Greta Thunberg denunciata dalla polizia: dovrà comparire in tribunale a Westminster
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Greta Thunberg è stata rilasciata la scorsa notte, intorno alle 2, dalla stazione di polizia di Wandsworth, nella zona sud-ovest di Londra. Ma si tratta di un rilascio su cauzione, perché l’ambientalista più famosa al mondo è stata incriminata da Scotland Yard e accusata di aver disturbato l’ordine pubblico e di non aver rispettato le regole imposte dagli agenti durante una manifestazione spontanea del 17 ottobre in centro a Londra.
Ora dunque, la 20enne svedese è stata chiamata a comparire in aula presso il tribunale londinese di Westminster il prossimo 15 novembre. In teoria, rischia una multa. Ma, qualora venisse dimostrato che Thunberg avesse coordinato e incitato altri manifestanti a infrangere la legge, allora, in teoria, potrebbe persino rischiare una detenzione fino a tre mesi.
LONDRA – Greta Thunberg è stata rilasciata la scorsa notte, intorno alle 2, dalla stazione di polizia di Wandsworth, nella zona sud-ovest di Londra. Ma si tratta di un rilascio su cauzione, perché l’ambientalista più famosa al mondo è stata incriminata da Scotland Yard e accusata di aver disturbato l’ordine pubblico e di non aver rispettato le regole imposte dagli agenti durante una manifestazione spontanea del 17 ottobre in centro a Londra.
Ora dunque, la 20enne svedese è stata chiamata a comparire in aula presso il tribunale londinese di Westminster il prossimo 15 novembre. In teoria, rischia una multa. Ma, qualora venisse dimostrato che Thunberg avesse coordinato e incitato altri manifestanti a infrangere la legge, allora, in teoria, potrebbe persino rischiare una detenzione fino a tre mesi.
È decisamente improbabile che Greta vada in galera. Le carceri inglesi sono stracolme, c’è una grossa emergenza in Inghilterra proprio per il sovraffollamento dei penitenziari e dunque, nella peggiore delle ipotesi, Thunberg avrà una pena sospesa e probabilmente il divieto di rientrare nel Regno Unito per qualche tempo. Ma bisognerà vedere cosa decideranno i giudici londinesi.
L’attivista è difatti stata incriminata di aver infranto la sezione 14 del “Public Order Act”, legge originariamente del 1986 ma che il governo conservatore di Rishi Sunak ha di recente inasprito. Secondo la legislazione, se non si rispettano individualmente le richieste della polizia, si rischia solo una multa di circa mille sterline (circa 1.200 euro). Ma se si organizza la manifestazione illegale oppure, durante quest’ultima, si incitano i partecipanti a violare la legge, allora la multa sale a 2500 pound, e contestualmente, si rischiano fino a tre mesi di detenzione.
Alla 20enne svedese viene contestato di aver creato problemi di ordine pubblico perché insieme agli attivisti del gruppo londinese Fossil Free London ha bloccato l’ingresso di dirigenti e delegati al convegno mondiale dei giganti petroliferi “Energy Intelligence Forum". Molto probabilmente, Greta sarà solo multata. Ma è anche vero che Thunberg, ieri, era la star delle proteste ambientaliste fuori dall’Intercontinental Hotel di Mayfair, a pochi passi da Hyde Park a Londra, dove si sta ancora svolgendo il summit. E Greta ha anche parlato ai manifestanti presenti, spiegando le ragioni per cui era importante protestare: “Il mondo sta affogando nei carburanti fossili. Stanno soffrendo le persone di tutto il globo, a causa della crisi provocata dalle aziende contro cui stiamo protestando oggi. A porte chiuse, politici codardi stanno scendendo a compromessi con i lobbisti delle distruttive industrie dei combustibili fossili”.
In totale, ieri la Metropolitan Police di Londra ha arrestato 27 attivisti, e di questi 26 sono stati incriminati dalle autorità, inclusa Greta Thunberg. La polizia, nello specifico, sostiene di aver chiesto ai manifestanti di liberare la strada antistante l’hotel e di spostarsi sul marciapiede, ma 21 non hanno ascoltato l’ordine e 5 hanno volontariamente bloccato il traffico. Ora, tra un mese, Greta Thunberg dovrà risponderne e difendersi.