✕

A Hong Kong con Santanchè riappare la Venere influencer: “Ci stanno già copiando. Non mi toglierete il sorriso”

Foto X / Daniela Santanchè

 
La ministra presenta la campagna di promozione turistica in Asia. “Attaccarla fa parte del successo”
1 minuti di lettura

HONG KONG - “Cos’è? Repubblica? E ti pareva…anche dalla Cina… È una battuta, su, cerchi anche lei di essere rilassato, no?”. Rilassata, assicura con un gran sorriso, lo è Daniela Santanchè. “Sto benissimo”. Nonostante le indagini di questi mesi, le polemiche, le richieste di dimissioni, e, ultima grana - arrivata mentre la ministra presenta la sua campagna di promozione turistica dell’Italia qui a Hong Kong - con la procura di Milano che chiede il fallimento della Ki Group. “Sono resiliente, forte. Vedete, manco voi mi togliete il sorriso: io sono contenta di vivere e quando mi alzo la mattina dico ‘che culo, un altro giorno da vivere!’. Il sorriso non me lo togliete”.

Al terzo piano dell’hotel Rosewood con vista sul Victoria Harbour dell’ex colonia britannica, si compie il miracolo. Riappare la Venere influencer della campagna Open to meraviglia, mentre mangia un pezzo di pizza sullo sfondo del lago di Como. “Mi viene da ridere: questa è una campagna che sicuramente ha diviso ma…

HONG KONG - “Cos’è? Repubblica? E ti pareva…anche dalla Cina… È una battuta, su, cerchi anche lei di essere rilassato, no?”. Rilassata, assicura con un gran sorriso, lo è Daniela Santanchè. “Sto benissimo”. Nonostante le indagini di questi mesi, le polemiche, le richieste di dimissioni, e, ultima grana - arrivata mentre la ministra presenta la sua campagna di promozione turistica dell’Italia qui a Hong Kong - con la procura di Milano che chiede il fallimento della Ki Group. “Sono resiliente, forte. Vedete, manco voi mi togliete il sorriso: io sono contenta di vivere e quando mi alzo la mattina dico ‘che culo, un altro giorno da vivere!’. Il sorriso non me lo togliete”.

Al terzo piano dell’hotel Rosewood con vista sul Victoria Harbour dell’ex colonia britannica, si compie il miracolo. Riappare la Venere influencer della campagna Open to meraviglia, mentre mangia un pezzo di pizza sullo sfondo del lago di Como. “Mi viene da ridere: questa è una campagna che sicuramente ha diviso ma non per i contenuti o per la scelta della Venere. Ha diviso perché l’ho fatta io”. La Corte dei Conti, che ha aperto un fascicolo, potrebbe arrivare a pensarla diversamente. “Attaccare una campagna fa parte del successo”. Sì ma la Venere è scomparsa nel pieno dell’estate. “Ma no, non è mai sparita: è stata in Austria, in Argentina, in America, in Spagna. È stata a promuovere l’Italia. Guardate che ci stanno copiando eh: non voglio dire quale nazione ma ci hanno già fatto un fake”. Pure la finta Venere di Santanchè.

Dopo la tappa di Seul continua il tour asiatico della ministra: Hong Kong, Macao (dove l’Italia è ospite d’onore del Global Tourism Forum), Shanghai. “Vogliamo tornare ad essere la nazione più visitata al mondo e abbiamo bisogno di voi”, esordisce davanti ad una trentina di giornalisti della stampa locale, completo nero, tacco con punta dorata in pendant con cintura e collana.

“Il governo italiano ha ben chiaro in testa quanto siano importanti le relazioni commerciali tra Italia e Cina. La Venere sbarcherà anche in Cina, su WeChat”. Tra quanto? chiede la sala. “Oh, quando?” chiede chiarimenti al resto della delegazione in prima fila, prima di rispondere al microfono. “Quaranta giorni”. Serve un turismo di qualità, insiste Santanchè. “I cinesi hanno sempre più voglia di Italia. Grazie anche ai nostri 59 siti Unesco”. 

Leggi i commenti