Israele: Yair Golan, l’ex generale eroe simbolo della sinistra salva due ragazzi dal rave dell’orrore
di Alessio Di SauroÈ l’eroe che non ti aspetti, etichetta che a buon diritto si va ad aggiungere a quelle di soldato e politico. Yair Golan si è spogliato di quelle che alcuni credevano essere le sue convinzioni e ha indossato di nuovo la divisa da militare che per quasi quarant’anni era stata il suo abito. Ha sfidato i terroristi salvando due ragazzi da morte certa. Da solo.
Teatro dell’impresa il Nova Festival, il rave party a pochi passi dalla Striscia di Gaza dove domenica sono stati assassinati 260 ragazzi su tremila partecipanti. Tra i sopravvissuti Amir Gontarz, figlio di Nir, giornalista del quotidiano israeliano Haaretz. Quando i terroristi di Hamas iniziano a fare fuoco sulla folla, il ragazzo decide di buttarsi a terra, fingendosi morto. Telefona al padre, che non riuscendo a mettersi in contatto con polizia e esercito chiede aiuto proprio a Golan. «Mandami la posizione», la risposta dell’ex militare, che ha imbracciato le armi e si è precipitato sul posto, riuscendo a trarre in salvo Am…
È l’eroe che non ti aspetti, etichetta che a buon diritto si va ad aggiungere a quelle di soldato e politico. Yair Golan si è spogliato di quelle che alcuni credevano essere le sue convinzioni e ha indossato di nuovo la divisa da militare che per quasi quarant’anni era stata il suo abito. Ha sfidato i terroristi salvando due ragazzi da morte certa. Da solo.
Teatro dell’impresa il Nova Festival, il rave party a pochi passi dalla Striscia di Gaza dove domenica sono stati assassinati 260 ragazzi su tremila partecipanti. Tra i sopravvissuti Amir Gontarz, figlio di Nir, giornalista del quotidiano israeliano Haaretz. Quando i terroristi di Hamas iniziano a fare fuoco sulla folla, il ragazzo decide di buttarsi a terra, fingendosi morto. Telefona al padre, che non riuscendo a mettersi in contatto con polizia e esercito chiede aiuto proprio a Golan. «Mandami la posizione», la risposta dell’ex militare, che ha imbracciato le armi e si è precipitato sul posto, riuscendo a trarre in salvo Amir e un amico.
Un gesto che ora riconcilia Golan con la totalità dell’opinione pubblica israeliana, per la quale è sempre stato una figura divisiva. Generale in riserva, ex numero due dell’esercito, Golan è una delle voci più intransigenti della sinistra israeliana, che ha servito anche come deputato in quota Meretz — in aperta opposizione al governo di Netanyahu — e viceministro dell’Economia dei governi Bennett e Lapid. Molte delle sue posizioni in passato avevano suscitato scalpore: una volta paragonò il governo di Netanyahu alla Germania di Hitler, un’altra definì “subumani” i coloni che attaccarono un cimitero palestinese. Acqua passata, forse. Eroe per un giorno, ma eroe per sempre.