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Rishi Sunak in Israele, parola d’ordine “de-escalation”

Il premier britannico è atterrato a Tel Aviv dove incontrerà Netanyahu e Herzog. Una visita di due giorni che toccherà altri Paesi in Medio Oriente. In agenda, gli aiuti umanitari a Gaza ed evitare l’allargamento del conflitto. Londra intanto chiede ai britannici di lasciare il Libano
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LONDRA – Parola d’ordine: de-escalation in Medio Oriente e aiuti umanitari a Gaza. Dopo il presidente americano Joe Biden, anche il primo ministro Rishi Sunak è arrivato in Israele. Innanzitutto a portare viva e presente solidarietà allo Stato ebraico, dopo il barbaro attentato subito il 7 ottobre scorso per mano del gruppo terrorista palestinese di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza.

Oggi Sunak vedrà il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog, ai quali, a quanto si apprende da Downing Street, estenderà di persona le sue condoglianze alla comunità ebraica. Il leader britannico ricorderà anche le vittime palestinesi delle ultime due settimane, “come risultato del brutale attacco terrorista di Hamas”.

Sunak sottolineerà che “ogni morto tra i civili rappresenta una tragedia” ed esorterà la comunità internazionale a non lasciare che proprio questi attacchi indiscriminati dei terroristi che controllano la Striscia e che "oltraggiano la vita, catalizzin…

LONDRA – Parola d’ordine: de-escalation in Medio Oriente e aiuti umanitari a Gaza. Dopo il presidente americano Joe Biden, anche il primo ministro Rishi Sunak è arrivato in Israele. Innanzitutto a portare viva e presente solidarietà allo Stato ebraico, dopo il barbaro attentato subito il 7 ottobre scorso per mano del gruppo terrorista palestinese di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza.

Oggi Sunak vedrà il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog, ai quali, a quanto si apprende da Downing Street, estenderà di persona le sue condoglianze alla comunità ebraica. Il leader britannico ricorderà anche le vittime palestinesi delle ultime due settimane, “come risultato del brutale attacco terrorista di Hamas”.

Sunak sottolineerà che “ogni morto tra i civili rappresenta una tragedia” ed esorterà la comunità internazionale a non lasciare che proprio questi attacchi indiscriminati dei terroristi che controllano la Striscia e che "oltraggiano la vita, catalizzino un’ulteriore escalation del conflitto”.

Questa è la preoccupazione principale di Londra. "L’attacco all’ospedale Al Ahli a Gaza”, dichiarerà stamattina il leader britannico, “deve rappresentare uno spartiacque affinché i leader mediorientali e di tutto il mondo si uniscano per evitare un’ulteriore pericolosa escalation di questo conflitto. Il Regno Unito sarà in prima linea in questo senso”. Anche per questo, Sunak esorterà Israele ed Egitto a facilitare il più possibile l’arrivo di aiuti umanitari ai palestinesi di Gaza.

La trasferta in Medio Oriente di Sunak durerà due giorni. Oltre a Israele, il primo ministro britannico potrebbe toccare almeno un’altra capitale mediorientale, anche se Downing Street per ora non ha voluto confermare altri dettagli del viaggio, anche perché l’agenda è stata in bilico dopo la vicenda dell’esplosione ospedale come già visto nel caso del presidente Biden.

Presumibilmente, la seconda tappa potrebbe essere la Giordania e non è da escludere anche l'Arabia Saudita. Londra considera Riad un alleato cruciale nell’area e nella lotta al terrorismo, sta spingendo da tempo per coinvolgere i sauditi ad entrare in delicati programmi di Difesa come il caccia di nuova generazione Tempest con Italia e Giappone e inoltre il principe ereditario e regnante de facto Mohammed bin Salman era atteso a Londra in queste settimane, ma la visita è stata rimandata senza molte spiegazioni.

Contemporaneamente il ministro degli Esteri britannico James Cleverly sarà in visita in Egitto, Qatar e Turchia. La missione è la stessa: evitare l’escalation di guerra e sangue in Medio Oriente, far liberare i duecento ostaggi nelle mano di Hamas e permettere gli aiuti umanitari a Gaza tramite il valico di Rafah con l'Egitto.

Londra ha annunciato in queste ore "altri 10 milioni di sterline supplementari di sostegno ai Territori palestinesi occupati”. Cleverly, intervenendo alla Camera ieri, ha detto di non voler arrivare a conclusioni affrettate sulle responsabilità dell’attacco al parcheggio dell’ospedale Al Ahli a Gaza, che secondo le autorità palestinesi della striscia avrebbe provocato oltre 400 morti e per cui Israele e Hamas si rimpallano la responsabilità da martedì sera.

Ieri sera,per motivi di sicurezza, il Foreign Office ha esortato i cittadini britannici a non recarsi in Libano e tutti coloro già presenti nel Paese di lasciarlo il prima possibile sui voli commerciali ancora presenti.

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