Parlamento europeo: Mahsa Amini, le donne iraniane e Musk tra i candidati al premio Sakharov
Jina Mahsa Amini e le donne iraniane candidate da ben tre gruppi politici diversi al più prestigioso riconoscimento del Parlamento europeo dedicato alla libertà di pensiero, il premio Sakharov 2023.
I Popolari hanno proposto di assegnarlo a Jina Mahsa Amini e alle donne iraniane; i Socialisti alla lotta per i diritti delle donne in Iran, ovvero Jina Mahsa Amini e il movimento “Donna, Vita, Libertà” e Renew Europa a Mahsa Amini e al movimento “Donna, Vita, Libertà”. La notizia arriva nel giorno in cui il Parlamento iraniano approva una legge che inasprisce severamente le pene per le donne che non indossano il velo, fino al carcere.
Gli atri candidati sono gli attivisti afg…
Jina Mahsa Amini e le donne iraniane candidate da ben tre gruppi politici diversi al più prestigioso riconoscimento del Parlamento europeo dedicato alla libertà di pensiero, il premio Sakharov 2023.
I Popolari hanno proposto di assegnarlo a Jina Mahsa Amini e alle donne iraniane; i Socialisti alla lotta per i diritti delle donne in Iran, ovvero Jina Mahsa Amini e il movimento “Donna, Vita, Libertà” e Renew Europa a Mahsa Amini e al movimento “Donna, Vita, Libertà”. La notizia arriva nel giorno in cui il Parlamento iraniano approva una legge che inasprisce severamente le pene per le donne che non indossano il velo, fino al carcere.
Gli atri candidati sono gli attivisti afghani per l'istruzione, Marzia Amiri, Parasto Hakim e Matiullah Wesa, Afghanistan, nominati da 59 deputati; il popolo europeista della Georgia e Nino Lomjaria, ex difensore pubblico della Georgia, nominato dai Conservatori e riformisti europei; Elon Musk, nominato da Identità e Democrazia, il gruppo di destra sovranista che comprende anche la Lega; Vanessa Nakate, attivista per il clima ugandese nominata dai Verdi/Alleanza libera europea; Vilma Nùnez de Escorcia e monsignor Rolando Josè lvarez Lagos, Nicaragua, nominati da 43 deputati; le donne che lottano per l'aborto libero, sicuro e legale: Justyna Wydrzyska - Polonia, Morena Herrera - El Salvador e Colleen McNichols - Stati Uniti, nominate da La Sinistra.
Ogni anno, a settembre, gli eurodeputati e i gruppi politici nominano i candidati per il Premio Sakharov. Le candidature firmate accompagnate da prove a sostegno vengono poi valutate in una riunione congiunta della commissione per gli Affari esteri, della sottocommissione per i Diritti umani e della commissione per lo Sviluppo. Una lista di tre candidati viene stilata mediante votazione dalle commissioni Affari esteri e sviluppo, e poi sottoposta per una decisione finale alla Conferenza dei presidenti.
Il vincitore sarà annunciato nel mese di ottobre e la cerimonia di premiazione avrà luogo durante la seduta plenaria di dicembre a Strasburgo.