Israele, i deltaplani d’assalto che hanno aperto la breccia
di Gianluca Di FeoLa terribile sorpresa nell’ottobre nero di Israele è arrivata dal cielo, con il volo silenzioso dei parapendii. Mentre da Gaza venivano lanciate ondate di razzi, tanti piccoli triangoli di tela spinti da un motore ad elica sono decollati verso la frontiera. Hanno mantenuto una quota bassissima e si sono mossi l’uno a distanza dall’altro: una tattica escogitata per sfuggire ai radar. E diversi sono riusciti ad atterrare indenni oltre il muro che protegge Sderot.
Stando alle prime informazioni, ancora senza conferme ufficiali, questi mezzi d’assalto artigianali hanno permesso di aprire la breccia decisiva nelle difese israeliane. Grazie ai deltaplani i sabotatori sono calati alle spalle dei posti di sorveglianza, in punti non coperti dalle telecamere, e hanno fatto saltare in aria lo sbarramento.
Secondo un video diffuso da Hamas, sarebbe stato proprio uno di questi “aquiloni da battaglia” a immobilizzare il tank Merkava che presidiava il confine, anche se altri fonti parlano di un d…
La terribile sorpresa nell’ottobre nero di Israele è arrivata dal cielo, con il volo silenzioso dei parapendii. Mentre da Gaza venivano lanciate ondate di razzi, tanti piccoli triangoli di tela spinti da un motore ad elica sono decollati verso la frontiera. Hanno mantenuto una quota bassissima e si sono mossi l’uno a distanza dall’altro: una tattica escogitata per sfuggire ai radar. E diversi sono riusciti ad atterrare indenni oltre il muro che protegge Sderot.
Stando alle prime informazioni, ancora senza conferme ufficiali, questi mezzi d’assalto artigianali hanno permesso di aprire la breccia decisiva nelle difese israeliane. Grazie ai deltaplani i sabotatori sono calati alle spalle dei posti di sorveglianza, in punti non coperti dalle telecamere, e hanno fatto saltare in aria lo sbarramento.
Secondo un video diffuso da Hamas, sarebbe stato proprio uno di questi “aquiloni da battaglia” a immobilizzare il tank Merkava che presidiava il confine, anche se altri fonti parlano di un drone teleguidato: il carro armato è stato centrato da un ordigno, probabilmente a carica cava, che è riuscito a penetrare la corazza. L’incursore sospeso nell’aria avrebbe proseguito la sua missione mitragliando i militari israeliani che stavano accorrendo dalle basi.
Deltaplani e paracadute motorizzati sono protagonisti dei conflitti mediorientali da oltre quarant’anni: pochi giorni fa alcuni miliziani curdi li avrebbero impiegati contro una pattuglia turca in Siria. L’esordio risale al marzo 1981. Un sabotatore solitario palestinese dal Libano ha raggiunto il litorale di Haifa, continuando a sganciare granate finché non ha esaurito la benzina. L’assalto più grave nella notte del 25 novembre 1987, messo a segno da una coppia di parapendii a motore: a bordo uomini carichi di armi, uno dei quali è riuscito a irrompere in un accampamento dell’esercito israeliano. In pochi minuti ha ucciso sei soldati e ne ha feriti altri otto. Appartenevano all’ala filo siriana della resistenza palestinese fondata da Ahmed Jibril.
Non è chiaro come sia nata l’idea di questi “tappeti volanti”. Una ricostruzione leggendaria la fa risalire al tentativo di imitare i “girocotteri”, minuscoli elicotteri monoposto comparsi nel film “007 Si vive solo due volte”. Più probabile che i guerriglieri abbiano soltanto osservato le potenzialità dei deltaplani noleggiati dai turisti a Beirut, dove le montagne si gettano sul mare offrendo panorami mozzafiato. I primi modelli sono stati migliorati e resi agguerriti, soprattutto dai tecnici iraniani che hanno istruito i quadri hezbollah creando all’inizio degli anni Novanta nuclei di “uomini volanti”. Il loro compito era scavalcare le fortificazioni israeliane nel Libano meridionale, per poi assalirle dalle retrovie. Su alcuni dei parapendii a motore sono stati installati razzi e armi automatiche, che dovevano appoggiare dall’altro il raid dei primi uomini scesi a terra. Modalità descritte dall’intelligence occidentale già venti anni fa e che adesso sono state usate da Hamas per aggredire Sderot, inaugurando una nuova stagione di terrore.