✕

Grecia, il nuovo leader di Syriza vuole un figlio con la maternità surrogata. E racconta il suo coming out

(reuters)
L’annuncio di Stefanos Kasselakis, sposato con un infermiere americano, in un Paese in cui la pratica è vietata per gli omosessuali: “Li chiameremmo Apollo ed Elias”
2 minuti di lettura

Il nuovo leader di Syriza, Stefanos Kasselakis, ha rivelato di volere avere dei figli con il suo compagno ricorrendo all'aiuto di una madre surrogata. “Come società, dobbiamo offrire una completa uguaglianza", ha detto in un'intervista ad Alpha TV.


Unito civilmente con l’infermiere americano Tyler McBeth, il 35enne Kasselakis, che ha anche la cittadinanza statunitense, ha espresso la speranza che il suo esempio "risvegli i genitori, in modo che imparino a parlare con i loro figli, e a rispettare i loro desideri". “Vorremmo avere due maschi, Apollo ed Elias. Scegliamo la maternità surrogata perché vorremmo che le personalità di tutti e due passassero ai nostri bambini”.

Il nuovo leader di Syriza, Stefanos Kasselakis, ha rivelato di volere avere dei figli con il suo compagno ricorrendo all'aiuto di una madre surrogata. “Come società, dobbiamo offrire una completa uguaglianza", ha detto in un'intervista ad Alpha TV.


Unito civilmente con l’infermiere americano Tyler McBeth, il 35enne Kasselakis, che ha anche la cittadinanza statunitense, ha espresso la speranza che il suo esempio "risvegli i genitori, in modo che imparino a parlare con i loro figli, e a rispettare i loro desideri". “Vorremmo avere due maschi, Apollo ed Elias. Scegliamo la maternità surrogata perché vorremmo che le personalità di tutti e due passassero ai nostri bambini”.

Le leggi sulle coppie Lgbtq in Grecia

Nel 2015, durante il governo di Alexis Tsipras, suo predecessore a capo del partito, in Grecia sono state legalizzate le unioni civili per le coppie omosessuali, ma non il matrimonio e l'adozione. La maternità surrogata, invece, in Grecia è legale per le coppie eterosessuali, ma non per quelle gay. L’annuncio di Kasselakis è destinato dunque a far discutere in una società in parte ancora molto conservatrice, in cui la Chiesa ortodossa conserva la sua influenza ed è contraria alle relazioni omosessuali, mentre il 25 giugno il centrodestra del premier Kyriakos Mitsotakis ha ottenuto alle elezioni il 40,56 per cento dei voti.

Il coming out

Nonostante durante la campagna per le primarie abbia detto di avere “un’agenda umana, non un’agenda gay”, Kasselakis si batte fortemente per i diritti delle coppie Lgbtq. Nel 2012 ebbe una relazione con una donna a New York (“Avevo ansia perché non volevo deludere né lei né i mie genitori”), e solo quattro anni fa, a 31 anni, dopo aver conosciuto Tyler, rivelò la propria omosessualità ai suoi (“‘Ti infastidisce se ti dico che è un uomo?’, dissi a mia madre”). In un’intervista ha ricordato di quando, da studente, visitò un monastero a Evia, dove lo battezzarono e “pregarono affinché non fosse gay”. “Ma anche in America ci sono omofobia e razzismo, e a volte la gente può guardarti molto intensamente”, ha raccontato ad Alpha Tv, mentre ha definito un errore la decisione di Syriza non approvare il matrimonio egualitario.

Il passato a Goldman Sachs

Kasselakis è diventato a sorpresa il 24 settembre il presidente del principale partito della sinistra greca. La sua candidatura ha fatto scalpore non per il suo orientamento sessuale (era tuttavia il primo gay a proporsi come capo di Syriza), quanto per il suo ingresso a sorpresa nella contesa (a fine agosto, pochi mesi dopo esser tornato dagli Stati Uniti) e soprattutto per il suo curriculum e il suo stato sociale, decisamente in contrasto con la storia del partito che conquistò nel 2015 il potere con le sue promesse anti-austerity e anti-Troika: è un ricco imprenditore del settore marittimo che in America ha lavorato a Goldman Sachs proprio negli anni in cui la banca d’affari aiutava Atene a truccare i conti.

Leggi i commenti