Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 20 ottobre

Per il presidente americano, “la storia ci ha insegnato che quando i dittatori non pagano possono causare più morte e distruzione”
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Joe Biden ha chiamato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy prima del suo discorso alla nazione. Poi, in prima serata davanti agli americani, ha detto la sicurezza di Ucraina e Israele è vitale per gli Stati Uniti. E che, se Putin non verrà fermato, non si limiterà a Kiev. Il tema è quello degli aiuti, economici e militari, da destinare ai due Paesi in guerra. E, secondo diverse fonti, all’Ucraina potrebbero andare 60 miliardi del pacchetto che sarà sottoposto al voto del Congresso. Il Parlamento ucraino intanto si prepara a votare un disegno di legge per la messa al bando della chiesa ortodossa di Mosca. Sul campo si continua a bombardare: due persone ferite dai russi nella regione di Kherson. Esplosioni anche a Dnipro e Zaporizhzhia.

Casa Bianca a Congresso, 100 miliardi in fondi emergenza

La Casa Bianca sta per inviare al Congresso una richiesta per uno stanziamento d'emergenza da cento miliardi di dollari, di cui quasi 61 miliardi destinati all'Ucraina e 14 a Israele. Lo riportano alcuni media americani.
Tra le altre voci incluse nella richiesta ci sono dieci miliardi da destinare al rafforzamento del confine con il Messico e due miliardi per la sicurezza nella regione dell'Indo Pacifico.

Lavrov: “Occidente smetta di fornire aiuti a Kiev e inizi i negoziati”

"È necessario smettere immediatamente di alimentare il regime di Kiev e iniziare i negoziati tenendo conto della realtà sul terreno e degli interessi fondamentali della Federazione Russa, delineati all'inizio dell'operazione speciale". Lo ha detto alla televisione il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, sottolineando che l'invio americano di missili Atacms all'Ucraina è un tentativo inutile che non fa altro che prolungare l'agonia del regime di Kiev.

"Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato dettagliatamente la questione a Pechino - ha aggiunto Lavrov - Ha fatto molte dichiarazioni sull'inutilità di questi tentativi che non faranno altro che prolungare l'agonia del regime di Kiev, nonostante l'Occidente cerchi di tenerlo a galla ad ogni costo".

(afp)

Zelensky sente Scholz, “Grazie a Berlino per aver mantenuto l'attenzione sull'Ucraina”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito su Telegram di aver sentito il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Tra i temi affrontati c'è anche la situazione in Medio Oriente. Zelensky fa sapere che i due concordano "sull'importanza di prevenire un'ulteriore escalation di violenza e l'espansione del conflitto". Il presidente ucraino ha anche ringraziato Scholz per aver "mantenuto l'Ucraina al centro dell'attenzione, anche se la situazione in Medio Oriente si sta evolvendo".
Nel dialogo tra i due, fa sapere Zelensky, "particolare attenzione è stata rivolta al prossimo ciclo di negoziati sulla formula di pace a Malta, nonché alla conferenza sulla restaurazione dell'Ucraina che si terrà in Germania a novembre".
"I nostri accordi a Granada vengono attuati con successo.
Sono particolarmente grato per il recente e consistente pacchetto di assistenza militare, che comprende sistemi Patriot e Iris-T e munizioni" ha aggiunto il presidente ucraino riferendo anche di aver informato Scholz sull'attuale situazione al fronte, "in particolare sui tentativi di offensiva falliti della Russia e sulle sue catastrofiche perdite nei pressi di Avdiivka".

(fotogramma)

