La svolta di Macron in Corsica: “Si all’autonomia dell’Isola nella Costituzione francese, ma non contro lo Stato”
In un discorso storico al Parlamento della Corsica, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di essere "favorevole" a una modifica di legge che inserisca nella Costituzione francese il principio dell’autonomia corsa.
"Dobbiamo avere l'audacia di costruire un'autonomia alla corsa nella Repubblica", ha detto il presidente. Un’ autonomia che non dovrà essere "né contro lo Stato, né senza lo Stato".
“Lo status quo sarebbe il fallimento di tutti noi”, ha insistito Macron, chiudendo così 18 mesi di discussioni iniziate dopo l’esplosione della violenza sull’isola nel 2022 in seguito alla morte dell’indipendentista Yvan Colonna, aggredito nel carcere dove stava scontando l'ergastolo per l'assassinio del prefetto Erignac nel 1998.
Macron ha risposto anche, spesso indirettamente, alle principali rivendicazioni avanzate dai nazionalisti in una risoluzione adottata il 5 luglio con il 75% dei voti dell’Assemblea corsa. Sulla richiesta di coufficialità della li…
In un discorso storico al Parlamento della Corsica, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di essere "favorevole" a una modifica di legge che inserisca nella Costituzione francese il principio dell’autonomia corsa.
"Dobbiamo avere l'audacia di costruire un'autonomia alla corsa nella Repubblica", ha detto il presidente. Un’ autonomia che non dovrà essere "né contro lo Stato, né senza lo Stato".
“Lo status quo sarebbe il fallimento di tutti noi”, ha insistito Macron, chiudendo così 18 mesi di discussioni iniziate dopo l’esplosione della violenza sull’isola nel 2022 in seguito alla morte dell’indipendentista Yvan Colonna, aggredito nel carcere dove stava scontando l'ergastolo per l'assassinio del prefetto Erignac nel 1998.
Macron ha risposto anche, spesso indirettamente, alle principali rivendicazioni avanzate dai nazionalisti in una risoluzione adottata il 5 luglio con il 75% dei voti dell’Assemblea corsa. Sulla richiesta di coufficialità della lingua corsa, il presidente ha soltanto precisato che desidera che essa "sia meglio insegnata e posta al centro della vita di ogni corso", attraverso la creazione di un "servizio pubblico di insegnamento del bilinguismo".
Quanto alla richiesta di inserire nella Costituzione la nozione di "popolo corso", l’Eliseo pensa per ora al riconoscimento di una "comunità insulare, storica, linguistica e culturale".
Ora i gruppi politici corsi, dai separatisti alla destra, avranno “sei mesi” di tempo per raggiungere un “accordo” con il governo che porti ad un “testo costituzionale e organico” da presentare poi a Parigi. L’attesa era immensa sull’Isola della Bellezza, guidata dai nazionalisti per otto anni. "La Corsica trattiene il fiato", gli ha detto la presidente autonomista dell'Assemblea corsa, Marie-Antoinette Maupertuis, prima di questo discorso che lo stesso capo dello Stato ha definito un "momento storico". “Lo status di autonomia che vogliamo è quello della Repubblica francese”, ha promesso Gilles Simeoni, presidente autonomo dell'esecutivo della Corsica, accogliendo Macron. Questo status autonomo deve essere "quello di un'isola singolare, che non si confonde né con Oltremare né con Kanakia" (Nuova Caledonia, ndr), ha insistito.
"Abbiamo un Presidente della Repubblica che ha comunque aperto la partita”, ha ammesso anche Jean-Félix Acquaviva, di Femu a Corsica, il partito autonomista di Gilles Simeoni. Macron ha anche reso omaggio ai partigiani corsi in occasione dell'80° anniversario della liberazione dell'isola nel 1943.