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Spagna, il leader popolare Feijóo chiede la fiducia. Lo schiaffo di Sánchez, che non parla in aula

Spagna, il leader popolare Feijóo chiede la fiducia. Lo schiaffo di Sánchez, che non parla in aula
(reuters)

Il capo del Pp attacca i socialisti per le aperture agli indipendentisti catalani. Il centrodestra che grida al primo ministro uscente “Vigliacco”. Anche Diaz sceglie di non intervenire nel dibattito. Domani il voto

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Il leader del Partito popolare spagnolo, Alberto Núñez Feijóo, ha pronunciato oggi in aula il suo discorso per chiedere ai parlamentari di votargli la fiducia necessaria per diventare primo ministro. Nel voto di domani, Feijóo ha bisogno dell'approvazione di una maggioranza semplice di 176 parlamentari e il Pp, primo partito, detiene 137 seggi al Congresso dei Deputati. Tuttavia anche con l'appoggio dei 33 legislatori di estrema destra di Vox e di due piccoli partiti conservatori che rappresentano Navarra e le Isole Canarie, a Feijóo mancherebbero ancora quattro voti.


La questione catalana

"Ho a portata di mano i voti di cui ho bisogno per diventare primo ministro", ha detto Feijóo tra le risate di alcuni dei suoi rivali di sinistra, "ma non sono pronto ad accettare il prezzo che mi è stato chiesto di pagare per averli", facendo riferimento alle richieste degli indipendentisti catalani. Feijóo ha detto che, se diventasse primo ministro, spingerebbe per una nuova legge per punire la "slealtà costituzionale" che apparentemente sostituirebbe una legge sulla sedizione rottamata l'anno scorso per aiutare i separatisti catalani in difficoltà legali.


Ha anche deriso l'argomentazione del primo ministro socialista uscente Pedro Sánchez secondo cui le sue riforme legali, che hanno incluso la grazia per nove leader del movimento separatista catalano, hanno portato a una riduzione delle tensioni a Barcellona. "È vero che ci sono meno proteste, ma perché dovrebbero alzarsi dalla sedia se gli stai dando tutto quello che chiedono?", ha detto Feijóo tra gli applausi del suo partito.

Il programma di Feijóo


Dopo aver attaccato Sánchez, Feijóo ha esposto i punti principali del suo piano di governo, che comprende tagli alle tasse e l'impegno a rendere gratuita la scuola materna per i bambini fino a 3 anni. Ha ringraziato Vox per il suo sostegno, ma ha anche fatto una serie di cenni alle politiche del centrodestra, dall'adattamento al cambiamento climatico alla lotta contro la violenza di genere, temi in cui diverge da Vox.

Cosa succede se Feijóo fallisce

Se Feijóo non riuscisse a formare un governo, scatterebbe automaticamente un periodo di due mesi in cui Sánchez potrebbe cercare di formare un nuovo governo. Se anche lui dovesse fallire, il Parlamento verrà sciolto il 27 novembre e verranno indette nuove elezioni per il 14 gennaio.


Lo schiaffo di Sánchez

Certamente si fa sempre più improbabile un eventuale governo di grande coalizione. Oggi in aula c’è stata bagarre e la scintilla è stata la scelta di Sánchez di non intervenire. Al suo posto ha parlato il deputato socialista Óscar Puente, che ha attaccato frontalmente con toni durissimi proprio Feijóo. A quel punto tutti i deputati popolari si sono alzati in piedi e hanno gridato contro Sánchez definendolo in coro "vigliacco". Quindi ha preso la parola Feijóo, censurando anche lui violentemente il premier: "In campagna elettorale mi chiese sei dibattiti ma oggi non ha voluto fare il secondo? La verità è che oggi, con queste parole, il Psoe ha perso definitivamente la sua dignità nella storia".

Anche la leader di Sumar, Yolanda Diaz, sulle orme di Sánchez, ha poi scelto di non intervenire nel dibattito sulla fiducia a Feijòo. Una decisione che sottolinea la strategia parlamentare del governo e dell'alleanza progressista di delegittimare, anche nelle forme, il tentativo del leader del Pp di formare un esecutivo.

Al posto di Diaz è intervenuta Marta Lois, la capogruppo di Sumar alla Camera. "Oggi - ha detto - siamo alla fine di un viaggio triste, pieno di bugie, un viaggio verso il nulla. Il Pp ci sta solo facendo perdere tempo".

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