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Il Papa a Marsiglia ricorda i morti nel Mediterraneo mentre la Ue litiga sui migranti

(afp)
Francesco oggi e domani nella città francese per concludere un incontro con i vescovi del Mediterraneo. Il nodo della sicurezza, le polemiche della destra d’Oltralpe. Macron alla messa di sabato
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Papa Francesco dedicherà un omaggio agli immigrati morti nel Mediterraneo nel corso di una visita che compie a Marsiglia, oggi e domani, nel pieno della nuova crisi tra l’Italia e i suoi partner europei, e in particolare la Francia, innescata dall’aumento degli sbarchi degli ultimi giorni a Lampedusa.

Gli “incontri del Mediterraneo”

Jorge Mario Bergoglio conclude le giornate dei Rencontres Méditerranéennes, “una bella iniziativa che si snoda in importanti città del Mediterraneo –  ha spiegato egli stesso all’Angelus di domenica scorsa – riunendo responsabili ecclesiali e civili per promuovere percorsi di pace, di collaborazione e di integrazione attorno al mare nostrum, con un’attenzione speciale al fenomeno migratorio. Esso rappresenta una sfida non facile, come vediamo anche dalle cronache di questi giorni”, ha ammesso il Papa, “ma che va affrontata insieme”. Tradotto in termini concreti, è necessario che sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo “si trovi un consenso il più p…

Papa Francesco dedicherà un omaggio agli immigrati morti nel Mediterraneo nel corso di una visita che compie a Marsiglia, oggi e domani, nel pieno della nuova crisi tra l’Italia e i suoi partner europei, e in particolare la Francia, innescata dall’aumento degli sbarchi degli ultimi giorni a Lampedusa.

Gli “incontri del Mediterraneo”

Jorge Mario Bergoglio conclude le giornate dei Rencontres Méditerranéennes, “una bella iniziativa che si snoda in importanti città del Mediterraneo –  ha spiegato egli stesso all’Angelus di domenica scorsa – riunendo responsabili ecclesiali e civili per promuovere percorsi di pace, di collaborazione e di integrazione attorno al mare nostrum, con un’attenzione speciale al fenomeno migratorio. Esso rappresenta una sfida non facile, come vediamo anche dalle cronache di questi giorni”, ha ammesso il Papa, “ma che va affrontata insieme”. Tradotto in termini concreti, è necessario che sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo “si trovi un consenso il più presto possibile”, ha chiosato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.

Il nodo della sicurezza

Marsiglia è in fermento da settimane per l'arrivo del Pontefice. Il ministero dell’Interno ha mobilitato oltre 5mila tra gendarmi e poliziotti, con la visita di Carlo III che si accavalla oggi a Bordeaux, e in un contesto in cui l'allerta terrorismo è ricominciata a essere alta in Francia. La Prefettura di Marsiglia ha dovuto aggiustare le misure di sicurezza alla luce di piccoli cambi nel programma del Papa, come la decisione di visitare una missione di suore domattina, e molti dirigenti dell’Interno pregano che non ce ne siano altri.

Nella seconda città francese tristemente famosa nelle cronache delle ultime vittime per la guerra tra narcotrafficanti nei quartieri più poveri, la festa annunciata per la visita del Papa è una rivincita di immagine. Le autorità si aspettano fino a 100mila pellegrini in città, tutto esaurito per i 60mila posti per la messa di domani allo stade Vélodrome a cui parteciperà anche Emmanuel Macron con la moglie Brigitte.

“Marsiglia, non la Francia”

“Vado a Marsiglia, non in Francia”, ha detto più volte il Papa. Ha assicurato di non avere nulla contro la Francia – e nei suoi discorsi, ha spiegato il portavoce vaticano Matteo Bruni, è prevedibile che si rivolga al paese intero – ma vuole sottolineare la sua predilezione per le periferie, i luoghi di frontiera. Vede in Marsiglia una sorta di capitale del Mediterraneo, dove si incrociano i temi forti del suo impegno pastorale: le povertà, la convivenza di etnie e religioni diverse, in particolare la significativa presenza dell’islam. E poi il nodo delle migrazioni, da sempre al centro delle sue attenzioni. “È facile prevedere che il fenomeno (migratorio), con le sue dinamiche epocali”, disse a Bari nel 2020, “segnerà la regione mediterranea, per cui gli Stati e le stesse comunità religiose non possono farsi trovare impreparati”.

A persuaderlo ad accettare l’invito a Marsiglia è stato l’arcivescovo della città, il gioviale cardinale Jean-Marc Aveline. La sua figura è in crescita, tanto nella Chiesa francese quanto nel collegio cardinalizio. E’ venuto più volte a Roma, ha condiviso con il Papa il programma del viaggio fin nei dettagli. In passato non è andata sempre così.

Gli incontri (e gli incidenti) precedenti

Quello di Marsiglia è il terzo appuntamento del genere, dopo gli incontri organizzati dalla conferenza episcopale italiana a Bari nel 2020 e a Firenze nel 2022. Appuntamento, quest’ultimo, al quale Bergoglio dette forfait all’ultimo: ufficialmente per l’acuirsi del noto problema al ginocchio, in realtà – lo ha poi confermato egli stesso in un successivo incontro a porte chiuse con i vescovi italiani – a causa della presenza, nel capoluogo toscano, dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, promotore di politiche di contrasto all’immigrazione, nonché di un accordo con la Libia, molto lontani dalla sensibilità di Francesco.

Il programma della visita

Il Papa parte oggi da Roma alle 14.35 e l’arrivo a Marsiglia è previsto alle 16.15. Accolto dalla premier francese Elisabeth Borne, Francesco presiede con i preti marsigliesi una preghiera mariana nella basilica di Notre-Dame de la Garde, alle 17.15, affacciata sul porto vecchio della città, e poi si reca al vicino monumento “per i marinai e i migranti spariti in mare”, dove alle 18 presiederà una preghiera insieme ad altri leader religiosi.

Domani, sabato, si recherà presso una casa delle suore di Madre Teresa, dove incontrerà alcune persone in situazione di disagio economico, e alle 10 si reca al Palais du Pharo per la sessione conclusiva dei Rencontres Méditerranéenns, dove Bergoglio verrà accolto da Macron. Il pomeriggio alle 16.15, infine, la messa al Velodrome. La sera il rientro a Roma, dove dovrebbe arrivare alle 20.50.

Macron alla messa, destra e sinistra si posizionano

La presenza di Emanuel Macron ha scatenato polemiche per un presunto mancato rispetto della laicità. Tanto che l'Eliseo ha dovuto precisare che il capo di Stato non riceverà la comunione. L’ultradestra va invece all’attacco del Papa per le sue posizioni sull'immigrazione. “Fa troppa politica” dice Marion Maréchal, nipote di Le Pen e candidata alle prossime elezioni europee per il partito Reconquête!. “Il Papa è infallibile solo quando si tratta di dogmi - prosegue Maréchal - e in questo caso ha il prisma di un sudamericano che non conosce il tipo di immigrazione che stiamo vivendo e che non si rende conto di ciò che stiamo affrontando". “Non si può fare bene fino a fare male” commenta il capo di Reconquête! Eric Zemmour, mettendo avanti una presunta citazione di Sant'Agostino che gli specialisti non hanno rintracciato. Alcuni dirigenti dell’ultrasinistra di Jean-Luc Mélenchon hanno invece annunciato di voler essere presenti alla preghiera per i migranti del Pontefice. Marsiglia, con le sue tante contraddizioni, aspetta il Pontefice.

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