I giovani cinesi tutti pazzi per Tinder: ma lo usano per cercare lavoro
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloReuters
PECHINO - Non ha trovato l’amore e nemmeno l’avventura di una notte. D’altronde, non era quello che cercava. Ma un lavoro. E pure un appartamento. Dove? Su Tinder.
Wang, 28 anni, originaria di Shenzhen, laureata in architettura, è una dei tanti ragazzi cinesi che si stanno ingegnando come possono per cercare un impiego. L’economia rallenta, il tasso di disoccupazione giovanile ha sfondato il record del 20% (e il governo, imbarazzato, ha smesso di pubblicare le statistiche), i canali “canonici” sembrano essersi inceppati. Così la ricerca passa ora attraverso l’app per cuori solitari. Che in Cina è utilizzata prevalentemente da stranieri che lavorano per grandi aziende, cinesi che hanno studiato all’estero e poi sono ritornati in patria con buoni impieghi, gente abituata ad usare una Vpn per aggirare la Grande Muraglia Digitale (anche se a volte Tinder funziona pure senza): insomma una fauna un po’ “più sofisticata rispetto a quella che si può trovare su altri siti di dating cinesi”, pa…
PECHINO - Non ha trovato l’amore e nemmeno l’avventura di una notte. D’altronde, non era quello che cercava. Ma un lavoro. E pure un appartamento. Dove? Su Tinder.
Wang, 28 anni, originaria di Shenzhen, laureata in architettura, è una dei tanti ragazzi cinesi che si stanno ingegnando come possono per cercare un impiego. L’economia rallenta, il tasso di disoccupazione giovanile ha sfondato il record del 20% (e il governo, imbarazzato, ha smesso di pubblicare le statistiche), i canali “canonici” sembrano essersi inceppati. Così la ricerca passa ora attraverso l’app per cuori solitari. Che in Cina è utilizzata prevalentemente da stranieri che lavorano per grandi aziende, cinesi che hanno studiato all’estero e poi sono ritornati in patria con buoni impieghi, gente abituata ad usare una Vpn per aggirare la Grande Muraglia Digitale (anche se a volte Tinder funziona pure senza): insomma una fauna un po’ “più sofisticata rispetto a quella che si può trovare su altri siti di dating cinesi”, parole di Wang.
"Cerco lavoro”
C’è chi sulla bio del profilo lo scrive chiaro e tondo: “cerco lavoro”. E chi decide invece di prenderla un po’ più alla larga: scrivendo sulla propria pagina il lavoro dei sogni o quello che si faceva prima e da cui si è stati licenziati. Se gli interessi corrispondono scatta il “mi piace” e poi una cosa tira l’altra.
Dopo svariati giorni (e notti) di “swipe” a destra e a sinistra, riusciamo a trovare chi ci racconta la propria esperienza. “Tre mesi fa ho fatto domanda per un colloquio in uno studio di architettura: un annuncio trovato su Zhiping, sito che raccoglie offerte in vari campi”, racconta Wang a Repubblica. “Nessuno mi ha mai risposto. Poi un giorno, scorrendo i vari profili, ho trovato su Tinder il capo di questa azienda (che Wang per motivi di privacy preferisce non nominare, ndr). Non ci ho pensato due volte, ho messo un cuoricino, lui fortunatamente ha ricambiato ed è scattato il ‘match’. Ci ha subito provato: ‘Ehi, sei carina’, è stato il suo primo messaggio. Io sono stata molto diretta: ‘Il tuo studio sta ancora cercando qualcuno?’. Ho messo subito in chiaro le cose dicendogli che volevo lavorare per loro, è un’azienda molto buona”.
E poi? “Poi per un po’ non si è fatto sentire, dicendo che non cercavano nessuno. Qualche settimana fa mi ha ricontattata, si era liberata una posizione. Ci siamo finalmente visti di persona e mi ha fatto un colloquio. Ora è il mio capo. Ma meglio che non siamo usciti ‘normalmente’… è un po’ noioso”, dice ridendo.
Una piattaforma di networking ideale
Statistiche su quanti ragazzi decidano di usare Tinder così non ce ne sono, ma il fenomeno sta crescendo e ha attirato l’attenzione pure dei giornali cinesi, come Sixthtone, versione in inglese del quotidiano di Shanghai The Paper. “La difficoltà di accesso a Tinder è uno dei motivi per cui i giovani cinesi lo considerano una piattaforma di networking ideale. Gli utenti sono persone che hanno studiato all'estero o che lavorano per aziende internazionali”, scrive il quotidiano. “Quindi ci sono maggiori possibilità di ottenere referenze per una grande azienda”.
Ci sono blogger su altri social - come Xiaohongshu, l’Instagram cinese - che ormai danno consigli - soprattutto alle donne - su come trovare lavoro su Tinder. Una di loro - nickname Bagel - ha stilato una specie di decalogo: “Puntate persone che lavorano nel settore che vi interessa; non siate troppo dirette, ma usate frasi tipo ‘Oh ci interessano le stesse cose, lavori spesso fino a tardi ultimamente?’; offrite all’altra persona la possibilità di ‘insegnarvi’ qualcosa; una volta che lui riesce a mostrarsi come un uomo di successo, si può parlare dei propri problemi, ‘Vorrei cambiare lavoro… puoi darmi qualche suggerimento?’; se mantenete una buona conversazione c'è il 70% di possibilità che vi aiuti”.
Non mancano le polemiche. Post come questo “rafforzano gli stereotipi sulle donne che dipendono dagli uomini per le opportunità di carriera”, scrive un utente del social. E le preoccupazioni. “Gli utenti dovrebbero usare Tinder per creare connessioni personali, non commerciali", ha dichiarato a Sixthtone un portavoce dell’azienda. C’è chi la butta più sul pratico: “Se andate tutti su Tinder per cercare lavoro, chi ci rimane con cui uscire?”.
Pure Wang ci racconta che se le dovesse ricapitare in futuro di cercare un nuovo lavoro forse lascerebbe stare Tinder. “Io sono stata fortunata, ma bisogna stare attenti ai rischi e a chi è poco affidabile. C’è il pericolo poi che il tuo datore di lavoro, o chi ti ha aiutato a cercarlo, ti guardi sempre con qualche secondo fine…”. Wang su Tinder, oltre al lavoro, c’ha trovato pure un appartamento. “Sul mio profilo avevo scritto che stavo cercando una sistemazione. Ho ‘matchato’ con un ragazzo che aveva una stanza in più. Ora siamo coinquilini. E basta”.