Le due atlete abbracciate formano il numero 6-4: la censura cinese blocca la foto con la data di Tienanmen
di Beatrice OffidaniDomenica primo ottobre, durante le finali dei 100 metri a ostacoli degli Asian Games di Hangzouh, le due atlete cinesi Lin Yuwei e Wu Yanni si sono abbracciate per incoraggiarsi e qualcuno ha scattato loro una foto. Nell’immagine si vede il numero di corsia di Lin accanto a quello di Wu, un 6 e un 4 insieme. La foto è stata censurata su tutti i giornali e social media cinesi, dove aveva iniziato a diffondersi.
L’accostamento dei numeri 6 e 4 è comunemente associato al massacro di piazza Tienanmen avvenuto il 4 giugno 1989. I riferimenti ai metodi repressivi usati dall’esercito durante quelle proteste, in cui morirono migliaia di persone, vengono oscurati da internet e dai social.
Come riportato dal Guardian, i post su Weibo (il principale social network cinese con quasi 600 milioni di utenti mensili) dove si vedevano le due atlete insieme sono stati coperti e ora ci sono dei riquadri grigi che nascondono i loro numeri di gara. La foto è stata pubblicata per in…
Domenica primo ottobre, durante le finali dei 100 metri a ostacoli degli Asian Games di Hangzouh, le due atlete cinesi Lin Yuwei e Wu Yanni si sono abbracciate per incoraggiarsi e qualcuno ha scattato loro una foto. Nell’immagine si vede il numero di corsia di Lin accanto a quello di Wu, un 6 e un 4 insieme. La foto è stata censurata su tutti i giornali e social media cinesi, dove aveva iniziato a diffondersi.
L’accostamento dei numeri 6 e 4 è comunemente associato al massacro di piazza Tienanmen avvenuto il 4 giugno 1989. I riferimenti ai metodi repressivi usati dall’esercito durante quelle proteste, in cui morirono migliaia di persone, vengono oscurati da internet e dai social.
Come riportato dal Guardian, i post su Weibo (il principale social network cinese con quasi 600 milioni di utenti mensili) dove si vedevano le due atlete insieme sono stati coperti e ora ci sono dei riquadri grigi che nascondono i loro numeri di gara. La foto è stata pubblicata per intero su Twitter da @whyyoutouzhele, l’account di un artista cinese residente in Italia che l’anno scorso è stato centrale per mostrare al mondo cosa succedeva davvero durante le proteste contro la strategia zero Covid del governo di Xi Jinping. La censura però, non sarebbe stata completata e starebbero continuando a circolare alcuni articoli in cui i numeri di corsia sono ancora visibili.
Nel 2019 l’agenzia di stampa Reuters ha riportato che, in occasione del trentennale delle proteste, il governo cinese aveva messo a punto dei sistemi sempre più sofisticati per rimuovere in automatico i contenuti riguardanti Tienanmen. Alcune aziende come Bytedance, che è la proprietaria di Tik Tok, avevano fatto ricorso a sistemi di intelligenza artificiale che aiutavano gli impiegati a eliminare contenuti vietati dal governo. Le aziende sono costrette a seguire le indicazioni governative per mantenere le loro attività in Cina e ricorrono all’IA per automatizzare il più possibile il processo ed evitare di perdersi dei contenuti che andrebbero bloccati. Nel 2017 Weibo ha dichiarato di aver assunto 1.000 “supervisori” per segnalare contenuti "pornografici, illegali e dannosi".
La censura, però, è ancora effettuata per la maggior parte da revisori umani, questo spiegherebbe perché alcune foto delle due atlete sarebbero ancora disponibili sui media cinesi.
Domenica in Cina era anche festa nazionale e la gara degli Asian Games era stata oggetto di polemiche non solo per la foto, ma anche per la squalifica di una delle due atlete, Wu Yanni, a causa di una falsa partenza. Qualche ora dopo la squalifica, Wu si è scusata con i suoi fan su Weibo. “Mi dispiace molto di essere stata squalificata. Non sono stata all'altezza delle aspettative di tutti e ho deluso tutti”, aveva detto l’atleta in un video.