, per le costose missioni navali in mare. E comunque, ad oggi non si è visto un euro.