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Londra, un hotel di super lusso nel ministero della Guerra di Churchill

Grain London Ltd 
Apre il “Raffles London at the OWO”. La stanza con il busto del mitico primo ministro, la scalinata in marmo che irritò Lawrence d’Arabia, tra i dettagli iconici. Ma pernottare nella storia sarà un privilegio per pochi ricchissimi. Nella capitale britannica gli alberghi esclusivi sono sempre di più
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LONDRA - È l’inaugurazione del secolo per un hotel. Come forse non capitava dall’apertura del Savoy e del Ritz a cavallo tra XIX e XX secolo. Ed è l’esempio più principesco di come Londra sia sempre più zeppa di hotel di superlusso, dove la stanza più piccola costa 1200 euro a notte. Il 29 settembre apre il "Raffles London at the OWO”, più semplicemente Raffles London. Sarà un evento probabilmente indimenticabile e seguirà una grandiosa cena privata, che in questi giorni accoglierà politici, vip di ogni sorta e la Royal Family.

Innanzitutto, il luogo. Suggestivo è poco. Siamo nel palazzo dello storico War Office britannico, il vecchio Ministero della guerra su Whitehall, tra Trafalgar Square e il Parlamento di Westminster. Da qui, nel cuore della macchina militare britannica, l’Impero coloniale di Londra governò e raggiunse la sua massima espansione - il cui centenario curiosamente cade proprio il 29 settembre - e anche in queste sale Winston Churchill dirigeva la resistenza anti-nazi…

LONDRA - È l’inaugurazione del secolo per un hotel. Come forse non capitava dall’apertura del Savoy e del Ritz a cavallo tra XIX e XX secolo. Ed è l’esempio più principesco di come Londra sia sempre più zeppa di hotel di superlusso, dove la stanza più piccola costa 1200 euro a notte. Il 29 settembre apre il "Raffles London at the OWO”, più semplicemente Raffles London. Sarà un evento probabilmente indimenticabile e seguirà una grandiosa cena privata, che in questi giorni accoglierà politici, vip di ogni sorta e la Royal Family.

Innanzitutto, il luogo. Suggestivo è poco. Siamo nel palazzo dello storico War Office britannico, il vecchio Ministero della guerra su Whitehall, tra Trafalgar Square e il Parlamento di Westminster. Da qui, nel cuore della macchina militare britannica, l’Impero coloniale di Londra governò e raggiunse la sua massima espansione - il cui centenario curiosamente cade proprio il 29 settembre - e anche in queste sale Winston Churchill dirigeva la resistenza anti-nazista.

L’edificio da 1.100 stanze venne eretto tra il 1899 e il 1906 con 26mila tonnellate di pietra Portland (quella di Buckingham Palace e del Congresso Usa, dall’isola inglese di Portland sulla Manica) e 25 milioni di mattoni. All’epoca costò circa 150 milioni di oggi. Ora invece, dopo la sua vendita da parte del ministero della Difesa nove anni fa, il restauro e la riconversione in questo magnifico hotel sono costati circa 1,6 miliardi di euro. E si è addirittura espanso, da 53.800 a 74.300 metri quadrati, con ben tre piani supplementari sottoterra che includono una sfavillante sala da ballo e una piscina riscaldata di 20 metri scavata nel marmo. E ancora oggi rimane quella straordinaria scalinata all’ingresso, che irritò Lawrence d’Arabia, perché era destinata solo ai superiori e lui - semplice impiegato – non poteva calcarla. 

Altra ironia della sorte coloniale, che si incastra tra passato e presente. Il Raffles, nato a Singapore e di proprietà del gigante francese Accor, è gestito da un conglomerato indiano, Hinduja Group, nato a Mumbai grazie al businessman Parmanand Hinduja nel 1914. Da cinque anni la sua famiglia è nella classifica dei più ricchi del Sunday Times.

In ogni caso, da tempo i più straordinari hotel di Londra sono in mani straniere, nota il Financial Times. Nel 2020, il Ritz è passato dai fratelli Barclay all’imprenditore qatarino Abdulhadi Mana Al-Hajri. Il sultano del Brunei comprò il Dorchester nel 1985. Mentre il Savoy è nelle mani del principe saudita Alwaleed bin Talal e della Qatar Investment Authority.

Ma entriamo nel Raffles. Il responsabile viaggi del Financial Times, Tom Robbins, è stato il primo ospite e ne ha raccontato i superbi interni. Pernottamento nell’ufficio di Churchill, con tanto di suo busto. Colazione con tovaglioli idratati da una fragranza creata nel 1853 per l’imperatrice Eugenia, ultima sovrana di Francia e consorte di Napoleone III. Pranzo da 195 sterline (225 euro) ispirato a Francis Bacon. Un cognac "Louis XIII” da 50 ml per 290 sterline (334 euro) servito in un decanter di cristallo nel Guards Bar.

Poi le stanze. In tutto sono 120, ma ci sono anche 85 appartamenti residenziali, nove ristoranti, tre bar, una spa e una palestra. Le stanze più modeste, dicevamo, partono da 1200 euro a notte. Un quarto del totale costano 4mila euro a notte. Mentre la stanza dell’ufficio di Churchill, la “Haldane Room”, si aggira tra i 20mila e i 29mila euro a notte, con tre divani, 18 sedie e sette enormi finestre con vista su Whitehall e Downing Street (ma sono chiuse perché, dice un maggiordomo al giornalista dell’Ft, “per il pericolo di cecchini”).

Poi ci sono gli appartamenti residenziali, per i paperoni che comprano un intero “flat” nell’albergo e vogliono godersi tutti i servizi del Raffles. Sinora ne sarebbero stati venduti la metà degli 85 disponibili. Tra gli acquirenti, Michael Bloomberg e il presidente di Goldman Sachs International, Todd Leland. Gli appartamenti con una stanza da letto partono da 4,6 milioni di euro l'uno. Mentre la Penthouse con cinque stanze da letto è ancora disponibile, per circa 115 milioni di euro.

Come nota il Financial Times, il Raffles è solo l’esempio più principesco della nuova ondata di alberghi di superlusso a Londra. Che stanno divaricando sempre di più il mercato e le clientele degli hotel, ma anche degli immobili in generale, nella capitale britannica. Che fino a qualche decennio fa non attirava una tale clientela mondiale. Ora invece, in un momento economicamente arduo per tante famiglie di classe media e bassa in Inghilterra, stanno letteralmente spopolando.

Sempre questo mese ha aperto per esempio “The Peninsula” a Hyde Park Corner, un altro progetto da 1,2 miliardi di euro, con vista sui giardini di Buckingham Palace. Sempre ad Hyde Park, l’anno prossimo comparirà The Emory. Questo autunno invece, a Mayfair, verrà inaugurato il Mandarin Orient. La vecchia ambasciata americana a Grovesnor Square sarà convertita in un Rosewood. Mentre il primo hotel "Six Senses" della capitale britannica prenderà vita nella seconda metà del 2024. 
 

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