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Grecia, ex leader neonazista di Alba Dorata si candida a sindaco di Atene dal carcere

Uno dei fotomontaggi pubblicati dal carcere

 
Condannato a 13 anni per partecipazione ad associazione a delinquere, Ilias Kasidiaris corre da primo cittadino alle elezioni di domenica prossima. E su X pubblica i fotomontaggi della sua campagna
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Il nome di Ilias Kasidiaris in Grecia è tristemente noto. Quarantadue anni, svastica tatuata sul corpo, portavoce del partito di estrema destra Alba Dorata – ora disciolto perché considerato una organizzazione criminale – e fondatore della sua reincarnazione, il Partito Nazionale – Greci, Kasidiaris si trova in carcere dal 2020 per scontare una pena di 13 anni per partecipazione ad associazione a delinquere, ovvero proprio a quel partito di ultra-destra che dopo la crisi economica del 2008 era riuscito a raccogliere consensi fino ad entrare in Parlamento.

L’ex deputato, ora in prigione a Domokos, non ha mai smesso di tentare il ritorno in politica e nonostante la detenzione appare tra i candidati a sindaco di Atene che verranno eletti, nella tornata comunale e regionale che si terrà in tutto il Paese, la prossima domenica 8 ottobre. 

Kasidiaris si presenta con il partito Ateniesi liberi e la vita da carcerato non gli ha impedito di portare …

Il nome di Ilias Kasidiaris in Grecia è tristemente noto. Quarantadue anni, svastica tatuata sul corpo, portavoce del partito di estrema destra Alba Dorata – ora disciolto perché considerato una organizzazione criminale – e fondatore della sua reincarnazione, il Partito Nazionale – Greci, Kasidiaris si trova in carcere dal 2020 per scontare una pena di 13 anni per partecipazione ad associazione a delinquere, ovvero proprio a quel partito di ultra-destra che dopo la crisi economica del 2008 era riuscito a raccogliere consensi fino ad entrare in Parlamento.

L’ex deputato, ora in prigione a Domokos, non ha mai smesso di tentare il ritorno in politica e nonostante la detenzione appare tra i candidati a sindaco di Atene che verranno eletti, nella tornata comunale e regionale che si terrà in tutto il Paese, la prossima domenica 8 ottobre. 

Kasidiaris si presenta con il partito Ateniesi liberi e la vita da carcerato non gli ha impedito di portare avanti la sua campagna politica utilizzando soprattutto i social. Su X, dove lo seguono più di 46mila persone e il suo motto è “Quello che non mi uccide, mi fortifica”, ha pubblicato alcuni fotomontaggi che lo ritraggono vicino ai suoi manifesti elettorali affissi in giro per la città. A confermare che le immagini fossero soltanto frutto della manipolazione digitale è intervenuto il suo avvocato Vaso Pandazi, ricordando che gli è stato negato un permesso di cinque giorni per portare avanti le attività politiche.

Con lo slogan “Per ripulire Atene”, Kasidiaris è attivo anche su YouTube, dove è seguito da oltre 140mila persone, e ha rilasciato da dietro le sbarre alcune interviste radiofoniche. “Considerate le gravi carenze dell'amministrazione Kostas Bakoyannis nel corso dei quattro anni (l’attuale sindaco di centro-destra, ndr) e le deboli candidature di Syriza e Pasok, la nostra vittoria appare inevitabile", ha dichiarato nonostante i sondaggi lo vedano oscillare tra il quarto e il quinto posto. “Il nero non si addice ad Atene, questa è una città europea con radici democratiche”, ha risposto Bakoyannis che si presenta per un nuovo mandato. 

Kasidiaris aveva provato a candidarsi già lo scorso maggio nelle elezioni nazionali ma gli era stato impedito da una legge ad hoc votata in Parlamento che vieta ai condannati per associazione a delinquere di partecipare come candidati. Nonostante il dispositivo l’estrema destra è riuscita comunque a entrare in Parlamento con il partito Spartiates, composto da stretti collaboratori dell'ex dirigente di Alba Dorata.

Ad opporsi a Kasidiaris c’è Konstantinos Zachariadis, candidato del partito di sinistra Syriza –con il neo-segretario Stefanos Kasselakis – che commentando la richiesta di permesso di Kasidiaris, aveva spiegato che "l'audacia del fascismo non si ferma all'ipocrisia governativa e municipale. Adesso chiede anche cinque giorni di ferie per fare campagna elettorale ad Atene. Sono grandi le responsabilità di chi lo ha tollerato e gli ha permesso una presenza politica”. Per i socialisti di Pasok il candidato è il ricercatore Haris Doukas – che promette una Atene verde e vanta il sostegno di numerosi artisti e attivisti – mentre la sola candidata donna è Eleni Papadopoulou, della coalizione La nostra Atene. 

I sondaggi diffusi dall’emittente locale Attica Tv vedono in testa il sindaco uscente Bakoyannis (con il 38 per cento), seguito da Zachariadis (con il 14,5 per cento). Al quinto posto, con l’8,5 per cento, c’è Kasidiaris. 

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