A Malta prossima conferenza per il piano di pace dell'Ucraina

Dopo Copenaghen a giugno e Gedda ad agosto, sarà Malta ad ospitare la prossima settimana il terzo appuntamento della Formula di Pace in Ucraina proposta in dieci punti da Kiev al G20. L'appuntamento era stato annunciato dal presidente Volodimir Zelensky, parlando un mese fa all'Assemblea generale dell'Onu.
Oggi il governo maltese ha reso noto di aver ricevuto ed accettato la richiesta da parte del leader ucraino di ospitare il prossimo incontro di alto livello tra i consiglieri per la sicurezza nazionale dei paesi che sostengono l'Ucraina. La lista degli inviti è stata preparata da Kiev. Nell'ultima riunione in Arabia Saudita parteciparono trenta paesi. Il vertice, ha comunicato il ministero degli Esteri maltese, si terrà i prossimi 28 e 29 ottobre.
"Per il ministero è stato facile dire 'sì'" alla richiesta del presidente Zelensky, è scritto in una nota. Tra i partecipanti alla riunione non è prevista la presenza del leader ucraino.
"Ospitare la prossima settimana i colloqui della Formula di Pace per l'Ucraina - ha detto il ministro degli esteri, Ian Borg - è il sostegno più concreto che un paese come Malta piò dare per tenere alta nell'agenda internazionale la causa dell'Ucraina".
Il mese scorso Malta è stata sede di un bilaterale ad altissimo livello tra Cina e Usa. Il massimo diplomatico di Pechino, Wang Yi, ha tenuto a sorpresa "diversi cicli di colloqui" con il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.

Von der Leyen: “Ue centrale per garantire la sicurezza di Kiev”

"Voglio che l'Europa svolga un ruolo centrale nel garantire la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina. Per questo dobbiamo aumentare la spesa per la difesa e la nostra base industriale. E abbiamo già iniziato, con un primo investimento per aumentare la nostra capacità di produzione di munizioni". Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando all'Hudson Institute di Washington D.C., dove si trova per incontrare oggi il presidente Joe Biden, insieme a Charles Michel e Josep Borrell.

"Credo che questo lavoro - ha aggiunto - debba avvenire in sinergia con gli Stati Uniti, il nostro alleato più antico e più forte.
Qualsiasi soluzione a questo conflitto deve essere duratura, con una pace giusta e duratura per l'Ucraina. E per questo, l'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza a lungo termine. Molti di voi avranno familiarità con il concetto di 'deterrenza per negazione'. È l'idea di fornire all'Ucraina l l'equipaggiamento militare necessario a scoraggiare futuri attacchi russi. Sono immensamente grata agli Stati Uniti per il sostegno militare all'Ucraina: avete dato forza al coraggio degli ucraini", ha concluso.

(afp)

Zelensky visita Guardia di frontiera a Kherson

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato un'unità della Guardia di frontiera dispiegata nella provincia meridionale di Kherson, come annunciato dallo stesso capo dello Stato sul suo account Telegram. La regione costiera parzialmente occupata dalla Russia.
Il capo dello Stato ucraino ha sottolineato il "grande lavoro" di coloro che si dedicano alla raccolta dei dati di intelligence. Ha ricordato che servono il Paese da "quasi dieci anni" nella guerra che l'Ucraina ha iniziato a combattere nel 2014 contro i ribelli separatisti oggi integrati nell'esercito russo. Durante la sua visita nella regione, Zelensky ha anche avuto un incontro con i comandanti militari "sulla situazione nelle principali zone del fronte".
Il presidente ucraino ha fatto riferimento alle zone di Avdivka (Donetsk, est) e Kupiansk (Kharkiv, nord-est), dove la Russia sta intensificando gli attacchi, e al fronte meridionale del Paese.

(afp)

Von der Leyen: “L’Europa deve avere un ruolo per la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina”

"Voglio che l'Europa svolga un ruolo centrale nel garantire la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina. Per questo dobbiamo aumentare la spesa per la difesa e la nostra base industriale. E abbiamo già iniziato, con un primo investimento per aumentare la nostra capacità di produzione di munizioni". Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando all'Hudson Institute di Washington D.C., dove si trova per incontrare oggi il presidente Joe Biden, insieme a Charles Michel e Josep Borrell.

"Credo che questo lavoro - ha aggiunto - debba avvenire in sinergia con gli Stati Uniti, il nostro alleato più antico e più forte. Qualsiasi soluzione a questo conflitto deve essere duratura, con una pace giusta e duratura per l'Ucraina. E per questo, l'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza a lungo termine. Molti di voi avranno familiarità con il concetto di 'deterrenza per negazione'. È l'idea di fornire all'Ucraina l'equipaggiamento militare necessario a scoraggiare futuri attacchi russi. Sono immensamente grata agli Stati Uniti per il sostegno militare all'Ucraina: avete dato forza al coraggio degli ucraini", ha concluso.

