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Scontro diplomatico tra India e Canada: New Delhi sospende i visti per i canadesi dopo l’omicidio del leader sikh

Ottawa accusa Delhi di essere responsabile della morte di un cittadino indiano, ucciso a luglio mentre si trovava a Surrey, in British Columbia
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L’India ha sospeso il rilascio di visti per i cittadini canadesi in seguito alla crisi diplomatica scoppiata tra Nuova Delhi e Ottawa negli scorsi giorni. Il motivo dello scontro è la morte di un uomo indiano, ucciso nella provincia canadese della British Columbia a giugno 2023.

Hardeep Singh Nijjar, questo il nome della vittima, aveva 45 anni, faceva l’idraulico ed era presidente del tempio sikh, in India era considerato un terrorista. È stato ucciso proprio mentre usciva dal tempio dopo una funzione.

In un intervento al parlamento canadese il primo ministro Justin Trudeau ha accusato pubblicamente il governo di Narendra Modi di aver orchestrato l’assassinio. Secondo Trudeau i due sicari, di cui poi si sarebbero perse le tracce, sarebbero stati assoldati proprio dai servizi segreti di Delhi. “Ogni tipo di coinvolgimento di un governo straniero nell’omicidio di un cittadino canadese in territorio canadese - ha dichiarato Trudeau - è una violazione inaccettabile della nostra sovranità”.

La reazione del governo indiano non ha tardato ad arrivare. Prima di sospendere i visti Modi ha reagito escludendo Trudeau dalla lista dei leader che avrebbe incontrato durante i colloqui a margine dell’Assemblea Generale Onu di questi giorni. Il Canada, nel frattempo, ha sospeso i negoziati sugli accordi commerciali.Il primo ministro canadese, durante una conferenza stampa a New York, ha invitato “il governo indiano a collaborare alle indagini ufficiali sull'omicidio”.

“Il Canada non vuole provocare l’India o causare problemi, ma è inequivocabile sullo stato di diritto”, ha detto ancora Trudeau. “L’omicidio del leader separatista è una questione che deve essere presa sul serio, ed è quello che stiamo facendo”, ha concluso il primo ministro.

L'India ha dichiarato che la sospensione del rilascio dei visti è temporanea ed è dovuta a “minacce alla sicurezza” che disturbano il lavoro delle sue missioni in Canada. I servizi canadesi per i visti rimangono invece aperti in India.

“Ci sono state minacce alle nostre ambasciate e ai nostri consolati in Canada”, ha dichiarato un portavoce del Ministero degli Affari Esteri di Delhi. “Questo ha interrotto il loro normale funzionamento. Di conseguenza gli impiegati sono temporaneamente impossibilitati a trattare le richieste di visto”.

Qualche ora prima il Canada aveva annunciato di voler ridurre il proprio personale in India, affermando che alcuni diplomatici avevano ricevuto minacce sui social media.

Secondo alcuni commentatori le relazioni tra i due Paesi, che hanno forti legami commerciali e che sono entrambi partner degli Stati Uniti, sono tese da mesi e sarebbero arrivate ai minimi storici.

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