In Germania è mistero sul leader dell’estrema destra, in terapia intensiva: “Forse colpito con una siringa”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – A volte i social hanno la memoria lunga. Perciò i flash d'agenzia su un possibile attacco al capo dell’AfD Tino Chrupalla avevano suscitato sulle prime - oltre ai prevedibili post di indignata denuncia - qualche commento scettico. In passato esponenti di spicco dell’ultradestra tedesca si sono distinti per grottesche messinscene organizzate per dipingersi come vittime di azioni violente “rosse”. Ma stavolta la procura di Ingolstadt indaga davvero - per ora - su una possibile aggressione contro Chrupalla.
Il dolore e la presunta puntura
Attraversando ieri sera la folla poco prima di un comizio elettorale, Chrupalla ha sentito un dolore da puntura. Poco dopo si è sentito male, ha accusato nau…
BERLINO – A volte i social hanno la memoria lunga. Perciò i flash d'agenzia su un possibile attacco al capo dell’AfD Tino Chrupalla avevano suscitato sulle prime - oltre ai prevedibili post di indignata denuncia - qualche commento scettico. In passato esponenti di spicco dell’ultradestra tedesca si sono distinti per grottesche messinscene organizzate per dipingersi come vittime di azioni violente “rosse”. Ma stavolta la procura di Ingolstadt indaga davvero - per ora - su una possibile aggressione contro Chrupalla.
Il dolore e la presunta puntura
Attraversando ieri sera la folla poco prima di un comizio elettorale, Chrupalla ha sentito un dolore da puntura. Poco dopo si è sentito male, ha accusato nausea, vertigini e un malessere tale da essere portato d’urgenza in ospedale. Le sue guardie del corpo non hanno notato nulla. Ma su di lui gli inquirenti avrebbero riscontrato, secondo lo Spiegel, una piccola ferita da puntura. E nella piazza del comizio sarebbe stata rinvenuta una puntina, riposta lo Spiegel. La polizia ha interrogato alcuni testimoni presenti all’evento. Ma sui social media lo scetticismo non si placa. Forse perché molti ricordano le "false flag” dell’Afd del passato.
Il giallo sull’altra co-leader
Nelle stesse ore dell’incidente di Chrupalla si è risolto ad esempio il giallo di Alice Weidel, la co-presidente del partito. Il 3 ottobre, in occasione della festa nazionale della Riunificazione, avrebbe dovuto parlare a Mödlareuth, sempre in Baviera. Ma dal palco, il partito aveva annunciato che Weidel era stata “portata in un luogo sicuro” insieme alla moglie e ai figli “per il rischio di un attentato”. I media tedeschi avevano scoperto però che la famiglia Weidel era in vacanza a Mallorca, in quelle stesse ore. E che il partito aveva mentito anche sull’allarme attentato.
La messinscena di Jurca
Ad agosto di quest’anno un altro politico dell’Afd impegnato nella campagna elettorale bavarese (si vota domenica), Andreas Jurca, ha fatto parlare molto di sé per una clamorosa messinscena. Jurca aveva postato delle foto del suo volto con due occhi neri, sostenendo di essere stato assalito di notte da un gruppo di “uomini dall’aspetto meridionale”. Sul web qualcuno aveva cominciato però a notare che i lividi erano piuttosto simmetrici e il resto del viso totalmente illeso. È finita che Jurca, che aveva sporto denuncia contro ignoti, è stato a sua volta denunciato dalla procura di Augusta per procurato allarme e istigazione all’odio.
Il caso Magnitz
Ma forse il caso più clamoroso è quello che risale all’inverno del 2019, quando il capo dell’Afd di Brema, Frank Magnitz, denunciò di essere stato attaccato da un gruppo di “odiatori rosso-verdi” che avrebbero cercato di “ucciderlo” abbattendolo con un pezzo di legno e riempiendolo di calci alla testa. Purtroppo per lui le telecamere di sorveglianza hanno dimostrato successivamente che, sì, Magnitz era stato aggredito da dietro da tre uomini che lo avevano buttato a terra. Ma non c’era stata alcuna bastonata né calci alla testa. Le ferite se le era procurate cadendo. Persino l’Afd era stata costretta a relativizzare l’episodio, qualche giorno dopo.