(afp)

Scholz al telefono con Zelensky: “Solidarietà dalla Germania all’Ucraina”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha discusso della situazione politica, militare e umanitaria in Ucraina. Come rende noto l'ufficio della Cancelleria "Zelensky ha informato Scholz sulle conseguenze dei recenti attacchi russi e ha ringraziato il governo tedesco per il suo sostegno militare, soprattutto nel rafforzamento della difesa aerea ucraina nell'ambito del secondo pacchetto invernale". "Scholz - prosegue la nota - ha ribadito la continua e incrollabile solidarietà con l'Ucraina di fronte alla continua aggressione della Russia. Il cancelliere ha assicurato che la Germania continuerà a sostenere l'Ucraina, anche nel settore militare, in stretto coordinamento con i partner europei e internazionali". Scholz e Zelensky "hanno convenuto di proseguire il loro scambio costruttivo in vista del sostegno globale ad una soluzione di pace e di rimanere in stretto contatto", conclude il comunicato.

Il Comitato olimpico respinge le accuse di “discriminazione etnica” di Putin

Il Comitato Olimpico Internazionale ha respinto le accuse del presidente russo Vladimir Putin di "discriminazione etnica" contro gli atleti esclusi dalle competizioni internazionali. Il Cio ha deciso che gli atleti russi potranno tornare a competere come atleti neutrali senza identità nazionale in vista delle Olimpiadi di Parigi del 2024, continuando a escludere le squadre. Lo stato di 'neutrale' può essere approvato per gli atleti che non hanno sostenuto attivamente la guerra e non hanno un contratto con l'esercito o con le agenzie di sicurezza statali: "Respingiamo fermamente le accuse secondo cui queste misure costituiscono una 'discriminazione etnica'", ha affermato il Cio in una nota il giorno dopo il discorso di Putin. "Sono una reazione alla violazione della Carta Olimpica da parte dei governi russo e bielorusso", ha affermato l'organismo olimpico, riferendosi all'invasione militare dell'Ucraina iniziata nel febbraio 2022, quattro giorni dopo la chiusura dei Giochi invernali di Pechino. La tregua olimpica sostenuta dalle Nazioni Unite era ancora in vigore. Secondo quanto riferito, Putin si è anche lamentato giovedì del fatto che gli inviti alle Olimpiadi non sono stati concessi come un diritto per i migliori atleti.

Il Cremlino sul discorso in cui Biden ha definito Putin un tiranno e lo ha paragonato ad Hamas: “Inaccettabile”

Il Cremlino stigmatizza il discorso del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in cui ha paragonato la Russia ad Hamas e ha definito Vladimir Putin un "tiranno". "Non è accettabile per noi... Non accettiamo un tono del genere nei confronti della Federazione Russa, nei confronti del nostro presidente", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.

Von der Leyen: Europa e Usa devono continuare a plasmare la storia del futuro

"Credo che sia ancora una volta nostro dovere, come Europa e Stati Uniti, contribuire a plasmare la storia del futuro". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando all'Hudson Institute di Washington D.C., dove si trova per incontrare il presidente degli Usa Joe Biden. "Credo che sia giusto - ha continuato - che gli Stati Uniti rinnovino il sostegno finanziario e militare a Kiev. Ed è per questo che credo sia giusto che l'Europa mantenga alto il proprio sostegno. La gente in Ucraina è disposta a morire per i nostri valori comuni. Lo fanno da oltre 600 giorni. Insieme, abbiamo alimentato la loro resistenza. E questo è il meglio del partenariato transatlantico. Una partnership per la libertà, la pace e la prosperità. Una partnership per valori condivisi", ha concluso.


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Von der Leyen: “Russia e Hamas sono simili”

"L'Iran, protettore di Hamas, vuole solo alimentare il fuoco del caos. La Russia, cliente dell'Iran in tempo di guerra, sta osservando attentamente. La Russia e Hamas sono simili. Come ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, la loro ‘essenza è la stessa'". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando ieri sera all'Hudson Institute, un think tank di Washington D.C., di orientamento conservatore. “Entrambi - ha continuato von der Leyen - hanno deliberatamente cercato civili innocenti, compresi neonati e bambini, da uccidere o prendere in ostaggio. È un modo barbaro di combattere. E, lasciato senza controllo, questo contagio ha il potenziale per diffondersi, dall'Europa, in tutto il Medio Oriente e nell'Indo Pacifico. La determinazione occidentale è messa alla prova ogni giorno, da chi cerca ogni debolezza".

