Allerta attentati: evacuati una decina di aeroporti e la reggia di Versailles in Francia e uno scalo in Belgio
dalla nostra corrispondente Anais GinoriEric Dupond-Moretti
(afp)PARIGI - Voli dirottati o ritardati, terminal svuotati: undici aeroporti sono stati evacuati in Francia a seguito di minacce di attentati, causando gravi disagi nel traffico aereo d’Oltralpe. Dopo il Louvre e il castello di Versailles, nuovamente evacuato ieri, la minaccia di nuovi attentati in Francia non dà tregua. Con l’attacco di venerdì a un professore in una scuola nel nord del paese, da parte di un russo che ha rivendicato a nome dell’Isis, il governo ha decretato l’urgence attentat, il livello massimo di allerta. Qualsiasi bagaglio, pacco o messaggio sospetto viene preso molto sul serio, con l’immediato ordine di evacuazione e l’invio delle squadre di artificieri. Tra gli aeroporti coinvolti nell’allerta ci sono stati Lille, Lione, Nantes, Nizza, Tolosa, Beauvais. Ogni volta si è trattato di un falso allarme.
Ma l’allerta è alta in tutta Europa per le tensioni alimentate dal conflitto israelo-palestinese. L’Italia ha notificato a Bruxelles la sospensione al confine con la…
PARIGI - Voli dirottati o ritardati, terminal svuotati: undici aeroporti sono stati evacuati in Francia a seguito di minacce di attentati, causando gravi disagi nel traffico aereo d’Oltralpe. Dopo il Louvre e il castello di Versailles, nuovamente evacuato ieri, la minaccia di nuovi attentati in Francia non dà tregua. Con l’attacco di venerdì a un professore in una scuola nel nord del paese, da parte di un russo che ha rivendicato a nome dell’Isis, il governo ha decretato l’urgence attentat, il livello massimo di allerta. Qualsiasi bagaglio, pacco o messaggio sospetto viene preso molto sul serio, con l’immediato ordine di evacuazione e l’invio delle squadre di artificieri. Tra gli aeroporti coinvolti nell’allerta ci sono stati Lille, Lione, Nantes, Nizza, Tolosa, Beauvais. Ogni volta si è trattato di un falso allarme.
Ma l’allerta è alta in tutta Europa per le tensioni alimentate dal conflitto israelo-palestinese. L’Italia ha notificato a Bruxelles la sospensione al confine con la Slovenia della libera circolazione prevista da Schengen e l’attivazione di controlli (dal 21 ottobre, per dieci giorni). Lo stesso hanno fatto ad alcune frontiere altri otto Paesi: Austria, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Svezia e Francia.
A Parigi negli ultimi giorni sono proliferate false minacce di attentati. Il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, è intervenuto contro gli autori: “I piccoli pagliacci che giocano con queste minacce, in questo caso false, saranno trovati e puniti”, ha detto Dupond-Moretti. Spesso, ha proseguito, “gli scherzi che creano psicosi” vengono da giovani. “Nel caso di minorenni, i loro genitori dovranno rimborsare i danni che hanno causato”. Intanto il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha chiesto ai prefetti di aumentare il livello di sicurezza nei luoghi della Coppa del Mondo di rugby 2023 che sta entrando nella fase delle semifinali, con la finale prevista per il 28 ottobre.
L’aumentata vigilanza non riguarda solo la Francia. Anche in Belgio - dove lunedì sera sono stati uccisi due svedesi da un terrorista islamico - l’aeroporto di Ostenda è stato evacuato. Il Belgio ha riportato il livello di allerta da 4 a 3 dopo che è stato ucciso il tunisino che ha voluto colpire la Svezia, presente a Bruxelles con la nazionale per una partita di qualificazione agli Europei. Il paese scandinavo è al centro di polemiche nel mondo musulmano per i roghi del libro del Corano organizzati l’estate scorsa da parte di alcuni rifugiati iracheni. “Mai nella storia recente la Svezia è stata così minacciata”, ha detto il primo ministro svedese Ulf Kristersson, avvertendo che il rischio di nuovi attacchi è serio e che continuerà. Diverse organizzazioni islamiste chiedono alle loro reti di fare della Svezia “un obiettivo prioritario”.
“La minaccia del terrorismo è ancora alta nell’Ue. Potrebbe aumentare. Non siamo ancora a quel punto, ma rimaniamo sempre vigili”, ha commentato la commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson. “C’è un cambiamento negli schemi. Ora vediamo più attacchi compiuti da lupi solitari”, ha aggiunto Johansson, precisando che è presto per dire se sia questo il caso dell’attentato di Bruxelles. La commissaria ha ricordato le tensioni provocate in Europa dal conflitto israelo-palestinese e come la diffusione della radicalizzazione online porti alcune persone a confezionarsi una “ideologia fai-da-te”. “Prendono l’odio verso le donne, i gay, gli ebrei, i governi, o qualsiasi cosa, e mescolano il tutto in un modo molto pericoloso e violento”, ha osservato Johansson. “Le forme stanno cambiando, e dobbiamo rimanere molto vigili”.
I nuovi rischi provocati dallo scenario internazionale hanno spinto i capi dell’MI5 e dell’Fbi a lanciare un avvertimento congiunto. Secondo l’intelligence britannica e americana la crisi in Medio Oriente potrebbe aumentare il pericolo di attacchi terroristici interni. Intervenendo a un vertice dei capi dell’intelligence in California, il direttore dell’MI5 Ken McCallum ha spiegato che gruppi terroristici o l’Iran potrebbero intensificare l’attività violenta e che individui o organizzazioni ebraiche potrebbero essere presi di mira da neonazisti e islamisti. Già la scorsa estate l’ultimo rapporto di Europol aveva evidenziato che se nel 2022 il numero di attacchi jihadisti era diminuito rispetto a 2021 e 2020, il terrorismo jihadista restava la minaccia terroristica più significativa per l’Unione europea. Solo in Francia le autorità hanno comunicato che ci sono 5100 individui schedati come radicali islamisti.