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Una 13enne per QAnon: la missione di Tiny Teflon è restituire gli Usa a Trump

Membri di QAnon a un evento di Donald Trump in Florida

 
Un nuovo mito invade le chat dei seguaci del culto: dopo la morte del vecchio portavoce, l’arcangelo della “liberazione da Biden” sarebbe una ragazzina
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NEW YORK — Una ragazzina di tredici anni, Tiny Teflon, alla guida del culto QAnon che potrebbe riportare Donald Trump alla Casa Bianca? Follie se ne sentono troppe, negli ultimi tempi, ma questa messa in giro dal sito Vice ha la potenzialità di batterle tutte. Perché ammesso che sia confermata, dimostra come ormai il buon senso stia sfuggendo al dibattito politico pubblico americano.

Michael Protzman, ex capo di QAnon, morto a luglio

 

QAnon è un misterioso gruppo di seguaci delle teorie cospirative più improbabili, emerso nel 2017. Nell’ottobre di quell’anno il leader, appunto l’ignoto signor Q Anonymous, aveva iniziato a postare sul message board 4chan. In breve era stato accolto come un profeta, da migliaia di seguaci appesi alle sue “drops”, ossia le gocce di saggezza dispensate in rete. La teoria del gruppo è che il mondo è governato da una cricca di pedofili, composta da personaggi com…

NEW YORK — Una ragazzina di tredici anni, Tiny Teflon, alla guida del culto QAnon che potrebbe riportare Donald Trump alla Casa Bianca? Follie se ne sentono troppe, negli ultimi tempi, ma questa messa in giro dal sito Vice ha la potenzialità di batterle tutte. Perché ammesso che sia confermata, dimostra come ormai il buon senso stia sfuggendo al dibattito politico pubblico americano.

Michael Protzman, ex capo di QAnon, morto a luglio

 

QAnon è un misterioso gruppo di seguaci delle teorie cospirative più improbabili, emerso nel 2017. Nell’ottobre di quell’anno il leader, appunto l’ignoto signor Q Anonymous, aveva iniziato a postare sul message board 4chan. In breve era stato accolto come un profeta, da migliaia di seguaci appesi alle sue “drops”, ossia le gocce di saggezza dispensate in rete. La teoria del gruppo è che il mondo è governato da una cricca di pedofili, composta da personaggi come Papa Francesco o Hillary Clinton, che appunto seviziano i bambini per estrarre da loro un nettare di eterna giovinezza.


Una persona normale a questo punto volterebbe pagina, rimpiangendo di avere sprecato mezzo minuto a leggerla. Epperò in migliaia ci hanno creduto, compresa la deputata aspirante vice presidente Marjorie Taylor Greene, diventando seguaci del culto secondo cui Trump era stato reclutato proprio per fare giustizia e salvare l’America. Perciò quando è stato battuto da Biden nelle presidenziali del 2020, non hanno visto alternative ad assaltare il Congresso per rovesciare la democrazia. Alcuni di loro si erano pure convinti che “Italy did it”, ossia che i voti delle elezioni erano stati manipolati attraverso satelliti forniti dal nostro Paese, allo scopo di favorire Biden.

Uno dei leader del movimento si chiamava Michael Protzman, esperto di demolizioni di edifici nello Stato di Washington, che per due volte aveva votato Obama, ma poi si era rivoltato contro i democratici. Lui in particolare guidava l’ala convinta che John Kennedy e suo figlio John John non siano mai morti, e ora lottano al fianco di Trump per riportare l’ordine in America. Nel novembre 2021, basandosi sullo studio del sistema numerologico ebraico, la Gematria, aveva annunciato che i Kennedy si sarebbero presentati a Dallas per guidare il popolo, convincendo un migliaio di persone ad andare ad accoglierli. Quando John senior e John junior non si erano presentati, Michael aveva giustificato l’errore dicendo che Trump lo aveva informato in codice del fatto che aveva sbagliato il giorno da cui partire per calcolare la resurrezione.

Nel luglio scorso Protzman è morto, cadendo dalla moto da cross con cui si divertiva in Minnesota. I seguaci hanno temuto, e i suoi familiari sperato, che il culto si estinguesse con lui. Invece no. A metà agosto Vice ha scritto che Michael aveva già individuato in una tredicenne la sua erede, e ora lei sta lottando per prendere la guida del gruppo. Si fa chiamare Tiny Teflon e manda messaggi ai seguaci, promettendo di reclutare più bambini. Cosa assai opportuna, per un culto nato in teoria proprio per salvare i più piccoli dai presunti pedofili che li insidiano.

In questo universo tutto è nebuloso. La vera identità di Q non è mai stata rivelata, anche se esistono varie teorie sul nome, e magari Tiny Teflon è solo un’ottantenne del Nebraska che non sa come ingannare il tempo libero. Lei però ha partecipato a chat con la propria voce e anche la madre, Teflon Don, è una fedele di Q. Adesso proiettate la scena in avanti, e immaginate che i voti di queste persone potrebbero risultare decisivi per scegliere il prossimo inquilino della Casa Bianca.

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