(afp)

Russia oggi viene esaminata in tribunale la richiesta di custodia cautelare per la giornalista Kurmasheva

Un tribunale russo esaminerà oggi la richiesta di custodia cautelare nei confronti della giornalista russo-americana Alsu Kurmasheva, il cui caso rappresenta il secondo arresto di un reporter americano quest'anno in Russia. L'udienza è prevista a Kazan, nella regione russa del Tatarstan, ed è molto raro in Russia che un giudice respinga una richiesta di incarcerazione. In Russia è stata lanciata un'ampia repressione contro media indipendenti, le Ong, giornalisti, avvocati e oppositori politici da quando il Cremlino ha lanciato il suo assalto all'Ucraina nel febbraio 2022. Mentre molti attivisti e reporter russi sono fuggiti dal loro Paese per paura di essere arrestati, altri - famosi e anonimi - sono stati incarcerati. Il tribunale di Kazan ha riferito alla stampa che Kurmasheva, giornalista del media americano Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL), è stata perseguita per aver violato gli obblighi relativi alla sua registrazione come "agente straniero" e gli inquirenti ne hanno pertanto chiesto l'incarcerazione.

Medvedev sul discorso di Biden: “Parole di un vecchio pazzo”

"La demenza di un vecchio pazzo", questo il commento dell'ex presidente russo Dmitrij Medvedev al discorso del presidente Usa Joe Biden sull'invio di armi a Ucraina e Israele per decine di miliardi di dollari. Sul suo canale Telegram Medvedev afferma che è in corso "un accelerato marcire del tessuto stesso della società occidentale". "Per loro investire nella morte di persone non necessarie - aggiunge - è intelligente e positivo. Non ci sono parole qui. Questo va oltre il bene e il male. E questa non è solo la demenza di un vecchio pazzo, ma l'intera filosofia della loro vita nel corso dei secoli". Quanto al conflitto israelo-palestinese, Medvedev afferma: "In Occidente puoi esprimere le condoglianze agli israeliani, ma non ai palestinesi. Non dovresti dispiacerti per loro. Là sono tutti terroristi,che muoiano a migliaia. I bambini, le donne, gli anziani sono semplicemente materiali di consumo". "Il risultato di tali affermazioni - conclude l'ex presidente russo - è ovvio. L'Intifada durerà per sempre".

Zelensky il sostegno degli Usa è incoraggiante per l’Ucraina e per le truppe

Il sostegno bipartisan degli Stati Uniti è "incredibilmente incoraggiante" per l'Ucraina e le sue truppe, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Biden ha annunciato la richiesta al Congresso di 100 miliardi di dollari, di cui 60 per l'Ucraina e 14 per Israele.
Gli Stati Uniti sono stati la principale fonte di assistenza a Kiev da quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel febbraio del 2022. “L’incrollabile sostegno bipartisan all’Ucraina negli Stati Uniti è incredibilmente incoraggiante per tutti i nostri guerrieri e per l’intera nazione”, ha scritto Zelenskiy venerdì su X, precedentemente noto come Twitter.

Putin visita i soldati a Rostov sul Don

Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato il posto di comando delle forze armate russe nella città di Rostov sul Don, nel sud della Russia, dove "è stato aggiornato sull'operazione militare speciale". Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Di ritorno da Perm, il presidente Putin ha fatto una deviazione a Rostov sul Don, dove ha visitato il posto di comando delle forze armate russe", ha detto Peskov. "Il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov ha informato il presidente russo sulla situazione attuale nella zona delle operazioni speciali. Si sono svolte anche conversazioni con altri comandanti militari di alto rango".

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I russi: due persone uccise in attacchi ucraini sulla riva Est del Dniepr

Due persone sono state uccise in attacchi ucraini sulla riva orientale del fiume Dniepr nella regione meridionale di Kherson. Lo ha dichiarato un rappresentante dei servizi di emergenza regionali. "Due civili sono stati uccisi negli attacchi ad Alyoshki e Peschanovka", ha dichiarato il rappresentante. In totale, "l'artiglieria ucraina ha bombardato 12 comunità sulla riva orientale del Dniepr nella regione di Kherson nelle ultime 24 ore".

