Il Regno Unito verso il divieto di fumo per le future generazioni. Sunak studia la stretta
di Enrico FranceschiniReuters
LONDRA – Il Regno Unito sta considerando di introdurre un divieto di fumo totale per le future generazioni. Secondo indiscrezioni pubblicate oggi dal Guardian, il prìmo ministro Rishi Sunak vorrebbe aumentare gradualmente l’età minima per acquistare sigarette, fino a proibirne l’acquisto per tutti i nati dall’1 gennaio 2009 in poi: una misura che, se mantenuta in vigore, nel lungo termine renderebbe di fatto illegale il consumo di tabacco per tutti.
Fonti governative hanno rivelato al quotidiano britannico che il piano del leader conservatore sarebbe simile alle severe leggi antifumo entrate in vigore lo scorso dicembre in Nuova Zelanda, primo Paese al mondo a vietare l’acquisto di sigarette aumentando progressivamente l’età in cui è possibile acquistarle. Il governo dell’allora premier laburista Jacinda Ardern ha inoltre introdotto leggi per ridurre il contenuto di nicotina nel tabacco e per limitarne la vendita soltanto in appositi negozi, piuttosto che nei supermercati come avveniv…
LONDRA – Il Regno Unito sta considerando di introdurre un divieto di fumo totale per le future generazioni. Secondo indiscrezioni pubblicate oggi dal Guardian, il prìmo ministro Rishi Sunak vorrebbe aumentare gradualmente l’età minima per acquistare sigarette, fino a proibirne l’acquisto per tutti i nati dall’1 gennaio 2009 in poi: una misura che, se mantenuta in vigore, nel lungo termine renderebbe di fatto illegale il consumo di tabacco per tutti.
Fonti governative hanno rivelato al quotidiano britannico che il piano del leader conservatore sarebbe simile alle severe leggi antifumo entrate in vigore lo scorso dicembre in Nuova Zelanda, primo Paese al mondo a vietare l’acquisto di sigarette aumentando progressivamente l’età in cui è possibile acquistarle. Il governo dell’allora premier laburista Jacinda Ardern ha inoltre introdotto leggi per ridurre il contenuto di nicotina nel tabacco e per limitarne la vendita soltanto in appositi negozi, piuttosto che nei supermercati come avveniva in passato.
“Fumare è un abitudine con conseguenze fatali”, commenta un portavoce di Downing Street senza entrare nel merito delle indiscrezioni, “nel Regno Unito uccide migliaia di persone l’anno e mette un grave peso sulla sanità pubblica nazionale e sull’economia. Vogliamo mantenere la nostra ambizione di diventare un Paese libero dal fumo entro il 2030”.
L’iniziativa, destinata a suscitare proteste da parte dell’industria del tabacco, fa parte di una serie di mosse spregiudicate intraprese da Sunak negli ultimi tempi per cercare di riguadagnare fiducia e consensi in vista delle elezioni dell’anno prossimo, in cui i sondaggi assegnano da mesi una schiacciante vittoria al Labour guidato dal suo avversario Keir Starmer. Fra queste figurano il passo indietro nelle misure per limitare il cambiamento climatico e la riforma della scuola per fare studiare più matematica e materie scientifiche, criticate per diverse ragioni da più parti.
Secondo altre indiscrezioni pubblicate stamane, Sunak avrebbe anche deciso di dimezzare la ferrovia ad alta velocità per collegare Birmingham a Manchester. E secondo quanto scrive il suo predecessore Boris Johnson nella rubrica settimanale che ha sul Daily Mail, il premier sarebbe intenzionato a restituire l’arcipelago delle Chagos ai suoi abitanti, deportati mezzo secolo fa da una serie di atolli nell’oceano Indiano per affittare le isole a una base militare di bombardieri americani, ribattezzata Diego Garcia. Una scelta che Johnson critica aspramente, ma che per ora non trova riscontro in altre fonti.