Iran, spari contro un alto funzionario dell’intelligence delle Guardie rivoluzionarie: Mohammad Akiki in condizioni critiche
Le Guardie della rivoluzione *
Un alto funzionario dell'intelligence delle Guardie della rivoluzione dell'Iran, Mohammad Akiki, ha subito un agguato ed è in condizioni critiche.
Il tentativo di assassinio è avvenuto a Teheran, in Iran.
Le ipotesi: la dottrina 7 ottobre
Al momento mancano informazioni sull’attacco, ma secondo gli esperti e gli analisti le prime ricostruzioni legano l’agguato alla situazione esplosiva del Medio Oriente, con l’aggressione di Hamas a Israele e la risposta dello Stato ebraico.
Si tratterebbe della “dottrina 7 ottobre”, con i circoli politici, militari e d’intelligence di Israele che stanno analizzando un contesto radicalmente cambiato. Come scrivevamo nel nostro speciale, l’aggressione di Hamas è un nuovo inizio per il conflitto mediorientale, i…
Un alto funzionario dell'intelligence delle Guardie della rivoluzione dell'Iran, Mohammad Akiki, ha subito un agguato ed è in condizioni critiche.
Il tentativo di assassinio è avvenuto a Teheran, in Iran.
Le ipotesi: la dottrina 7 ottobre
Al momento mancano informazioni sull’attacco, ma secondo gli esperti e gli analisti le prime ricostruzioni legano l’agguato alla situazione esplosiva del Medio Oriente, con l’aggressione di Hamas a Israele e la risposta dello Stato ebraico.
Si tratterebbe della “dottrina 7 ottobre”, con i circoli politici, militari e d’intelligence di Israele che stanno analizzando un contesto radicalmente cambiato. Come scrivevamo nel nostro speciale, l’aggressione di Hamas è un nuovo inizio per il conflitto mediorientale, in cui le regole cambiano, con il panorama irriconoscibile e tutte le premesse considerate valide per decenni che di colpo non lo sono più.
Lo status quo di Israele – Hezbollah al confine Nord e Hamas a Sud – non è più accettabile e va cambiato il prima possibile, si stanno convincendo i vertici. Scriveva Daniele Ranieri pochi giorni fa su questo giornale: “Un punto di questa dottrina riguarda gli sponsor e gli alleati di Hamas, e quindi l’Iran e il cosiddetto asse della resistenza, che comprende Hezbollah in Libano, il regime di Assad in Siria, gli Houthi in Yemen e le milizie sciite in Iraq.
L’altra ipotesi: le proteste anti-regime
Meno probabile l’ipotesi per cui l’agguato ad Akiki sia legato alle proteste e alle tensioni in Iran contro il regime, proteste iniziate oltre un anno fa per la morte di Mahsa Amini.
* La foto che era stata inizialmente pubblicata, così come trasmessa dall’agenzia, non corrispondeva a Mohammad Akiki ed è stata successivamente rimossa