Mosca: gli Usa traggono vantaggio dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente

Gli Stati Uniti traggono vantaggio dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente e il fatto che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden abbia parlato di "investimento" per la sicurezza degli americani lo dimostra. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova su Telegram, commentando il passaggio del discorso alla nazione di Biden in cui definisce gli aiuti a Israele e all'Ucraina "un investimento intelligente per la sicurezza di generazioni di americani". Zakharova ha affermato che "la chiamano 'lotta per la libertà e la democrazia'", ma "ora si scopre che sono solo calcoli. E' sempre stato così, hanno semplicemente ingannato il mondo usando valori che Washington non ha mai difeso veramente". La portavoce del ministero degli Esteri russo afferma che si tratta quindi "solo di affari" e "le guerre sono state tradizionalmente 'investimenti intelligenti' per gli Stati Uniti poiché non hanno avuto luogo sul suolo americano e non si preoccupano dei costi sostenuti da altri".

Esplosioni nella notte a Melitopol

Diverse esplosioni sono risuonate nella notte a Melitopol, città occupata nella regione ucraina di Zaporizhzhia: lo ha detto il sindaco in esilio, Ivan Fedorov. L'esplosione più forte è stata udita nella zona di Aviamistechka, dove i russi hanno installato la loro base militare, nell'aeroporto occupato, ha precisato.

Kiev: “Dall’inizio della guerra Mosca ha perso 290mila uomini”

Lo stato maggiore delle forze armate ucraine sostiene che la Russia ha perso 292.060 soldati in Ucraina dall'inizio dell’invasione. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 5.047 carri armati, 9.557 veicoli corazzati da combattimento, 7.012 sistemi di artiglieria, 822 sistemi di razzi a lancio multiplo, 548 sistemi di difesa aerea, 320 aerei, 324 elicotteri, 5.326 droni, 20 navi e barche e un sottomarino.

Corea del Nord: vogliamo relazioni lungimiranti con Mosca

La Corea del Nord vuole "elaborare un piano stabile, lungimirante e di vasta portata per le relazioni con la Russia nella nuova era". L’ha detto il leader Kim Jong-un, incontrando a Pyongyang il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, impegnato in una missione di due giorni con l’obiettivo di preparare una futura visita del capo del Cremlino Vladimir Putin. Lo riporta l'agenzia ufficiale Kcna, secondo cui il leader nordcoreano ha garantito che saranno attuati fedelmente gli accordi presi al vertice.

Biden: “Se non fermiamo l’appetito di Putin, non si limiterà a Kiev”

Nel suo discorso serale alla nazione, il presidente americano Joe Biden ha associato Israele e Ucraina. "La storia ci ha insegnato che quando i dittatori non pagano, possono causare più morte e distruzione. Quindi se non fermiamo l'appetito di Putin per il potere e il controllo dell'Ucraina, non si limiterà solo" a Kiev. Per Biden Hamas e il presidente russo “rappresentano minacce diverse ma hanno una cosa in comune: vogliono annientare le democrazie" che sono loro vicine. "Non possiamo lasciarli vincere. Rifiuto di farlo accadere".

Bombe sull’oblast di Sumy

Le forze russe hanno bombardato otto comunità lungo il confine dell’oblast di Sumy, ha riferito l’amministrazione militare locale. Un ferito Krasnopillia.

Telefonata Biden-Zelensky

Joe Biden ha avuto una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prima del suo discorso di stasera "per discutere della prosecuzione dell' impegno degli Stati Uniti a sostenere l'Ucraina nella brutale guerra della Russia". "L'Ucraina è grata per il sostegno vitale e duraturo degli Stati Uniti nella sua lotta per la libertà e contro l'aggressione russa", ha dichiarato Zelensky dopo la telefonata con Biden. Zelensky ha affermato che gli ucraini sono stati "molto incoraggiati dalla consegna degli Atacms e che i soldati ne stanno facendo "buon uso sul campo di battaglia".


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