Voleva uccidere la regina Elisabetta con una balestra: condannato a 9 anni per “tradimento”
di Enrico FranceschiniLONDRA – Un giovane inglese è stato condannato a nove anni di carcere per avere cercato di entrare armato di una balestra nel castello di Windsor con l’intenzione di uccidere la regina Elisabetta. Il giudice ha emesso la sentenza contro Jaswan Singh Chail, 21 anni, un cittadino britannico di origine indiana, applicando il Treason Act, un’antica legge che punisce il reato di “alto tradimento contro la monarchia”, una norma che non era più stata applicato nel Regno Unito da più di quarant’anni.
Il fatto risale al giorno di Natale del 2021 ed Elisabetta II non è mai stata in pericolo per l’azione dell’imputato, che venne arrestato da un poliziotto ancora prima di potersi avvicinare alla residenza reale ai sobborghi di Londra. Ma il magistrato, Nicholas Hilliard, presiedendo il processo all’Old Bailey, il tribunale di Londra dove si svolgono i casi di omicidio, ha voluto condannarlo a una pena grave a causa della sua dichiarata volontà di cercare di assassinare la sovrana. L’uomo aveva an…
LONDRA – Un giovane inglese è stato condannato a nove anni di carcere per avere cercato di entrare armato di una balestra nel castello di Windsor con l’intenzione di uccidere la regina Elisabetta. Il giudice ha emesso la sentenza contro Jaswan Singh Chail, 21 anni, un cittadino britannico di origine indiana, applicando il Treason Act, un’antica legge che punisce il reato di “alto tradimento contro la monarchia”, una norma che non era più stata applicato nel Regno Unito da più di quarant’anni.
Il fatto risale al giorno di Natale del 2021 ed Elisabetta II non è mai stata in pericolo per l’azione dell’imputato, che venne arrestato da un poliziotto ancora prima di potersi avvicinare alla residenza reale ai sobborghi di Londra. Ma il magistrato, Nicholas Hilliard, presiedendo il processo all’Old Bailey, il tribunale di Londra dove si svolgono i casi di omicidio, ha voluto condannarlo a una pena grave a causa della sua dichiarata volontà di cercare di assassinare la sovrana. L’uomo aveva anche provato ad arruolarsi nell’esercito per poter accedere più facilmente a Windsor o a Buckingham Palace. Oltre che per tradimento della corona, era incriminato per possesso illegale di arma e minacce di morte.
La severità della condanna ha tuttavia sorpreso alcuni esperti e i suoi familiari, perché il giovane aveva dato segni di squilibrio mentale, tanto che sconterà la prima parte della pena in un manicomio criminale e verrà trasferito in una normale prigione soltanto dopo che avrà completato un previsto trattamento medico. Durante il procedimento è emerso che diceva di sentire “delle voci”, che si era ispirato al film “Guerre stellari” e che è stato influenzato da una relazione con una fidanzata digitale, create dall’intelligenza artificiale, la quale lo avrebbe incitato a compiere il suo gesto contro la regina.
In particolare, l’imputato voleva punire Sua Maestà per vecchi crimini commessi durante l’Impero britannico, come la strage di civili perpetrata dalle truppe coloniali in India per reprimere una protesta nel 1919. Esperti psichiatrici hanno però sostenuto che Chail, per quanto detenuto fin dall’arresto nell’ospedale psichiatrico di Broadmoor, non era soggetto a psicosi tali da perdere del tutto la facoltà di intendere e di volere.
Nel 2021 la regina Elisabetta risiedeva al castello di Windsor come misura precauzionale contro la pandemia del Covid. La più longeva sovrana della storia britannica è morta per altri disturbi nel settembre 2022. Chail si era recato a Windsor vestito come Sith Lord, un personaggio del film “Guerre stellari”, indossando una maschera di ferro e tenendo in mano una balestra con una freccia pronta per essere scoccata. Fin dall’inizio si è riconosciuto colpevole. Al termine della sentenza dovrà passare cinque anni in stato di vigilanza speciale perché il giudice lo ha considerato un “soggetto socialmente pericoloso”.