Rolex, yacht e champagne per la modella e il peronista: polemica in Argentina a tre settimane dal voto
di Daniele MastrogiacomoUna delle immagini pubblicate dalla modella
LIMA - Galeotta fu la barca da 8 mila dollari al giorno. E poi le due coppe di champagne in primo piano sullo yacht a Marbella e il Rolex appena regalato alla modella per il suo compleanno. Tutto postato in bella mostra su Instagram tra la rabbia, l’ammirazione e l’invidia dei 2,2 milioni di follower.
Martín Insaurralde, 53 anni, ex capo di Stato Maggiore della provincia di Buenos Aires e fino a ieri capo di gabinetto del governatore Axel Kicillof, scivola su uno scandalo che anima e scuote la campagna elettorale argentina a tre settimane dal voto che indicherà il prossimo presidente.
Lo fa grazie a una serie di foto, pubblicate nelle storie del suo account Instagram dalla modella Sofia Clerici, 31 anni, che immortalano la coppia mentre si gode una vacanza nel Mediterraneo. Nulla da obiettare se si trattasse di un anonimo argentino pieno di soldi. Martín Insaurralde, in realtà, è un personaggio pubblico. Lo conoscono tutti. Ha un incarico direttivo nel governo…
LIMA - Galeotta fu la barca da 8 mila dollari al giorno. E poi le due coppe di champagne in primo piano sullo yacht a Marbella e il Rolex appena regalato alla modella per il suo compleanno. Tutto postato in bella mostra su Instagram tra la rabbia, l’ammirazione e l’invidia dei 2,2 milioni di follower.
Martín Insaurralde, 53 anni, ex capo di Stato Maggiore della provincia di Buenos Aires e fino a ieri capo di gabinetto del governatore Axel Kicillof, scivola su uno scandalo che anima e scuote la campagna elettorale argentina a tre settimane dal voto che indicherà il prossimo presidente.
Lo fa grazie a una serie di foto, pubblicate nelle storie del suo account Instagram dalla modella Sofia Clerici, 31 anni, che immortalano la coppia mentre si gode una vacanza nel Mediterraneo. Nulla da obiettare se si trattasse di un anonimo argentino pieno di soldi. Martín Insaurralde, in realtà, è un personaggio pubblico. Lo conoscono tutti. Ha un incarico direttivo nel governo del territorio più importante del Paese. Ma è soprattutto un esponente kirchnerista: regge una delle poche province rimaste in mano ai peronisti dopo la terribile batosta di un anno fa quando la destra di Javier Milei, l’uomo della motosega, l’anarco-capitalista che vuole tagliare tutte le spese del denaro pubblico, l’alfiere anti-corruzione, fece man bassa conquistandone 16 su 24.
La polemica, innescata dalla vera ondata di sdegno che si è subito sollevata, ha costretto l’ex alto ufficiale a rassegnare le dimissioni. “Voglio evitare altre strumentalizzazioni”, ha annunciato sabato sera. Ma era tardi. L’opposizione si è scagliata su questo spreco di denaro e di lusso sfrontato che stride con la povertà in cui versano gli argentini. “Ci ridono in faccia e ci derubano sotto il naso”, ha commentato Luis Petri, candidato alla vicepresidenza con Insieme per il cambiamento, la formazione politica di Javier Milei.
La gente si è messa a fare le pulci e ha iniziato a scavare nella vita privata di Insaurralde. Si è scoperto che il suo patrimonio si riduce a una casa e a un mutuo di due rate mensili per un totale di 1000 dollari. Nell’ultima dichiarazione dei redditi, quella del 2022, denuncia un ingresso di 3000 dollari come ex capo di Stato Maggiore. Come faceva, si chiedono sui social, a pagarsi barca, champagne, cibo e tutto il resto? Ostentando perfino il Rolex regalato alla modella per i suoi 31 anni appena compiuti, che da solo varrà sui 20 mila dollari? “Ecco”, aggiunge Javier Milei, tutto proiettato verso una vittoria che i sondaggi non escludono sin dal primo turno. “La dimostrazione plateale di come usano il denaro pubblico. Il nostro denaro”.
Sofia Clerici, seguitissima sul suo profilo social, deve aver capito la gaffe. Ingenua o semplicemente scaltra. È corsa ai ripari. “La barca è di mia sorella”, si è giustificata, “ce l’ha prestata per andare in crociera. Quello che indosso, anche l’orologio, me lo sono comprato con i miei soldi”. Ma è servito a poco. Sui social molti hanno ricordato che l’ex capo di Stato Maggiore era appena uscito da un divorzio piuttosto costoso, che non era certo in grado di permettersi una simile vacanza.
La destra sorride sorniona e aggressiva. Si prepara al grande dibattito di stasera a Santiago del Estero, nord di Córdoba, dove si confronteranno Javier Milei e Sergio Massa. L’ex ministro dell’Economia avrà difficoltà a rintuzzare gli attacchi del suo rivale. Per l’anarco-capitalista, famoso per le grida furibonde che lancia in tv trasformando il suo viso in una maschera di odio e disprezzo, sarà un gioco da ragazzi. Il candidato dei peronisti dovrà rispondere sui risultati modesti degli ultimi due anni in campo economico e replicare alle frecciate destinate al collega di partito. L’Argentina con l’inflazione al 124,4 per cento, con metà della popolazione che non riesce a mangiare e un altro terzo che stenta ad arrivare a fine mese, guarderà il duello in tv. Ascolterà, commenterà. Ma è facile immaginare per chi voterà il prossimo 22 ottobre.