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Wembley non verrà illuminato con i colori della bandiera israeliana, è polemica in Inghilterra

Reuters

 
Lo federazione calcio inglese ha deciso di non mostrare solidarietà a Israele in seguito agli attentati di sabato scorso, anche la Bbc nella bufera a causa della scelta di non chiamare “terroristi” i miliziani di Hamas
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LONDRA – Sta scatenando un putiferio la decisione della Federazione calcio inglese di non illuminare lo stadio di Wembley con i colori della bandiera israeliana. L’occasione sarebbe stata l’amichevole tra Inghilterra e Australia, in programma domani sera a Londra.

Eppure, fino all’altro giorno, la bandiera di Israele è stata mostrata sia su Downing Street che sul Parlamento britannico di Westminster. Ma sugli archi dello stadio di Wembley, disegnati da Norman Foster, non sarà possibile. Perché, versione ufficiosa, sarebbe troppo controverso. O, per qualcun altro, potrebbe scatenare polemiche e disordini sugli spalti.

Negli anni passati, lo stadio dalla periferia nord-ovest della capitale si era quasi sempre colorato dell…

LONDRA – Sta scatenando un putiferio la decisione della Federazione calcio inglese di non illuminare lo stadio di Wembley con i colori della bandiera israeliana. L’occasione sarebbe stata l’amichevole tra Inghilterra e Australia, in programma domani sera a Londra.

Eppure, fino all’altro giorno, la bandiera di Israele è stata mostrata sia su Downing Street che sul Parlamento britannico di Westminster. Ma sugli archi dello stadio di Wembley, disegnati da Norman Foster, non sarà possibile. Perché, versione ufficiosa, sarebbe troppo controverso. O, per qualcun altro, potrebbe scatenare polemiche e disordini sugli spalti.

Negli anni passati, lo stadio dalla periferia nord-ovest della capitale si era quasi sempre colorato della bandiera di un Paese vittima di un grave attentato terroristico: Francia, Turchia, o la stessa Ucraina aggredita dalla Russia di Vladimir Putin. Un trattamento che invece la Football Federation inglese ha deciso di non riservare a Israele, che pure sabato scorso ha subito il più grave attentato della sua Storia con oltre mille vittime e decine di rapiti, nonché il bilancio di morti più grave in un singolo giorno dopo la Seconda Guerra mondiale.

La federazione calcio inglese però, di cui il principe William è presidente onorario, stamattina ha deciso di rinunciare a illuminare Wembley con i colori di Israele. In cambio, ha pubblicato un comunicato equidistante, senza citare il barbaro attentato di sabato: “La Football Association ricorda le vittime innocenti degli eventi devastanti in Israele e Palestina. I nostri pensieri vanno a loro e alle loro famiglie. Siamo dalla parte dell'umanità e della fine di questa spirale di morte, violenza, paura e sofferenze”.

Online e su X (ex Twitter) montano furia e polemiche. Molti utenti e commentatori come Dan Hodges del Mail on Sunday definiscono “ridicolo” e “oltraggioso" il comportamento della Federazione calcististica inglese verso la comunità ebraica britannica. Altri si chiedono perché queste riserve non siano state poste anche con la Turchia, nonostante il trattamento riservato al popolo curdo negli ultimi decenni. Secondo Sky News, all’interno e fuori della Football Federation ci sarebbero state divergenze, con alcuni che avrebbero voluto anche le bandiere palestinesi esposte.

Ma anche la Bbc è nella bufera per altri motivi legati all’attentato di sabato in Israele. In questi giorni, l'emittente pubblica britannica infatti non ha mai chiamato gli attentatori di Hamas “terroristi”, bensì miliziani o uomini armati. Questo, ripetono l’azienda e alcuni suoi giornalisti, in nome dell’“imparzialità”. Eppure, il Regno Unito e il governo britannico, che in queste ore sta facendo forti pressioni sulla Bbc per farle cambiare idea, classificano ufficialmente Hamas come “gruppo terrorista”. Persino re Carlo, la regina Camilla, il principe William e la principessa Kate ieri, in due comunicati diversi, hanno definito Hamas “terroristi”. Non la Bbc.

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